Tregua: le armi tacciono a Mariupol e Volnovakha. Zelensky: “Io non scappo”. Ucraina prima nel medagliere alle Paralimpiadi

KIEV – Le armi tacciono, per 5 ore, a Mariupol e Volnovakha. Lo fa sapere Mykhailo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymir Zelensky. Che scrive: “A Mariupol e Volnovakha sono stati preparati corridoi umanitari di evacuazione, sono state formate delle file per coloro che saranno evacuati. Le parti hanno interrotto i combattimenti nell’area dei corridoi”. Intanto l’Ucraina ha conquistato tre medaglie d’oro, tre d’argento e una di bronzo alle Paralimpiadi, balzando al primo posto nel medagliere. Russi e Bielorussi sono stati invece esclusi.

MARIUPOL – Anche Mosca ha confermato la tregua per aprire corridoi umanitari che permettano l’evacuazione dei civili. A Mariupol, città strategica nel sud del Paese, la cui conquista permetterebbe ai russi di creare un corridoio fra la Crimea e i territori separatisti in Ucraina, il sindaco Vadym Boychenko ha informato che l’evacuazione dei civili è cominciata alle 9 GMT, le 10 in Italia, e andrà avanti fino alle 14 GMT, le 15 in Italia. Boychenko, che aveva già detto che nella sua città non c’erano praticamente più viveri o acqua potabile, ha denunciato ieri notte nuovi attacchi “spietati” dei russi.

VOLNOVAKHA – Da Volnovakha, che è invece una cittadina di 20 mila abitanti a poca distanza da Donetsk, praticamente rasa al suolo dai bombardamenti russi, non ci sono ancora novità sulle modalità della tregua. Questi corridoi umanitari, se di fatto saranno implementati, rappresenterebbero il primo risultato dei colloqui fra russi e ucraini, che questo week end dovrebbero arrivare al loro terzo round. Mikhaylo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolinea che nei negoziati “la posizione della Russia è dura. La posizione dell’Ucraina è dura: quindi non saranno facili, ma ci saranno”. A conferma della distanza fra le due posizioni, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha spiegato che l’obiettivo delle “operazioni militari speciali” in Ucraina (come Mosca definisce l’invasione) non è quello di dividere l’Ucraina, ma bensì di garantire che si trasformi in una regione “smilitarizzata e libera dall’ideologia neonazista”. 

NATO – Zelensky, che ribadisce di restare al suo posto per guidare la resistenza e smentisce le voci di fughe in Polonia, continua a premere perché la Nato crei una no-fly, accusando l’Occidente di essere complice della morte dei civili ucraini nei bombardamenti russi, ma la sua richiesta finora è stata rifiutata ripetutamente, perché l’implementazione di una zona di esclusione area sull’Ucraina comporterebbe il rischio inevitabile di uno scontro militare diretto fra Russia e Nato. Dopo il clamore causato dall’attacco russo contro la centrale nucleare di Zaporizhizhia -dove gli addetti lavorano da ieri sotto la minaccia delle armi, ma nessun reattore è stato colpito- all’Onu gli Usa avvertono che ora le forze armate di Mosca si avvicinano ad un’altra centra nucleare ucraina.

RESISTENZA – Il Pentagono, da parte sua, sostiene che Putin ha già schierato in Ucraina il 92% delle forze che aveva a sua disposizione, ma gli ucraini hanno dimostrato di poter resistere. In quanto alla maxi colonna di mezzi russi a una trentina di kilometri da Kiev, resta ancora immobile, e fonti locali informano che è ancora possibile entrare ed uscire dalla capitale. Con l’apertura di corridoi umanitari, le autorità europee -e dunque anche italiane- si preparano con uno spostamento ancora più massiccio di rifugiati che cercano di fuggire dalla guerra. Lunedì prossimo questa catastrofe umanitaria -più di 1,3 milioni di ucraini hanno già lasciato il loro Paese- sarà affrontata in una nuova riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dedicata alla guerra nell’Europa dell’Est.

PARALIMPIADI – Intanto, il governo russo continua a stringere la sua morsa sui media. Dopo il blocco dell’accesso ai social come Facebook e Twitter e ai siti di informazione, varie testate occidentali lasciano Mosca. Tra queste Bloomberg, Abc e Cbs. La Bbc ritira i suoi giornalisti dalla Russia, toglie la firma alle corrispondenze dal Paese e riapre le trasmissioni ad onde corte come ai tempi di Radio Londra. E mentre diverse federazioni sportive mettono al bando gli atleti russi e bielorussi, tra queste la Ginnastica e la Boxe, nella prima giornata delle Paralimpiadi invernali di Pechino l’Ucraina ottiene ben tre medaglie d’oro, tre argenti e un bronzo, che la proiettano al primo posto del medagliere.

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Sandro Bennucci

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