Bce teme l’incubo-inflazione e non rialza i tassi, mentre la Fed agisce subito

EPA/ARMANDO BABANI

Fed e Bce, pur con uno scenario economico precipitato nel giro di un mese, stanno ritirando le misure d’emergenza pandemica. La Fed ha già alzato i tassi. La Bce, più cauta, per prima cosa ridurrà gradualmente gli acquisti ‘nuovi’ di bond, nell’ottica di azzerarli fra luglio e settembre, a patto che le prospettive d’inflazione – che paiono sempre più ancorate all’obiettivo di medio termine del 2% – non si indeboliscano. Il successivo rialzo dei tassi non sarà immediato, “ma avverrà in un momento successivo”. Il quadro che ha davanti la Bce, oggi confermato dal Bollettino economico, è di una crescita che, nello scenario base, si ferma al 3,7% nel 2022 (4,2% era la stima pre-guerra) e al 2,8% in 2023.

La strategia della Fed era stata illustrata da Powell già da qualche giorno.  La Fed alzerà i tassi di interesse più velocemente, ovvero più di un quarto di punto se necessario. Powell ha sottolineato che la banca centrale aggiusterà la sua politica con l’evolversi dell’outlook per centrare i suoi obiettivi. L’outlook dell’inflazione era deteriorato in modo significativo anche prime dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, aggiunge Powell.

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