Quarta giornata di Nations League

Italia in Germania (martedì, 20,45, Rai 1) per trovare gol e vittoria. Formazioni

Raspadori, (Foto profilo social Nazionale)

MOENCHENGLADBACH (GERMANIA) – L’Italia cerca in Germania (quarta partita di Nations League) quei gol che non ha trovato dalla fine dell’Europeo. Ha fatto solo tre gol in 20 partite. Mancini ha detto:”Da sei mesi non facciamo gol”. Il ct raggiungerà Sacchi a quota 53 panchine, e cercherà di rivitalizzare l’attacco che non segna con gli elementi deputati a farlo. E’ anche vero che le caterve di gol segnate contro avversari improbabili sono state fini a se stesse. Rifilarne quattro all’Estonia, sei alla Moldavia e al Liechtenstein è appagante, serve all’autostima, ma non risolve i problemi, come dimostrato contro avversari più consistenti. Bisogna provare qualcosa per risalire la corrente e così ci saranno altre novità a Moenchengladbach. Questa città della Renania, centro tessile dal nome lunghissimo, per noi italiani è la “città della lattina”: dove l’Inter di Invernizzi, nel 1971, raddrizzò a tavolino una partita persa 7-1 sul campo. 

LATTINA – Una lattina che colpì alla testa Boninsegna: la partita fu ripetuta (a Berlino, dove finì 0-0), grazie alla furbizia di Sandro Mazzola che raccolse l’oggetto contundente e lo portò all’arbitro. Poi l’avvocato Beppino Prisco, con la sua arte oratoria, vinse la causa. L’Inter andò avanti, ma in finale fu battuta dall’Ajax cui andò la Coppa dei Campioni. Quello era un altro calcio, oggi è (quasi) tutto diverso e gli azzurri cercheranno di restare imbattuti contro i delusi tedeschi dopo il pareggio di Bologna. La squadra di Flick cercherà al “Borussia Park” la prima vittoria in Nations League per superare in classifica gli azzurri che hanno 5 punti, contro i 4 dell’Ungheria, i 3 della Germania e i 2 dell’Inghilterra, fanalino di coda. Certamente Flick presenterà qualche novità in formazione, dato che la stanchezza e il caldo sono uguali per tutti.

GERMANIA – Il tecnico tedesco ha detto: “Puntiamo alla Final Four”. Dopo il Mondiale vinto nel 2006, l’Italia ha affrontato tedeschi sette volte battendoli in una sola occasione, pareggiando quattro gare e perdendone due. All’andata di questa Nations League, a Bologna, è finita 1-1 con gol di Pellegrini e Kimmich. Mancini andrà avanti per la propria strada, quella della sperimentazione. Turnover obbligato, con esordi probabili per Scalvini, Luiz Felipe e Caprari. Nel dosaggio delle forze, dovrebbero essere chiamati in causa anche Calabria e Spinazzola sui fianchi in difesa, Cristante e Barella a centrocampo, Politano e il citato Caprari in attacco per dar manforte a Raspadori o Scamacca, per quella che potrebbe essere appunto “la prova del nove”, in attesa del rientro di Immobile.

PANCHINA – Pellegrini? Elogiato da Mancini, forse partirà dalla panchina. Gatti? Promosso a pieni voti, ma potrebbe cedere il posto al romanista Mancini. Anche Bastoni potrebbe giocare in mezzo. Un po’ tutti titolari e tutti panchinari: sono le regole nuove della “giovane Italia”. Nei giorni scorsi il ct ha fatto capire che la sintesi fra vecchio e nuovo verrà fatta in settembre, per il ritorno con Inghilterra e Ungheria. Insomma, nel doman non v’è certezza.

RASPADORI – Per ora, un’altra Italia ancora in campo (la quarta in Nations) con la speranza che tutto funzioni, come è successo finora. Sensazioni, ma poi sarà il ct a tirare le somme. E state certi che qualche sorpresa l’avremo. Mancini nella sua chiacchierata è stato abbastanza evasivo, come da prassi, ma un’ammissione l’ha fatta: “Scamacca era distrutto dopo l’Inghiterra. Giocherà gente fresca”. Raspadori di punta. “La strada resta in salita” ha ripetuto Mancini che è contento della personalità di difesa e centrocampo, un po’ meno di quella dell’attacco. I giovani devono confermarsi. E soprattutto inventarsi qualcosa per trovare i gol fin qui mancati.

Le probabili formazioni

Germania (3-4-2-1): Neuer; Kehrer, Sule, Henrichs; Hofmann, Goretzka, Kimmich, Raum; Havertz, Mueller; Werner. Allenatore: Flick

Italia (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Gatti, Bastoni, Spinazzola; Barella, Cristante, Locatelli; Politano, Raspadori, Pessina. Allenatore: Mancini

Arbitro: István Kovács (Romania)

germania, Italia, Nations League


Sandro Bennucci

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