Quirinale: vertice centrodestra su piattaforma informatica Zoom. Polemica per rischi risevatezza

 ANSA/CLAUDIO PERI

ROMA – Niente pranzi o faccia a faccia, per la prima volta tutti collegati via Zoom. La piattaforma di riunioni on line ‘vince’ e supera i km che separano i leader di centrodestra che nel pomeriggio si ritroveranno ciascuno davanti al proprio schermo, per aggiornarsi sul Quirinale con decisioni forse cruciali per andare avanti.
A due giorni dal primo voto, con Silvio Berlusconi rimasto ad Arcore e Matteo Salvini e Giorgia Meloni a Roma, si e’ scelto l’incontro ‘virtuale’. Segno dei tempi e della pandemia che con i primi lockdown ha ormai sdoganato dad e riunioni da remoto.
Anche la politica si adegua, perfino su una partita così delicata com’è quella dell’elezione del capo dello Stato. Quindi dalle 16 tutti – oltre ai leader di FI, Lega e FdI, ci saranno i centristi di Coraggio Italia e Noi per l’Italia – attenti a ricevere il link per collegarsi a Zoom e via con audio e schermate aperte.

Critico per i rischi sulla riservatezza è Osvaldo Napoli, deputato di Coraggio Italia: «Convocare un vertice da remoto, senza sapere quante persone ascoltano, è l’ultima scivolata, almeno si spera, del centrodestra. Come è pensabile, senza perdere in credibilità, trattare una vicenda tanto cruciale come è l’elezione del presidente della Repubblica con tanta superficialità e approssimazione».

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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