Si sfidano i campioni d'Europa e Sudamerica

Italia a Wembley (stasera, 20,45, Rai1): finalissima contro l’Argentina. Battere Messi per riscattare la figuraccia Mondiale

Federico Bernardeschi 2021. EPA/TOMS KALNINS

LONDRA –  “E’ una bella coppa, tra due grandi nazionali che hanno vinto due trofei continentali. Meritano le 90mila persone che saranno allo stadio, noi cercheremo di onorarla. Sarà una partita aperta contro una squadra straordinaria, loro hanno grandi giocatori e forse il migliore di sempre insieme a Maradona: Messi. Noi dobbiamo cercare di far bene, anche se siamo alla fine di una stagione faticosa e nessuno potrà essere al 100% come un anno fa. C’è in ballo un bel trofeo e proveremo a vincerlo”. Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, a poche ora dalla ‘Finalissima’ contro l’Argentina a Wembley. “Da domani cominceremo a programmare in vista degli Europei e dei prossimi Mondiali. E’ la fine di un ciclo, ma non vale per tutti: ci saranno degli inserimenti per il futuro, con ragazzi un po’ più giovani”, aggiunge Mancini prima di chiudere con la suggestione del ripescaggio per il mondiale. “Ho letto qualcosa, è già successo in altri casi come alla Danimarca agli Europei. Dovesse accadere, siamo pronti”.

ARGENTINA – Bene: Italia-Argentina a Wembley è una di quelle sfide esaltanti, ma inutili, frutto del desiderio di novità di un calcio che vuole sempre rinnovarsi, pur ricordando un passato glorioso. E’ stata battezzata con enfasi “la finalissima”, ma è solo una amichevole “infiocchettata” fra campioni europei e sudamericani di cui Mancini forse avrebbe fatto volentieri a meno e in cui il ct farà giocare i superstiti della vittoria nell’Europeo. Il futuro comincerà nei prossimi giorni con la Nations League, quando vedremo qualche novità nel (difficile) girone con Germania, Inghilterra e Ungheria, che ci dirà dove potrà andare a parare la nostra Nazionale dopo il tonfo con la Macedonia.

WEMBLEY – A Londra, dove il clima è british, cioè fresco, sul terreno della vittoriosa finale contro l’Inghilterra, il nostro ct rievocherà i bei tempi del successo azzurro. Ma qualcosa è cambiato, nel frattempo, e l’esclusione dai Mondiali del Qatar ha gettato qualche ombra sulla Nazionale, provocando dei dubbi cui il nostro calcio dovrà far fronte. La vita continua e bisogna andare avanti e mettersi alle spalle il brutto e il bello degli ultimi anni.

MESSI –  Mancini ha detto che il processo di maturazione sta continuando e tuttavia darà spazio, in questa partita d’addio a Chiellini, ai protagonisti di una grande impresa dell’anno scorso. Alcuni poi lasceranno la scena ai nuovi. L’Argentina in questo momento ci è superiore e bastano i nomi di Messi, Di Maria, Lautaro ecc. per far capire che avversario affronterà l’Italia. II caritatevole Messi ha detto che “se l’Italia si fosse qualificata, sarebbe stata favorita per i Mondiali”. Grazie di cuore per la stima. Gli azzurri non battono “l’albiceleste” dal 1987 (3-1 a Zurigo con gol di De Napoli, autogol di Garrè, Maradona e Vialli: era un’amichevole per i 75 anni della FIFA). Ma i ricordi con l’Argentina, una delle potenze calcistiche, sono dolci e amari: la sconfitta ai rigori a Italia ’90 in semifinale a Napoli e la grande vittoria del 1982 a Barcellona al Mondiale poi conquistato dagli azzurri ne sono gli esempi più significativi.

NUOVA MAGLIA – Venendo a questa partita, che verrà giocata con una nuova maglia, Mancini in difesa dovrebbe far giocare a gara in corso Spinazzola, ha dovuto rinunciare a Verratti, per un problema al polpaccio, e lo sostituirà con Pessina, non disporrà inoltre di Berardi e Immobile (infortunati) e farà giocare Bernardeschi e Belotti. 

CHIELLINI – Scaloni disporrà di qualche faccia conosciuta del nostro campionato, come l’ex udinese De Paul e l’interista Lautaro e non è escluso che vedremo altri nomi a noi noti come quelli di Dybala, Gonzalez, Correa ecc. a gara in corso. Scaloni ha detto che “l’Italia è favorita” per mettere le mani avanti. Chiellini verrà salutato dalla FIGC con un trofeo che il presidente Gravina gli consegnerà. E’ stato una colonna azzurra dal 2004 a oggi, per ben 18 anni, ha giocato 116 partite e preso un morso da Suarez. Un applauso per Giorgio.

Le probabili formazioni

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Pessina; Bernardeschi, Belotti, Insigne. All. Mancini

Argentina (4-3-3): E. Martínez; Montiel, Romero, Otamendi, Acuña; De Paul, Rodriguez, Lo Celso; Messi, Lautaro Martínez, Di Maria. All. Scaloni

Arbitro: Piero Daniel Maza Gómez (Cile)

DIRETTA TV RAIUNO ORE 20.45

Argentina, Italia, Wembley


Sandro Bennucci

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