Covid: Speranza rilancia, pandemia rialza la testa, teniamo le mascherine al chiuso

ANSA/GIUSEPPE LAMI

ROMA – Il ministro Speranza, preso nota del rialzo dei contagi, rilancia per mantenere le restrizioni e afferma: “Io ho sempre detto che la pandemia non è finita. “Non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo continuare ad avere un’attenzione in particolare all’utilizzo delle mascherine al chiuso e poi continuare a fare le terze dosi”. Importante anche fare la 4/a dose – ha concluso – ora per gli immunodepressi, vedremo se anche a fasce d’età più avanzate”. Siamo lontani dai dati dei primi anni, quando morti, contagi, ricoveri e terapie intensive giustificarono il ricorso del ministro e di due governi a rinchiudere gli italiani in casa con ripetuti lockdown, ma ciò nonostante il ministro non demorde.

L’occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di ‘area non critica’ da parte di pazienti Covid, un anno fa saliva ancora al 42%, mentre attualmente è ferma al 13% in Italia, ma in 24 ore cresce in 14 regioni, raggiungendo valori superiori al 20% in Calabria (al 34%), Umbria (30%), Basilicata (28%), Sicilia (24%), Sardegna e Marche (21%). L’occupazione delle terapie intensive, invece, a fronte del 38% raggiunto esattamente un anno fa, è ora stabile al 5% in Italia e sotto il 10% in tutte le regioni, eccetto la Sardegna (11%). Lo indicano i dati (Agenas) del 21 marzo 2022.

Nel dettaglio, in base al monitoraggio dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, l’occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di area medica (o ‘non critica’) da parte di pazienti con Covid-19, a livello giornaliero scende in Campania (14%) e Piemonte (8%), mentre cresce in 14 regioni o province autonome: Basilicata (al 28%), Calabria (34%), Friuli Venezia Giulia (11%), Lazio (17%), Lombardia (9%), Marche (21%), Pa di Bolzano (12%), Pa Trento (8%), Puglia (20%), Sardegna (21%), Sicilia (24%), Toscana (15%), Umbria (30%), Valle d’Aosta (12%). E’ stabile nelle restanti 5: Abruzzo (al 20%), Emilia Romagna (10%), Liguria (14%), Molise (15%) e Veneto (7%). Sempre a livello giornaliero, l’occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19 cresce in Pa Bolzano (al 6%), Sardegna (11%) e Toscana (6%) ma cala in Friuli Venezia Giulia (al 2%), Marche (2%) e Molise (0%). E’ invece, stabile in 15 regioni o province autonome: Abruzzo (al 7%), Basilicata (4%), Calabria (6%), Campania (6%), Emilia Romagna (6%), Lazio (8%), Liguria (4%), Lombardia (3%), Pa Trento (1%), Piemonte (4%), Puglia (5%), Sicilia (7%), Umbria (7%), Valle d’Aosta (0%) e Veneto (3%).

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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