Djokovic: l’Australia chiede un nuovo fermo per il tennista. «Motivi di salute e ordine publico»

Novak Djokovic

MELBOURNE – Il ministro dell’immigrazione Hawke ha annullato per la seconda volta il visto d’ingresso a Novak Djokovic, che gli era stato restituito da un tribunale dopo il primo ritiro. I legali di Djokovic hanno fatto ricorso contro la conseguente espulsione (con cui rischierebbe un bando di tre anni dall’Australia), che è stata sospesa dalla giustizia australiana. Il governo ha accettato la decisione, ma ne ha chiesto il fermo da domani, 15 gennaio 2022.

Il numero uno del tennis – ha precisato il suo avvocato, Stephen Lloyd – sarà trattenuto in detenzione con una sola eccezione: potrà partecipare alle udienze giudiziarie che lo riguardano, online dagli uffici dei suoi avvocati, con i funzionari della Border Force schierati sullo stesso piano dell’edificio.

Il ministro australiano dell’Immigrazione, Alex Hawke, ha precisato in una nota che la decisione di annullare il visto concesso a Novak Djokovic è stata presa per motivi di salute e di ordine pubblico. La decisione implica che al giocatore serbo, che mirava al 21/o titolo di un Grande Slam, record agli Australian Open che iniziano lunedì, sarà vietato l’ingresso nel Paese per tre anni, tranne che in determinate circostanze.

L’annullamento del visto di Novak Djokovic – ha detto il primo ministro australiano Scott Morrison commentando la decisione – mira a proteggere il risultato dei sacrifici fatti dagli australiani durante la pandemia di Covid-19. «Gli australiani hanno fatto molti sacrifici durante questa pandemia e giustamente vogliono che l’effetto di quei sacrifici sia tutelato», ha affermato Morrison in una nota, riferendosi al caso del giocatore serbo.

Australia, Governo, Novak Djokovic


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080