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Guerra e sanzioni: Fmi prevede recessione per l’Italia e altri Stati europei, un boomerang

. EPA/JIM LO SCALZO

Mentre Biden, Michel e Von der Leyen ogni giorno ribadiscono e aumentano le sanzioni alla Russia, preconizzando che Putin e il suo popolo saranno ridotti alla fame, il Fondo Monetario Internazionale prevede invece che sarà l’Italia a pagare in Europa il prezzo più alto per le conseguenze della guerra, entrando in recessione. Seguita da Francia, Germania e Gb.

La guerra in Ucraina “avrà severe conseguenze economiche per l’Europa, avendo colpito quando la ripresa dalla pandemia era ancora incompleta”. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale, sottolineando che con la guerra “sono emersi nuovi rischi. Quello più preoccupante è un repentino stop dei flussi di energia dalla Russia, che causerebbe significative perdite per molte economie”.

Per “alcune delle più grandi economie europee come Francia, Germania, Regno Unito e Italia” è prevista “una crescita trimestrale molto debole o negativa alla metà del 2022”, rileva il Fmi, sottolineando che questa “battuta d’arresto della ripresa è nascosta nelle previsioni di crescita annuali” che risentono del rimbalzo del 2021. Il Fmi ha previsto per l’Italia un Pil a +2,3% quest’anno, +1,7% il prossimo e +1,3% nel 2024. Il responsabile del Dipartimento Ue del Fmi, Alfred Kammer, precisa: economie come “Francia, Germania, Italia e Gb sono previste crescere a malapena o anche contrarsi per due trimestri consecutivi quest’anno”, innescando quindi la cosiddetta ‘recessione tecnica’.

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