Derby d’Italia, vince l’Inter di rigore (1-0) con polemiche. Proteste della Juventus

ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO – Vince l’Inter in casa Juve, ma come in ogni derby d’Italia non mancano le polemiche. I nerazzurri tornano ad espugnare l’Allianz Stadium a dieci anni di distanza dall’ultima volta, è decisivo un rigore di Calhanoglu fatto ripetere da Irrati per l’1-0 finale. La Juve recrimina per due legni colpiti, uno per tempo con Chiellini e Zakaria, e per qualche decisione arbitrale che non ha convinto Allegri e i suoi ragazzi.

Il tecnico dei bianconeri lancia tutti e tre i suoi ‘punteri’, in attacco ci sono Dybala, Morata e Vlahovic: dopo il terremoto per l’annuncio sul mancato rinnovo di contratto, l’argentino parte titolare insieme allo spagnolo e al serbo. Nell’inedito 4-2-3-1 bianconero c’è spazio per Cuadrado esterno alto, con Locatelli e Rabiot coppia di mediani davanti al quartetto difensivo formato da Danilo, De Ligt, Chiellini e Alex Sandro. Inzaghi recupera De Vrij ma soltanto per la panchina, e insieme a Skriniar e Bastoni gioca D’Ambrosio. Lautaro è guarito dal Covid e forma il tandem al fianco di Dzeko, a centrocampo dirige Brozovic con Barella e Calhanoglu interni e Dumfries e Perisic sulle corsie. Prima del fischio d’inizio di Irrati, l’artista italo-brasiliana Gaia e la cantante ucraina Kateryna Pavlenko cantano “Imagine” dal cerchio di centrocampo come messaggio di pace per la guerra in Ucraina ed emozionano i 40mila dello Stadium, tornato finalmente al 100% della capienza. Szczesny, sposato con una donna ucraina,. non trattiene le lacrime.

Ritmi alti e contrasti al limite, il derby d’Italia entra subito nel vivo con l’ammonizione a Lautaro (diffidato, salterà il Verona) per un calcio in faccia a Locatelli. La Juve ha un piglio diverso rispetto ai nerazzurri, dopo otto minuti i padroni di casa sfiorano il vantaggio: Handanovic pasticcia smanacciando male, Chiellini non ne approfitta e da pochi metri colpisce goffamente la traversa. La squadra di Inzaghi patisce la carica agonista dei bianconeri, Morata prima non sfrutta il cross di Vlahovic e poi si fa ribattere un tiro a colpo sicuro. Locatelli alza bandiera bianca per un dolore al ginocchio ed esce piangendo sostituito da Zakaria, poi nel finale l’arbitro Irrati diventa protagonista. Grazie al Var, vede un fallo nel contatto a tre Morata-Alex Sandro-Dumfries e fischia il rigore, Szczesny ipnotizza Calhanoglu ma dopo una carambola tra De Ligt e Danilo il pallone finisce in rete. Gol annullato, anzi bisogna ripetere: protestano tutti e Allegri scaraventa via il giubbotto, poi il duello tra il turco e il polacco è vinto dall’interista che firma così l’1-0 durante un maxi-recupero da quasi dieci minuti complessivi.

La Juve continua ad attaccare anche nella ripresa, Inzaghi prova a cambiare inserendo Darmian e Correa. Il muro nerazzurro trema sul destro di Vlahovic e soprattutto sulla botta dalla distanza di Zakaria, la deviazione di Handanovic è decisiva perché il pallone finisca sul palo. Nel finale c’è spazio anche per Vidal, fischiatissimo dai suoi ex tifosi, mentre Allegri prova l’assalto gettando nella mischia Kean. Dybala ha una punizione dalla sua “mattonella” ma calcia in curva, la Juve protesta per le cadute di Vlahovic e De Ligt in area di rigore. Al triplice fischio scoppia la gioia interista, che torna a vincere dopo due pareggi consecutivi e riprende la corsa allo scudetto. Per la Juve, invece, si spengono definitivamente le ultimissime speranze di tricolore, ma il quarto posto resta saldo con i cinque punti di vantaggio sulla Roma.

Inter, Juventus, polemiche


Ezzelino da Montepulico


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