Profughi Toscana: va avanti macchina accoglienza, collaborazione fra regione, prefetture e enti locali

La Prefettura di Firenze
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FIRENZE –

In Toscana va avanti celermente la macchina dell’accoglienza in accordo fra regione, prefetture e enti locali. E’ quanto indica del resto l’ordinanza della presidenza del Consiglio che prevede per l’accoglienza dei profughi «un binario ordinario affidato a prefetture e comuni» che si occupano della loro collocazione in via prioritaria nei centri di accoglienza straordinaria (Cas). Nel caso in cui, invece, ci fossero arrivi di massa che non possono essere più governati dal sistema ordinario, si attiva «un binario di emergenza in cui entrano in campo i commissari straordinari delle Regioni per trovare soluzioni», spiega il prefetto di Firenze Valerio Valenti.
Con il prefetto Valenti, Giani sta valutando l’opportunità di trasformare l’Hotel Franchi, nella periferia nord ovest di Firenze, in centro di accoglienza straordinaria: si tratta di una struttura nella quale hanno già trovato posto decine di persone ma che ha almeno altri trenta posti. Gli enti toscani stanno collaborando con grande solerzia, tutti pronti a trovare le soluzioni migliori. «Vorrei evidenziare che in questo momento siamo tutti impegnati sul campo con pieno spirito di servizio», spiega Valenti. Oggi la prefettura di Firenze costituirà una centrale operativa, un centro di coordinamento a cui parteciperanno referenti dei comuni, dell’azienda sanitaria, del volontariato e del consolato onorario dell’Ucraina. C’è anche una risposta straordinaria da parte di cittadini disponibili ad accogliere in casa chi scappa dalla guerra

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Ezzelino da Montepulico


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