Quirinale: Salvini, prima del 24 gennaio decisione su candidato centrodestra. Le posizioni dei partiti

Il Quirinale fotografato dal palazzo della Consulta
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

ROMA – Prima che si cominci a votare la settimana prossima. Così il leader della Lega, Matteo Salvini rispondendo alla domanda sulla deadline per la verifica dei voti a favore del candidato Silvio Berlusconi al Quirinale, riferendosi quindi a lunedì 24 gennaio quando è prevista la prima votazione del Parlamento in seduta comune. In vista del voto per il Quirinale, un gruppo di parlamentari presenta un ricorso alla Consulta contro il Super Green Pass mentre la polemica politica non si placa.

Il centrodestra insiste sul nome di Berlusconi anche se, come fa il governatore della Liguria Giovanni Toti, alla fine non esclude che la candidatura rifugio sia quella di Mario Draghi. Il centrosinistra continua a tenere chiusa la porta sull’ipotesi del leader di FI al Colle, e punta ad un nome di prestigio non divisivo.

Partiti ancora divisi su candidati e strategie. Secondo il dem Goffredo Bettini due sono le strade possibili: 1) la politica ha uno scatto e propone a Mario Draghi un patto di un anno, individuando per il Colle una figura alta per guidare la transizione dall’uscita dell’emergenza alla ricostruzione di un sistema politico più equilibrato. 2) si chiede a Sergio Mattarella di accettare un altro mandato o si verifica la disponibilità che Draghi ha lasciato intuire. Poi fa una serie di valutazioni sul M5S che fa infuriare Stefano Patuanelli (Così non si va da nessuna parte).

Secondo Matteo Renzi, Berlusconi candidato non ha i numeri per farsi votare e Draghi sarebbe una garanzia sia al Colle, sia a Palazzo Chigi. Ma se andasse al Quirinale, il segretario di Iv apre all’ipotesi di un rimpasto di Governo anche con i leader. Il senatore molisano Fabrizio Ortis, ex M5S, oggi nel Gruppo Misto annuncia che voterà per il magistrato Paolo Maddalena. Mentre il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni continua a definire indecente la candidatura di Berlusconi.

Parere analogo quello di Carlo Calenda che parla della candidato  Cav come di un elefante in mezzo alla stanza che andrebbe rimosso. Il Financial Times scrive che tutti gli occhi sono puntati su Draghi ma in molti temono che la sua ascesa al Quirinale possa innescare il collasso dell’attuale fragile Governo di unità nazionale e costringere a elezioni anticipate, mettendo a repentaglio le riforme da cui dipende il flusso di denaro dell’Ue.

Il senatore Pd Andrea Marcucci rilancia il patto di legislatura e la necessità di arrivare ad un accordo tutti insieme prima del voto su un nome condiviso. Centrodestra e centrosinistra, è il suo appello, evitino il pantano e lo scontro su personalità di parte.

Nuova riunione 5 Stelle stasera per fare il punto sul Quirinale. Giuseppe Conte riunirà i vertici del Movimento, compresi i ministri (Stefano Patuanelli, Luigi Di Maio, Fabiana Dadone e Federico D’Incà), i capigruppo (David Crippa e Mariolina Castellone) e i 4 coordinatori Alfonso Bonafede, Chiara Appendino, Fabio Massimo Castaldo e Gianluca Perilli. Se si vuole eleggere un presidente tutti insieme, non può essere quello il nome, dice la presidente dei senatori del Pd, Simona Malpezzi, a proposito della candidatura di Berlusconi.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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