Siena: Mustafà, bambino siriano nato senza arti, avrà una nuova vita in Toscana

Mustafà al Nazzal, il bambino nato senza arti, all’arrivo a Fiumicino, in braccio al padre Munzir, in sedia a rotelle
(Foto ANSA)
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ROMA – E’ sbarcato all’aeroporto di Fiumicino, a Roma, insieme alla famiglia, ieri sera 21 gennaio 2022, Mustafà al-Nazzal, il bambino siriano di cinque anni, nato senza arti per colpa di un bombardamento aereo con armi chimiche in Siria. E’ insieme a suo padre Munzir, cui è stata amputata la gamba destra. Sono loro i protagonisti dello scatto Hardship of Life che ha fatto il giro del mondo diventando immagine simbolo del dramma siriano. Avranno una nuova vita, Mustafà e Munzir, grazie all’accoglienza di Siena e alle protesi che permetteranno loro di vivere un’esistenza con minori problemi lontani dalla Siria e dalle bombe.

L’arrivo al Leonardo da Vinci con un volo di linea da Istanbul di Mustafà insieme con la mamma Zeynep, il papà Munzir e le due sorelline. Ad attenderli, scortati dalla Polizia fin dal momento dello sbarco ed accolti con il benvenuto di Adr, delegati del Sipa insieme con molte troupe televisive. In braccio al suo papà, seduto su una sedia a rotelle spinta da un addetto di Adr Assistance, un sorriso solare, baci tirati a tutti fin dal momento dello sbarco dall’aereo.

Si è svolto così l’arrivo questa sera all’aeroporto di Fiumicino da Istanbul del piccolo Mustafà e della sua famiglia che, emozionata come lui, dopo essere scesa dall’aereo e scortata dalla Polizia, ha quindi raggiunto l’uscita del Terminal 3 dove ad attenderla c’erano molte troupe televisive insieme con giornalisti e fotografi. Durante il breve transito, Mustafà ha continuato a salutare, sorridere e a mandare baci.

«Munzir e Mustafa – ha detto Luigi De Mossi, sindaco di Siena – sono stati protagonisti dello scatto Hardship of Life che ha fatto il giro del mondo attraverso il Siena Awards, arriveranno nella nostra città per poi essere trasferiti e curati in un centro specializzato. Il Comune di Siena, co-organizzatore del festival Sipa che ha lanciato l’ondata emotiva, è stato in prima fila in questa bella storia di solidarietà, a dimostrazione ancora una volta del senso civico della nostra comunità. Per entrambi, padre e figlio, ci sarà la speranza di tornare a nuova vita. Nei prossimi giorni – aggiunge il primo cittadino in una nota – compatibilmente con le norme sanitarie vigenti e con i percorsi di cure previsti, avremo il piacere di incontrare ufficialmente Munzir e Mustaf assieme al fondatore e direttore artistico del premio fotografico Luca Venturi. Ringrazio tutti gli attori, istituzionali e non, che hanno fattivamente contribuito affinché si concretizzasse questa questa favola e che altrettanto fattivamente contribuiranno per il loro percorso di cure».

La raccolta fondi promossa dal Siena Awards sulla piattaforma GoFundMe che, a oggi, ha raccolto oltre 100mila euro ed è ancora aperta per continuare ad aiutare la famiglia di Mustafa e contribuire alle cure di padre e figlio presso il Centro protesi Vigorso di Budrio (Bologna), che si occuperà della realizzazione degli interventi protesici. Al momento del loro arrivo a Siena, la famiglia dovrà osservare la quarantena di 10 giorni prevista dalle vigenti norme anti Covid, prima di dare avvio al percorso di integrazione e di cure. La Fondazione Opera Diocesana senese per la Carità onlus, ramo onlus della Caritas Diocesana di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, garantirà l’ospitalità e l’inserimento della famiglia in Italia.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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