Verso emergenza e razionamento

Siccità: governo verso dichiarazione stato emergenza, Toscana e Firenze in attesa

ROMA – Caldo torrido e siccità continuano ad attanagliare l’Italia, in settimana si farà una valutazione della situazione di emergenza e di possibili misure di intervento. Il fiume Po è in secca in quasi ogni suo tratto, coinvolgendo più territori e province. E così torna prepotente l’incubo del razionamento dell’acqua. Le regioni valutano la possibilità di ordinanze per razionare l’acqua al Nord, come il divieto di riempimento delle piscine e l’uso dell’acqua per i soli fabbisogni primari.

Il governo si muove
A palazzo Chigi c’è stato il primo confronto tra i tecnici dei ministeri e nei prossimi giorni, ha assicurato il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, ci sarà un aggiornamento a livello politico. Sulla dichiarazione dello stato di emergenza per la siccita’ le “Regioni sono al lavoro sull’individuazione dei criteri e a seguito delle istruttorie delle Regioni, la Protezione Civile predisporra’ un Dpcm da
trasmettere al Consiglio dei Ministri”.

Verso razionamento notturno
Possibile anche che si parli di un quadro comune di ordinanze per prevenire lo spreco d’acqua, con il razionamento e l’indicazione a privilegiare l’uso dell’acqua per i fabbisogni primari. Cosa che, in moltissimi casi, i Comuni hanno già fatto in via autonoma, anche in Toscana, dove però Regione e Città metropolitana attendono ulteriori sviluppi, giudicando non matura la situazione.

Sul tavolo nazionale anche l’ipotesi di un prelievo sempre più massiccio dai laghi, ma serve un accordo politico e un’intesa con i gestori degli invasi idroelettrici, magari prevedendo anche per loro i ristori.

Acqua, razionamento, siccità


KULANKA

redazione@firenzepost.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080