Sabato 7 e mercoledì 11 maggio, sabato 14 e domenica 15

84° Maggio Musicale: alla Pergola «Le nozze di Figaro» di Mozart dirette da Guschlbauer nello storico allestimento di Miller

Le Nozze di Figaro al Teatro della Pergola per l’84° Maggio Musicale Fiorentino (prove; foto M.Monasta)

Firenze – La terza opera dell’84º Festival del Maggio Fiorentino è Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, da sabato 7 maggio (ore 19, non 20 come d’uso) al Teatro della Pergola: l’allestimento riprende quello storico di Jonathan Miller che proprio alla Pergola debuttò trent’anni fa, per il 55° Festival; alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio il maestro Theodor Guschlbauer; prestigioso il cast, che comprende Alessandro Luongo (Conte di Almaviva), Kirsten MacKinnon (Contessa di Almaviva), Luca Micheletti (Figaro), Benedetta Torre (Susanna), Serena Malfi (Cherubino), Fabio Capitanucci (Don Bartolo), Paolo Antognetti (Basilio), Carmen Buendìa (Marcellina), Antonio Garés (Don Curzio), Rosalia Cìd (Barbarina), Davide Piva (Antonio); Sarina Rausa e Nadia Pirazzini sono le due contadine. Altre tre le recite previste: mercoledì 11 maggio alle 19, in sostituzione della recita originariamente programmata per il 19 maggio, sabato 14 maggio alle 15.30 e domenica 15 maggio, sempre alle ore 15.30

Il maestro Theodor Guschlbauer, che torna a poche settimane dal suo concerto alla Sala Mehta del 6 aprile, ha debuttato al Maggio nel 1971, come dice lui stesso: «In effetti molto prima che io dirigessi un’opera completamente a me affidata, cosa che avvenne nel settembre del 2000 quando diressi al Comunale Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart, per la regia di Julie Taymor, debuttai sul podio al posto di Claudio Abbado per dirigere l’ultima recita di Cenerentola di Rossini, con Teresa Berganza. Ero assistente di Abbado per le prove ed ero al clavicembalo; fu impossibilitato a dirigere perché aveva un impegno e quindi lo sostituii. Sono passati cinquant’anni da allora e ne conservo sempre dei bellissimi ricordi». Viennese, classe 1939, Guschlbauer è allievo di Hans Swarowsky (come Claudio Abbado e Zubin Mehta), oltre che di Lovro von Matačić e Herbert von Karajan. Ha diretto le più importanti orchestre del mondo e vari allestimenti operistici entrati nella storia (come Die Fledermaus con la regia di Otto Schenk a Vienna); è Cavaliere nell’Ordine della Legion d’Onore (la più alta onorificenza attribuita dalla Repubblica francese). Osserva ancora: «Sono molto contento di dirigere di nuovo al Maggio, perché considero questa Orchestra davvero meravigliosa. In questa occasione poi ho scoperto un Coro fantastico. Quest’allestimento storico di Miller è pulitissimo, molto bello e permette una lettura chiarissima della trama dell’opera che funziona come un perfetto ingranaggio e che noi, desidero sottolinearlo, eseguiamo integralmente quindi senza alcun taglio. Tutta la compagnia di canto è straordinaria, sia vocalmente che come presenza scenica; sono infatti anche dei bravissimi attori molto, molto credibili e molto ben bilanciati tra loro. Sono, sì,  molto soddisfatto! A proposito dell’opera in sé, che ho diretto moltissime volte, rimango molto legato alla tradizione viennese nell’esecuzione: tuttavia rispetto a due maestri come Karl Böhm o Bruno Walter la affronto con un piglio più rapido e moderno».

Lo storico allestimento di Miller, oltre che nel 1992 alla Pergola, si è visto al Teatro Comunale nel 2010, sempre con la direzione di Zubin Mehta; la regia è ripresa ora da Georg Rootering, che fu assistente di Jonathan Miller proprio per questo allestimento a Vienna (dove andò in scena sempre nel 1992) e che osserva: «L’allestimento è caratterizzato dal tipico humor inglese e dalla tipica intelligenza che distinguono Miller, e in scena vedremo un’ambientazione basata sul tempo in cui l’opera stessa è stata scritta: ci saranno colori caldi e costumi magnifici, anche per cercare di capire come l’opera potesse ‘apparire’ al tempo in cui debuttò sulle scene viennesi». Le scene essenziali e figurative sono di Peter J. Davison, i costumi in stile d’epoca di Sue Blane e le luci sono curate da Emanuele Agliati. Proprio al Teatro della Pergola, inoltre,  ebbe luogo il 12 giugno 1788, la prima rappresentazione dell’opera in Italia dopo il debutto al Burgtheater di Vienna nel 1786 . Al Maggio, a partire da 1937, in differenti produzioni fino al 2019, questa è la nona volta che l’opera mozartiana viene messa in cartellone.

Alessandro Luongo ha interpretato più volte in carriera il ruolo del Conte, così come Kirsten MacKinnon, al suo debutto al Maggio, è stata più volte la Contessa di Almaviva; Luca Micheletti con Riccardo Muti ha interpretato il Conte, poi l’estate scorsa ha debuttato il ruolo di Figaro alla Scala di Milano; Benedetta Torre si è messa in luce al Maggio come Despina nel Così fan tutte l’anno scorso e ne Lo sposo di tre, e marito di nessuna di Cherubini tre mesi fa (come Fabio Capitanucci): giovane, ma ormai lanciatissima; Serena Malfi è invece in carriera dal 2009 ed ha calcato i più importanti palcoscenici del mondo (a Firenze si sentì nell’Incoronazione di Poppea alla Pergola nel 2011). Il Coro del Maggio è diretto da Lorenzo Fratini.

Teatro della Pergola (via della Pergola 30, Firenze)

Sabato 7 e mercoledì 11 maggio 2022 alle 19, sabato 14 e domenica 15 alle 15.30

Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart. Commedia per musica in quattro atti K. 492. Libretto di Lorenzo Da Ponte.

Biglietti: Settore D: 40€  – Settore C: 70€  – Settore B: 140€  – Settore A: 200€, in vendita senza sovrapprezzo sul sito del Teatro del Maggio

84° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, Le Nozze di Figaro, Mozart, opera lirica, Teatro della Pergola di Firenze

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