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Ucraina: Draghi, Italia vuole cessate fuoco e negoziati. Comunicazione al Senato

Italian Prime Minister, Mario Draghi (L), pictured with Minister of Foreign Affairs, Luigi Di Maio (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

ROMA – “La guerra è giunta all’85 giorno: la speranza di conquistare vaste aree del paese in tempi brevi da parte dei russi s’è scontrata con la resistenza del popolo ucraino“, ha detto il premier Mario Draghi in apertura della sua informativa al Senato sulla guerra in Ucraina. 

ALTRE 1000 UNITA’ NEL CONTINGENTE NATO – “La Nato ha intensificato le azioni sul fianco orientale e il contributo italiano è pari a 2500 unità e nel medio periodo siamo pronti a rafforzare in Ungheria e Bulgaria il nostro impegno con rispettivamente 250 e 750 unità in linea con l’azione dei nostri alleati e valutiamo il sostegno alla Romania per lo sminamento marittimo del Mar Nero e anche alla Slovacchia nella difesa antiaerea”, dice Draghi.

LA PACE E LE RELAZIONI DIPLOMATICHE – “Per impedire che la crisi umanitaria si aggravi dobbiamo raggiungere prima possibile un cessate il fuoco e far ripartire i negoziati: è la posizione dell’Italia, dell’Ue e che ho condiviso con Biden”, afferma il premier.

“L’Italia si muoverà con i partner europei e gli alleati per ogni possibilità di mediazione, ma sarà l’Ucraina e non altri decidere quale pace accettare, una pace senza Ucraina non sarebbe accettabile. Serve la razionalizzazione della spesa militare in Ue – prosegue – la cui distribuzione è inefficiente: serve una coordinamento degli investimenti in sicurezza”.

AIUTI MILITARI – Il premier accenna di sfuggita, senza far accenno alle polemiche in maggioranza, anche alle ripetute forniture di armi a Zelensky e ai suoi. “Voglio ringraziare il Parlamento, la maggioranza e la principale forza di opposizione per il sostegno al governo per affrontare la crisi. La risoluzione ha impegnato il governo a sostenere dal punto di vista militare e anche umanitario Kiev e tenere alta la pressione sulla Russia anche attraverso sanzioni e ha guidato in modo chiaro l’azione di governo e rafforzato la nostra posizione a livello internazionale. Il governo intende a muoversi nel solco di questa risoluzione”.

VERTICE BIDEN – Negli “incontri” avuti negli Usa “ho riscontrato un apprezzamento universale per la solidità della posizione italiana. Questa posizione ci permette di essere in prima linea senza ambiguità nella ricerca della pace”. I contatti tra “il capo del Pentagono e il ministro della difesa rappresenta un segnale incoraggiante dall’inizio della guerra”. 

Draghi annuncia il vertice Italia-Turchia per i primi giorni di luglio ad Ankara.


Ezzelino da Montepulico


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