Si cercano fonti alternative

Gas russo: i tagli di Putin fanno schizzare in alto il prezzo (+43% in 7 giorni). Draghi valuta allarme forniture

Vladimir Putin

ROMA – I tagli alle forniture di gas dalla Russia all’Europa hanno fatto salire il prezzo del metano del 43% in una settimana, da 82,5 a 117,74 euro.Il bilancio sarebbe potuto essere più pesante se, dopo una giornata molto volatile, i future ad Amsterdam non avessero perso il 5,3% sui timori di recessione.
“Gli stoccaggi si stavano riempiendo con buona lena (erano arrivati al 52%, ndr) ma c’è stato un cambiamento improvviso questa settimana”, ha detto a Bloomberg Warren Patterson di Ing, definendo “significativo” il taglio del 60% ai flussi dal Nord Stream. La mossa della Russia potrebbe mettere in difficoltà l’Europa, ostacolando l’accumulo delle riserve e facendo lievitare i prezzi.

Tagliando il gas verso i Paesi europei più orientali Mosca crea un effetto domino che si propaga quasi per l’intero continente. E anche al fornitore slovacco Spp la Russia ha comunicato che, a giorni, le consegne saranno dimezzate. Nelle cancellerie europee ormai non hanno più dubbi: quella di Mosca è una “decisione politica”, come ha sottolineato il cancelliere tedesco Olaf Scholz all’indomani della stessa accusa lanciata dal premier Mario Draghi, che ha liquidato come “bugie” le motivazioni tecniche addotte da Gazprom.

L’Italia tra i fornitori alternativi può contare sulla sponda dell’Algeria, dalla quale al momento arriva il doppio del gas rispetto alla Russia, i cui flussi si stanno avvicinando ai volumi di metano in arrivo dall’Azerbaigian. Il sistema italiano per ora regge ma il nuovo taglio inflitto da Gazprom aumenta le ombre sul futuro, nazionale ed europeo.
Se il taglio della fornitura di gas dalla Russia continuerà, dalla prossima settimana il Ministero della Transizione ecologica potrebbe alzare il livello di crisi del sistema gasiero nazionale, da preallarme ad allarme: la valutazione sarà fatta a metà della prossima settimana dopo un monitoraggio di quanto accadrà in questi giorni. Si tratterebbe di un gradino di maggiore attenzione ma non ci sarebbero misure eccezionali, come tagli di forniture alle centrali elettriche e alle industrie, utilizzo degli stoccaggi, soglie di temperatura per le caldaie (non d’estate, naturalmente). Queste misure scatterebbero solo se fosse dichiarato lo stato di emergenza, che però al momento non è in vista.

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Ezzelino da Montepulico


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