Skip to main content

Week end 12-13 marzo a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

Il cast de L’Amico Fritz, in scena per l’ultima volta al Maggio sabato alle 18 (foto M. Monasta)

In Piazza Santa Croce sabato 12 marzo alle 15 c’è la manifestazione pro-Ucraina Cities stand with Ukraine promossa dal sindaco di Firenze e presidente di Eurocities  Dario Nardella, alla quale sarà collegato anche il presidente dell’Ucraina Zelensky; nel medesimo momento nel Cenacolo della Basilica, il Maggio Musicale Fiorentino col maestro Daniele Gatti alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio, eseguirà l’Ave Verum Corpus, capolavoro della musica sacra, di Wolfgang Amadeus Mozart. Il breve concerto sarà trasmesso su un maxi schermo in piazza.

Sabato 12 alle 18 nell’Auditorium del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui) ultimissima occasione per vedere e ascoltare la nuova produzione de «L’amico Fritz» di Pietro Mascagni, a ben 81 anni dall’ultima volta che era comparsa in cartellone al Maggio. Sul podio dell’Orchestra del Maggio c’è Riccardo Frizza. Sul cast svetta l’ottimo tenore americano Charles Castronovo (Fritz), che si è segnalato, oltre che per una bella voce calda e robusta e senza incertezze nel canto, anche per una bella dizione; sfoggia grandi mezzi anche la partner Salome Jicia (Suzel) e offrono una bella prestazione anche Teresa Iervolino (Beppe lo zingaro) e Massimo Cavalletti (Davide il rabbino). Tutto il gruppo degli interpreti e dei figuranti è ben addestrato e amalgamato dalla mano sicura della regista Rosetta Cucchi, che da un libretto di trama esile (scemo, senza giri di parole, lo definì Giuseppe Verdi) trae uno spettacolo che funziona dall’inizio alla fine. Biglietti da 30 a 160 euro in vendita anche sul sito del Maggio senza sovrapprezzo.

Al Teatro della Pergola, da martedì 8 a domenica 13 marzo, Massimo Dapporto e Antonello Fassari sono i protagonisti de Il delitto di Via dell’Orsina di Eugène Labiche; un gigante della drammaturgia leggera (che non vuol dire sciocca) costruisce una situazione paradossale anticipatrice di quelle beckettiane. La regia e l’adattamento sono di Andrée Ruth Shammah. Un uomo si sveglia e si ritrova uno sconosciuto nel letto, entrambi hanno una gran sete, le mani sporche e le tasche piene di carbone, ma non sanno perché, non ricordano niente della notte precedente. Lentamente i due tentano di ricostruire quanto accaduto, ma l’unica cosa di cui sono certi è di essere stati entrambi a una festa di ex allievi del liceo. Di quello che è accaduto quando hanno lasciato il raduno non sanno niente. Da un giornale apprendono che una giovane carbonaia è morta quella notte e tra una serie di malintesi ed equivoci si fa strada la possibilità che i due abbiano commesso l’omicidio. Per rimuovere le prove della loro colpevolezza si dimostreranno, così, capaci del peggio. Durata: 1 ora e 30 minuti, atto unico; da 17 a 35 euro; biglietteria Via della Pergola 12, sabato dalle 10 alle 19, domenica dalle 10 alle 13:15. Nei giorni di spettacolo biglietteria Via della Pergola 30 aperta a partire da due ore prima e da un’ora prima è attiva esclusivamente per la recita del giorno. Servizio Cortesia, per informazioni e vendite telefoniche, negli stessi orari della biglietteria al numero 055.0763333. Acquisto nei punti vendita BoxOffice e online

Sabato 12 alle 16 al Teatro della Pergola, debutta in stagione il pianista spagnolo Javier Perianes. Insignito del “Premio Nazionale di Musica” nel 2012 dal Ministero della Cultura spagnolo e nominato Artista dell’Anno agli International Classical Music Awards (ICMA) del 2019, Perianes, classe 1978, ha intrapreso una carriera internazionale che lo ha portato ad esibirsi nelle maggiori sale da concerto e con le più importanti orchestre al mondo. Per gli Amici della Musica presenta Love and Deathun recital con musiche di Beethoven, Chopin, Granados, Liszt, Wagner/Liszt. “Mi piace pensare al concerto come a un viaggio per il pubblico e per me stesso” – ha dichiarato Perianes. “Cerco sempre di trovare qualche idea o storia drammaturgica che leghi insieme i pezzi. Questo è il criterio principale che adotto quando penso al programma di un recital”. Domenica 13 alle 21 al Saloncino Paolo Poli del Teatro della Pergola, si esibisce l’Emerson String Quartet. La formazione newyorkese vanta più di 30 incisioni, nove Grammy Awards (compresi due per il migliore album), 3 Gramophone Awards, il Premio Avery Fisher, l’“Ensemble of the Year” di Musical America e molti altri riconoscimenti internazionali ottenuti nel corso della loro carriera. Proporranno il Quartetto n. 14 in do diesis minore op. 131  di L.van Beethoven e il Quartetto n. 14 in re minore D. 810, “La morte e la fanciulla” di F. Schubert. L’attuale formazione dell’Emerson String Quartet è Eugene Drucker e Philip Setzer ai violini, Lawrence Dutton alla viola e Paul Watkins al violoncello. L’arrivo di Watkins, nel 2013, ha portato grandi cambiamenti. Ha infuso al Quartetto nuovo entusiasmo e la rinnovata formazione ha riscosso immediatamente il plauso internazionale. Nel 2016, per il loro 40° anniversario, la Universal ha dedicato loro un box di 52 CD con l’integrale delle registrazioni effettuate per la casa discografica DGG. Quella di domenica sarà probabilmente la loro ultima esibizione a Firenze: dopo oltre quarant’anni di attività, infatti, hanno annunciato il ritiro per il 2023. I biglietti sono in vendita presso il Teatro della Pergola e online su TicketOne. Il calendario completo è online su www.amicimusicafirenze.it.

Sabato 12 alle 21 e domenica 13 alle 16.45 al Teatro Puccini di Firenze (Via delle Cascine 41) Marco Paolini in Sani! Teatro fra parentesi, di Marco Paolini, musiche originali Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi, chitarra e voce Lorenzo Monguzzi, luciaio Michele Mescalchin, fonico Piero Chinello, direzione tecnica Marco Busetto. Sani è parola che canta, concerto, ballata popolare che in un dialogo stretto alterna storie e canzoni. Così in Sani! ogni storia e ogni canzone raccontano qualcosa, alcuni temi si intrecciano ma la trama resta leggera come deve essere in un concerto. Il filo conduttore è autobiografico, nelle sue storie Paolini racconta momenti di crisi piccoli e grandi, personali e collettivi che hanno cambiato il corso delle cose. Le crisi raccontate come occasioni, a volte prese al volo, altre volte incomprese e sprecate. Paolini racconta le tragicomiche conseguenze del suo primo (e unico) incontro con Carmelo Bene nel 1983 che ha cambiato la sua direzione teatrale e subito dopo la contemporanea crisi della guerra fredda che ebbe come protagonista Stanislav Petrov. In rapida successione passando attraverso memorie più lontane, si arriva alla crisi, al lockdown del 2000. Il racconto iniziale e quello finale, Cattedrale, sono coerenti con il pensiero guida de La Fabbrica del Mondo: non basta avere consapevolezza, in una crisi servono coraggio e immaginazione, perché tornare a prima non si può, desiderarlo è umano ma non è utile, né pratico. I settore € 30, II settore € 25 (esclusi diritti di prevendita). Biglietti in vendita nel circuito regionale Box Office/Ticketone Acquisto on line su www.teatropuccini.it informazioni: 055.362067 – 055.210804.

Domenica 13 alle 10.30 presso l’Auditorium Ottone Rosai (via dell’Arcovata 4/6), ore 10.30, l’Associazione A.Gi.Mus. Firenze presenta l’ultimo appuntamento del Progetto RitrovArti. Si esibirà in concerto il Mascagni Cello Ensemble, ensemble di violoncelli tutti studenti del Conservatorio “P. Mascagni” di Livorno, guidati dal violoncellista e concertatore Luca Provenzani (docente di molti di loro e primo violoncello dell’ORT – Orchestra della Toscana); solista il soprano Gaia Matteini. L’ensemble è formato dai violoncellisti Giacomo Petrucci, Giulia Casini, Andrea Volcan, Elisabetta Mannini, Lavinia Golfarini, Giovanni Agostini, Arianne Bringas, Giada Campanelli, Eleonora Mascia, Leonardo Giovannini, Samuele Ricciardi. Il programma verterà su due delle Bachianas brasileiras di H. Villa –Lobos, la n. 1 e la n. 5, inframmezzate da Violoncelles, vibréz! di G. Sollima, che vedrà impegnati nelle due parti dei solisti Luca Provenzani e Leonardo Giovannini. Ingresso libero.

Al Teatro Lumière (via di Ripoli 231) sabato 12 alle 20.45 e domenica 13 alle 16.45 c’è la commedia Uomo – Donna istruzioni per l’uso con Diego Ruiz e Fiona Bettanini, che ne sono anche autori; una commedia tornata in scena l’anno scorso per festeggiare i 20 anni dal suo debutto, ma il successo è stato tale e le richieste talmente numerose, che viene riproposta anche per questa stagione. Rappresentata ininterrottamente da 15 anni anche a Praga. Info 055 3890214.

 Il rapporto tra Marini e Stravinskij, ma anche Gadda, Pasolini. Al Museo Marino Marini di Firenze (Piazza San Pancrazio) in programma un fine settimana tra opere inedite, teatro e letteratura. Si è appena inaugurata la mostra “Pas de deux. Marino Marini Igor Stravinskij”50 opere che ripercorrono l’amicizia e il sodalizio tra due delle personalità artistiche più influenti del Novecento, con la curatela di Luca Scarlini. L’esposizione documenterà le tappe inedite di uno straordinario incontro, avvenuto nel 1948 all’interno della galleria d’arte newyorkese Curt Valentine e illustrato in alcune tra le opere più straordinarie di Marini: dalle acqueforti della serie “Marino to Stravinskij” alle litografie “Personnages du sacre du printemps”, fino all’unica, magnifica scenografia mai realizzata dall’artista: quella per “La sagra della primavera” dello stesso Stravinskij, rappresentata alla Scala l’8 dicembre 1972. L’esposizione, allestita da Marisa Coppiano e realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze e Intesa Sanpaolo e i prestiti di Fondazione Marino Marini di Pistoia e il Teatro alla Scala rimarrà visitabile, al primo piano del museo, fino al 30 maggio 2022. Sabato e domenica negli spazi della cripta continua Gadda e i nipotini dell’ingegnere, la rassegna dedicata alle letture teatrali con l’attore vincitore di quattro premi Ubu Sandro Lombardi, a cura del critico Roberto Incerti. Protagonista, insieme a Lombardi, sarà l’universo letterario dell’autore che ha fatto del linguaggio il suo territorio di sperimentazione. Due appuntamenti, accompagnati dall’“aperitivo creativo” dei bartender del cocktail bar “Manifattura”: sabato 12 alle 12 in programma brani tratti dal celebre pamphlet gaddiano “Eros e Priapo: da furore a cenere”; domenica 13, sempre alle 12, conclusione con testi di Giovanni Testori e Gianfranco Contini sulla morte di Pier Paolo Pasolini (ingresso gratuito con prenotazione sul sito www.museomarinomarini.it). Non mancheranno nel weekend le attività per ragazzi e famiglie, con i laboratori creativi della domenica. Alle 16 i piccoli partecipanti di Con-tatto arte potranno esplorare colori, materiali e forme per imparare a conoscere l’arte attraverso i sensi (prezzi e prenotazioni su www.museomarinomarini.it).

All’Instabile Chapiteau (via della Funga 27b, nella zona di Varlungo) sabato 12 marzo ore 21 El niño del retrete della Compagnia Teatro nelle Foglie: uno dei migliori clown contemporanei con una sguardo alla tradizione, non manca di far emozionare il pubblico con il suo mix di umorismo, acrobazie, ritmo musicale, manipolazione di oggetti e tecniche di circo. Il suo spettacolo si intitola Cartoon Toylette. Maggiori informazioni e programma completo su www.cirkfantastik.com/instabile 

Sabato 19 e domenica 20 all’Ippodromo del Visarno (piazzale delle Cascine; ingresso 3 euro, orario 11-21) Spring Edition di Visarno Market, mostra mercato del vintage, del modernariato e del miglior artigianato; un must per migliaia di appassionati, un evento che porta in riva all’Arno un’ampia ed esclusiva selezione di espositori da tutta Italia. Second hand di grandi firme, bigiotteria e nuovo artigianato, design & old forniture, rarità discografiche e arti grafiche. Tante proposte pronte a stuzzicare la fantasia, ma anche workshop e laboratori, area bambini e golosità da gustare: dalla cucina indiana al lampredotto, dai dorayaki alle crespelle. E ancora, per chi lo desidera (e se lo può permettere), sabato 19 dalle ore 11 si potrà salire sull’elicottero Airbus H125 di Helituscany e sorvolare Firenze.

Domenica 13 alle 16.30 al Teatro L’Affratellamento (via Giampaolo Orsini, 73) c’è L’Assorellamento, Pomeriggio per la Giornata internazionale delle donne. Ingresso a offerta libera.

Domenica 13 alle 10 dal Piazzale delle Cascine di fronte alla Facoltà di Agraria parte la Passeggiata nel parco raccogliendo rifiuti; viene fornito tutto l’occorrente, opportunamente disinfettato. Per maggiori informazioni sull’iniziativa: Romeo 338.6615539 (telefono e WhatsApp).

Da martedì 8 a domenica 20 marzo, al Teatro Magnolfi di Prato (feriali 20.45, sabato e domenica 16, lunedì 14 marzo pausa) c’è Giochi senza confini, un’installazione interattiva multimediale a cura del Teatro dell’Argine, realizzata in collaborazione con Teatro Metropopolare con l’idea di sperimentare quanto il gioco e il divertimento possano essere solide basi per una convivenza serena e pacifica tra nuovi e vecchi cittadini e come di fronte a un pallone, con delle carte da calare, muovendo una pedina o con un joystick in mano siamo davvero tutti uguali. Progettata e diretta da Andrea Paolucci con il contributo di Mattia De Luca e Giacomo Armaroli e coprodotta dal Teatro Metastasio di Prato, è una mostra interattiva che permette di scoprire i giochi e i divertimenti di varie comunità pratesi e del mondo. La mostra racchiude in 10 valige il materiale raccolto a Prato e nel mondo in decine di interviste realizzate con bambini e adolescenti, e adulti pratesi di prima, seconda e terza generazione. Ad accogliere i visitatori all’ingresso della mostra sarà l’attore Ciro Masella, che li traghetterà all’interno dello spirito di questa installazione dove il teatro si fa strumento al servizio della comunità e del suo benessere. E dopo lo spettacolo ci sarà spazio per fruire dei giochi, stare insieme, condividere. Biglietto adulti € 10, biglietto bambini € 5. Tutte le info su www.metastasio.it

Sabato 12 alle 18 la Stagione Pistoiese di Musica da Camera ospita, al Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, il concerto del pianista Alessandro Taverna; in programma Fryderyk Chopin (di cui verranno proposti il celeberrimo Andante Spianato e Grande Polacca Brillante op. 22 e la Sonata n. 2 op 35) e Sergej Rachmaninov con gli Études-tableaux op. 39.

Al Teatro Ciro Pinsuti (via San Martino, 17 – Sinalunga (SI)info e prenotazioni: 0574/603376) sabato 12 alle 21 piccolo gioiello teatrale targato Tedavi 98, la casa di produzione fiorentina fondata da Alessandro Riccio che da quasi 25 anni produce spettacoli in cui la capacità attoriale si fonde con le abilità trasformistiche di trucco e costumi. Alessandro Riccio con Gaia Nanni porta in scena La Meccanica dell’Amore: uno spettacolo intenso ed esilarante, dove due mondi diversi e lontanissimi si incontrano e si scontrano; da una parte la testardaggine dell’anzianità , dall’altra la mancanza di elasticità di un robot. Nello spettacolo si attraversano i rapporti tra tecnologia e solitudine, tra poesia e meccanica. Sul palco è ricreato un piccolo mondo nel quale si cela un grande dramma – l’abbandono e il tempo che passa – e nel quale si alternano delicatezza e comicità, risate e commozione. Seguiamo la vicenda di Orlando, un anziano signore un po’ schivo e abituato a vivere in modo molto disordinato. Orlando è costretto dall’assistente sociale a prendersi in casa una donna-robot programmata per fare le pulizie, pena il trasferimento in rsa. Messo alle strette si troverà ad affrontare una serie di problematiche, prima di tutto tecnologiche, con quella che risulterà essere una colf tutt’altro che ordinaria che, facendo da specchio alla sua vita, gli permetterà di riscattarsi. Fra il burbero Orlando e la donna robot nascerà alla fine qualcosa che lascerà tutti stupiti.

Da sabato 15 gennaio a domenica 20 marzo Sagra delle frittelle a San Donato in Collina: tutti i sabati e le domeniche, presso il locale S.M.S., vengono sfornate le frittelle di riso che segnano l’inizio del periodo invernale e del Carnevale. Senza glutine, hanno come ingredienti il riso, il latte, lo zucchero, l’arancia e l’uvetta. San Donato in Collina è stato ufficialmente insignito della targa di Paese delle frittelle. Dalle 8.30 del mattino fino ad esaurimento; quest’anno è anche possibile prenotare le frittelle il giorno prima in orario 14-19 al 366.9731821.

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Sempre a Palazzo Pitti, al Museo della Moda e del Costume, fino al 5 maggio c’è la mostra Animalia Fashion (orario: mart-dom 8.15-18.50), ideata e curata da Patricia Lurati; 18 sale ospitano un centinaio di pezzi ispirati al mondo animale e realizzati fra il 2000 e il 2018 dalle case di moda più celebri e da stilisti emergenti: abiti, borse, scarpe, gioielli e accessori. L’allestimento progettato da Mauro Linari accosta ai capi alcuni quadri, pagine di tacuina sanitatis medievali, riproduzioni di disegni tratti da antichi bestiari  ed esemplari prestati dal Museo della Specola, dall’Associazione Italiana di Aracnologia e dal Museo di Antropologia ed Etnografia.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Villa Bardini a Firenze riapre dopo due anni di chiusura con la mostra Galileo Chini e il Simbolismo Europeo, dedicata al pittore, illustratore e ceramista fiorentino, maggiore esponente italiano del gusto Liberty e uno dei maggiori interpreti europei dell’Art Nouveau, aperta fino al 25 marzo. Sono esposti oltre 200 pezzi fra dipinti, disegni, illustrazioni e ceramiche.

Alla Cattedrale dell’Immagine, parte del complesso di Santo Stefano al Ponte, mostra digitale immersiva Inside Dalí realizzata da Crossmedia Group con il supporto della Fondazione Gala Salvador Dalí, che fino al 25 aprile 2022 punta a esplorare l’universo onirico immaginario di Salvador Dalí e a riscoprire la vita di quello che è stato uno dei maggiori pittori del XX secolo e la vera icona del surrealismo. Un’esperienza multisensoriale che si colloca tra immaginazione e realtà, ma anche un mix di tecnologie all’avanguardia, immagini, veri e propri artefatti, illusioni e allusioni, il tutto in simbiosi perfetta con l’universo unico dell’artista catalano. Ogni giorno avranno luogo le ininterrotte repliche della mostra immersiva, nel cui cuore si trova uno spazio multimediale a 360°, per una superficie di più di 400 m2, dove il visitatore è indotto ad attraversare il mondo del genio surrealista in una completa e “daliniana” immersione di oltre 35 minuti: un momento altamente emozionale che colpirà gli spettatori come niente prima d’ora.

Si inaugura domani, sabato 12 marzo, “Angeli e Demoni – Luci ed ombre” la mostra personale di Rocco Normanno che si terrà al Mac,n – Museo di Arte Contemporanea e del ‘900, ospitato nell’ottocentesca Villa Renatico Martini di Monsummano Terme. L’esposizionedelpittore realistico, dalla tecnica straordinaria, si aprirà alle ore 17.00 nelle sale del museo allestite con le sue splendide tele, una raccolta di scene religiose, mitologiche e di genere in cui si potrà ammirare l’umanità dei suoi personaggi, gli stupefacenti dettagli e la maestria delle luci. La mostradell’artista originario di Taurisano e toscano d’adozione, resterà visitabile fino al 29 maggio 2022L’ingresso al museo è gratuito. Gli eventi si svolgeranno su prenotazione. Per info e prenotazioni: 366 5363331, 0572 952140

Al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera fino al 20 marzo 2022 sono esposte oltre 140 opere di Andy Warhol, raccontano la storia del più pungente interprete della società di massa, testimone variopinto delle icone del suo tempo. La mostra, organizzata in cinque sezioni, approfondisce i diversi aspetti di Andy Warhol. Il percorso espositivo permette di scoprire la vita di questo straordinario personaggio partendo dai suoi primi lavori fino a quelli della fine degli anni Ottanta. Info https://www.palp-pontedera.it

Palazzo Blu, Keith Haring a Pisa con una grande retrospettiva aperta fino ad aprile 2022, a trentadue anni dal grande murales da lui realizzato nel 1989 su una parete della chiesa di Sant’Antonio su invito del giovane gallerista Piergiorgio Castellani. Fu la sua ultima opera, un inno alla vita e allo stesso tempo un testamento artistico. Haring morì infatti poco dopo il 16 febbraio del 1990. La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera.La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera. Fino al 3 aprile 2022 c’è anche “Attitude | Graffiti writing, Street art, Neo Muralismo” a cura di Gianguido Grassi dà voce a 45 artisti provenienti da tutto il mondo, talenti della urban art, coloro che hanno saputo unire l’energia creativa della strada a un solido background artistico e che adesso sono chiamati a lavorare in molte città del mondo e a partecipare a mostre ed eventi internazionali. Sono 74 le opere in mostra, tutte provenienti dagli archivi degli artisti e da importanti collezioni. L’allestimento prende il via dalla biblioteca e prosegue nelle sale al quarto piano di Palazzo Blu, per raccontare le varie declinazioni dell’arte urbana, dall’anima più ribelle e sociale propria dei graffiti a quella monumentale delle manifestazioni istituzionali più recenti.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

A Lucca, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti (Via S. Micheletto, 3) dal 17 dicembre al 20 marzo 2022 c’è la mostra «Levi e Ragghianti. Un’amicizia fra pittura, politica e letteratura»; tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30, chiuso lunedì. La curano Paolo Bolpagni per la Ragghianti e Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi di Roma, che presta quasi tutte le opere: documenti, lettere, fotografie, filmati e memorie storiche come la falsa carta di identità che usava Levi ricercato dai fascisti. E soprattutto un centinaio di opere, fra disegni e dipinti. Con Ragghianti, Levi aveva in comune l’interesse per il cinema, argomento che si affronta qui per la prima volta. Levi lavora come sceneggiatore e scenografo, disegna il manifesto di Accattone di Pasolini e diventa il ritrattista più ambito di attori e registi (Magnani, Mangano, Pasolini, Citti) oltre che di letterati come Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino. Ingresso 5 euro, ridotto 3.

Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze Toscana, mostre, Musica, Teatro, Teatro Ciro Pinsuti  di Sinalunga, Teatro della Pergola, Teatro Lumière, Teatro Puccini di Firenze, Visarno Market, week end

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741