Situazione delicata nella fabbrica

Severodonetsk; allarme Onu per civili intrappolati fabbrica Azot. Biden manda a Zelensky 1 miliardo di dollari di aiuti, anche armi pesanti

Lo stabilimento Azot di Severodonetsk

SEVERODONETSK –

Sono migliaia i civili rimasti intrappolati in condizioni sempre più drammatiche a Severodonetsk sotto assedio russo, tra cui anziani, donne e bambini, e la situazione più urgente è quella delle centinaia di persone bloccate nei bunker della fabbrica chimica Azot. Lo ha detto alla Bbc il portavoce dell’ufficio dell’Onu per gli Affari umanitari, lanciando l’allarme sulla carenza di scorte d’acqua e cibo, servizi igienici ed elettricità. Le Nazioni Unite, ha aggiunto, non sono al momento in grado di fornire gli aiuti necessari a causa dei continui bombardamenti sulla città.

Joe Biden ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e lo ha informato che gli Stati Uniti forniranno un altro miliardo di dollari in assistenza di sicurezza, inclusa artiglieria e altri armi di difesa, ma anche munizioni e sistemi missilistici avanzati di cui Kiev ha bisogno.

Due volontari americani sono stati catturati in Ucraina dalle forze russe vicino Kharkiv. Lo riporta il Daily Mail citando il Daily Telegraph, sottolineando che Robert Druerke e Andy Huynh – veterani dell’esercito americano e provenienti dall’Alabama – sono stati fatti prigionieri la scorsa settimana. Druerke e Huynh erano partiti alla volta dell’Ucraina come volontari per aiutare le forze di Kiev.

Azot, civili, fabbrica, Onu


Ezzelino da Montepulico


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