Ucraina: forse 300 morti nel teatro di Mariupol. E la Russia si sente al centro di “una guerra ibrida”

KIEV – Si temono circa 300 morti nell’attacco russo al teatro di Mariupol del 16 marzo scorso. Lo fa sapere il sindaco cittadino citando dei testimoni. Intanto, riferisce Ukrinform, che cita la polizia della regione di Kharkiv, l’esercito russo ha bombardato un policlinico a Kharkiv, nel distretto di Osnovyansky: morte 4 persone.

“Gli occupanti russi continuano a uccidere civili a Kharkiv. A seguito del bombardamento mattutino delle infrastrutture civili con lanciarazzi, 7 civili sono rimasti feriti, 4 dei quali sono morti “, si legge nella nota, in cui si segnala che le forze russe hanno sparato sul policlinico nel quartiere Osnovyansky, dove si trova il centro degli aiuti umanitari, oggi verso le 7:45. Non ci sono strutture militari nelle vicinanze, viene precisato.

Mosca, da parte sua, ritiene ci sia guerra ibrida totale contro la Russia. Lo fa attraverso il ministro degli esteri, Serghei Lavrov, che, citato dall’agenzia Tass, parla espressamente di “una guerra ibrida totale”.

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Ernesto Giusti


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