Week end 25-26 giugno a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

All’Anfiteatro delle Cascine sabato 25 dalle 16 alle 1 musica elettronica con Charlotte de Witte ed Enrico Sangiuliano per la rassegna curata dal Decibel Open Air. Domenica 26 c’è Rock for Ukraine, concerto di beneficenza per la popolazione colpita dalla guerra, che vedrà sul palco Lithio, Mutonia, Drop Circles, Inner Code, Slugchop e Bengala Fire. 15 euro in prevendita e 20 sul posto.

Domenica 26 alle 10.30 nuovo appuntamento con i concerti di A.Gi.Mus Firenze all’Auditorium Ottone Rosai (Via dell’Arcovata 4/6): si esibirà in concerto in un recital di pianoforte solo la pianista Helga Pisapia, che eseguirà Kinderszenen op. 15 di Robert Schumann, Arabesque 1 e 2 e il Preludio dalla Suite Bergamasque di Claude Debussy e una selezione di Notturni e Valzer di Fryderyk Chopin.Il concerto è parte del Festival InCanto d’Estate, inserito nelle iniziative dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze e vede la collaborazione del Quartiere 5 del Comune di Firenze; ingresso libero. Maggiori informazioni su www.agimusfirenze.it

Aperti ormai tutti gli spazi estivi fiorentini, fra cui il Molo sul lungarno Colombo, la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77) dove sabato 25 dalle 18 c’è lo street artist Karcocha e domenica 26 un dj set indie (ingresso libero); all’Anconella garden (via Villamagna) sabato 25 alle 21 c’è lo spettacolo satirico Grinpazz di Daniele Locchi. Al Lumen, nel parco del Mensola, per la Queer Week sono in programma ogni giorno talk su temi lgbt, spettacoli, dj set fino a domenica. Aperti anche il Giardino dell’ArteCultura (nel Diardino dell’Orticultura, via Vittorio Emanuele II), le Murate Caffè Letterario (Piazza delle Murate), il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi), il nuovo spazio nel Parco di Villa Solaria, al confine tra Firenze e Sesto.

Tre cinema all’aperto storici hanno ripreso le proiezioni: al Chiardiluna di via Monte Oliveto sabato 26 alle 21.30 Corro da te, domenica 26 Licorice Pizza. All’Esterno Notte, il cinema all’aperto FLOG-Poggetto (via Michele Mercati) sabato 25 alle 21.30 Il sesso degli angeli di Leonardo Pieraccioni, domenica 26 L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat. All’Arena Cinema di Castello (via Reginaldo Giuliani 374) sabato 25 e domenica 26 C’Mon C’Mon di Mike Mills.

Per l’Estate Fiesolana nel Teatro Romano (via Portigiani 1) di Fiesole sabato 25 alle 21.15 anteprima di Ingratitudine, nuovo spettacolo della compagnia di danza contemporanea Motus; 15 euro; domenica 26 alle 21.30 il jazz di L.A.D. e Mag collective; serata dedicata ai giovani talenti del jazz; euro 12 /10 + d.p.

A Fiesole domenica 26 dalle 8.30 alle 14 in Piazza del mercato, sede storica del mercato del bestiame di Fiesole. c’è il Mercato della Terra di Slow Food: ogni ultima domenica del mese i piccoli produttori locali vendono le eccellenze del territorio (olio, vino, miele, zafferano, birre artigianali); ci sono anche iniziative e incontri, tra cui, domenica 26 dalle 10 alle 11.30, un laboratorio per scoprire come come produrre il vermicompost a partire dai rifiuti organici.

In collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze prende vita, da fine giugno ad i primi di agosto un ricco programma di musica presso il Parco Mediceo di Pratolino che prevede, oltre ad i concerti direttamente organizzati da Associazione Music Pool, un calendario che comprende la partecipazione di Orchestra della Toscana ed Orchestra da Camera Fiorentina. I concerti nel cartellone di Music Pool iniziano domenica 26 alle 17.30 con l’eccezionale duo formato da Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello. Ci sono due modi di fare le cose insieme: proseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, e il primo album dal titolo Tandem, pubblicato nel 2014, testimoniava questa unione, iniziata sul palco, ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni. In 17 anni, il loro rapporto di fraterna amicizia e l’approccio con la musica totalmente libero dagli schemi accrescono il loro sodalizio fino a farli diventare una sola voce. Biglietti: Posto unico € 10 – € 8 ridotto under 25, soci Arci Info e prevendite: www.eventimusicpool.it – 055240397

Al parco di Villa Montalvo di Campi Bisenzio c’è la festa della birra, con concerti serali gratuiti.

A Villa Caruso Bellosguardo sabato 25 dalle 16 alle 23 e domenica 26 dalle 15 alle 23 c’è Caruso Wine & Food Summer Festival, mostra mercato di due giorni di vini provenienti da tutta Italia. Degustazioni, dj set, aperitivi al tramonto, street food di qualità. In collaborazione con Promowine, Firenze Spettacolo e Comune di Lastra a Signa. Biglietto di ingresso: 10 €; Info e prenotazioni: info@villacaruso.it

Certaldo in fermento, 3a edizione della Festa della birra, dal 22 al 26 giugno in viale Matteotti 201 (parco zona piscina Fiammetta); tutte le sere cibo, stand di birra, musica dal vivo, spazio giochi per bambini e gonfiabili; gli stand aprono alle 18; ingresso gratuito.

A San Casciano V.P. Bhakti Festival a Villa Vrindavana con pratiche di yoga (hatha, aereo, anukalana, acroyoga e tanti altri stili), meditazioni, incontri sugli oli essenziali, conferenze, Tai Chi, concerti e, domenica 26 dalle 18, Holi, la festa indiana dei colori, durante la quale i partecipanti cospargono il loro corpo con polveri colorate. L’ingresso è libero, ma per seminari, eventi, conferenze e concerti è richiesto un contributo. Programma completo sul sito del Bhakti Festival.

A Colle Val d’Elsa sabato 25 e domenica 26 ultimi giorni della Sagra della miseria; vecchia cucina toscana dalle 19,30 in piazza Santa Caterina.

A Montespertoli, al Parco Urbano in via Volterrana Nord, tutte le sere fino a domenica 26 dalle 19.30 c’è la sagra del tartufo scorzone, che si ripeterà da venerdì 1 a domenica 3 luglio.

Sabato 25 è il compleanno del Centro Pecci di Prato (aperto nel 1988): l’ingresso al museo sarà gratuito per tutta la giornata, dalle 11 alle 20. 

Domenica 26 al lago della Rocca di Montemurlo c’è l’Agribeer Fest, con cibo a chilometro zero, birra artigianale, musica jazz.

Domenica 26 alle 21.15 a Villa Stonorov – Fondazione Vivarelli per Spazi aperti l’Associazione Teatrale Pistoiese presenta Ti racconto Don Giovanni di e con Alessandro Riccio, accompagnato dall’Ensemble di Archi e Fiati dell’Orchestra della Toscana (ORT); musiche Wolfgang Amadeus Mozart; arrangiamento per dieci strumenti Francesco Oliveto. Ingresso 5 euro.

Sarà Piero Pelù nell’inedita veste di autore letterario ad inaugurare, sabato 25, la 3/a edizione di Arezzo dei lettori, tappa del progetto culturale itinerante La città dei lettori, promosso da Fondazione CR Firenze e Associazione Wimbledon APS, con la direzione di Gabriele Ametrano; tutte le iniziative sono a ingresso gratuito. Alle 19 presso la Fortezza Medicea di Arezzo (Viale Bruno Buozzi) lo storico frontman dei Litfiba, insieme al giornalista e critico musicale Ernesto Assante, presenterà al pubblico l’ultimo romanzo Spacca l’infinito (Giunti). Il rocker, l’attivista, l’iconico cantante di “El Diablo”, scende dal palco e invita il lettore a viaggiare con lui tra la storia italiana – dalle trincee della Prima guerra mondiale agli anni del Fascismo, dalla Guerra fredda al disorientamento dei nostri giorni – e quella di un ragazzo pieno di sogni, che in uno scantinato sul Lungarno ha cominciato a credere in se stesso e da allora è andato lontano. “Spacca l’infinito” è un dialogo, una conversazione tra il Piero Pelù adulto e il bambino intraprendente, originale, pieno di domande. Su ogni pagina si affollano personaggi indimenticabili per veicolare un messaggio: chi sa affrontare le difficoltà con determinazione e ironia non ne esce mai sconfitto, e se anche imbocca una strada sbagliata, quella lo porterà a scoprire qualcosa di sorprendente. Le attività del festival si apriranno alle 11, presso la Biblioteca Comunale di Arezzo (via Pilati 8) con “Io Leggo!”, progetto in collaborazione con Libreria La casa sull’albero, per coltivare nei lettori più giovani la passione per libri e storie. Il fumettista e storico del fumetto Sergio Rossi leggerà “C’è qualcosa in casa” (Pelledoca); l’attività è adatta a bambini e bambine dai 6 agli 8 anni, a cura di Libreria La casa sull’albero. Alle 16 ancora eventi per giovani lettori alla Casa Museo Ivan Bruschi (Corso Italia 14): ragazzi e ragazze dai 6 agli 11 anni saranno accompagnati nella lettura del libro “Avventure in collezione”, realizzando poi insieme un personaggio e mettendone in scena la storia. L’attività è a cura di Stazione Utopia e ideata da Lucia Mannini e Chiara Damiani (partecipazione solo su prenotazione a incollezione@fcrf.it o al numero 388 4609980 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13). Sempre alla Casa Museo Ivan Bruschi, alle 17.30 lectio del critico e storico della letteratura Andrea Cortellessa su una delle principali figure dell’arte italiana nel secondo dopoguerra: Claudio Parmiggiani. L’intervento, dal titolo Le porte invisibili, prende le mosse da Lettere a Luisa (Magonza), saggio sullo scambio epistolare intrattenuto dall’artista con l’amica Luisa Laureati Briganti fra il 2004 e il 2014, per inquadrare questo personaggio inclassificabile che costeggia tanto l’arte povera quanto quella concettuale. Alle 17.30 per “Paesaggi letterari”, passeggiate letterarie alla scoperta dei luoghi del festival insieme agli autori che li hanno raccontati. Per questo appuntamento, che partirà da Casa Museo Ivan Bruschi, storie e letture legate a Giorgio Vasari (è consigliata la prenotazione a paesaggiletterari@lacittadeilettori.it)E ancora: alle 18 in Fortezza gli attori Alessandra Bedino e Gianluigi Tosto, accompagnati dal violino di Marna Fumarola, interpreteranno estratti da “Viaggio agli inferni del secolo”, di Dino Buzzati. Dopo la presentazione di Piero Pelù la giornata si chiuderà in Fortezzaalle 20 con un omaggio a Franco Battiato del pianista, compositore e musicologo Carlo Boccadoro a partire dal libro Battiato. Cafè Table Musik (La Nave di Teseo).

Sabato 25 e domenica 26 al parco della Castellina a Santo Pietro in Belvedere (Capannori – Pisa), per Utopia del buongusto, Guascone teatro presenta L’aiuto Becchino, la folle storia di Giacomo De Bastiani vissuto con la famiglia in un cimitero, tra le tombe. Ingresso unico 8 euro. Cena sul posto a cura del Ristorante “La Cambusa” € 15,00. Info e prenotazioni 3280625881 – 3203667354 www.guasconeteatro.it

A Lucca c’è a Lucca GIUNGLA, festival dedicato all’incontro tra uomo e natura attraverso l’arte contemporanea e la scienza, fino a domenica 26 negli spazi dell’Orto Botanico e in altri luoghi della città l’evento promosso da S.o.f.a. APS con la curatela di Irene Panzani che intreccia sperimentazione artistica e divulgazione scientifica, coinvolgendo performer, filmmaker, collettivi multidisciplinari, etnobotanici, biologi, musicisti, oltre a nomi di rilevanza internazionale del panorama scientifico e culturale. Sabato 25 alla Casermetta alle 18 Ci sono piante sulla luna?” Quali sono le relazioni tra gli umani e le piante? Cosa sappiamo effettivamente di loro? A cosa ci servono e a cosa serviamo noi? Queste alcune delle domande a cui risponderanno l’etnobotanica estone-ucraina Renata Sõukand, professoressa associata di Botanica all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e Andrea Pieroni, ordinario di Botanica Applicata all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; in Piazza San Francesco, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 laboratorio teatrale dei nontantoprecisi. Domenica 26 alla Serra dell’Orto Botanico conversazione con gli artisti partecipanti al festival. La video artist parigina Ariane Michel, l’artista turca Irem Tok, il collettivo Manifesto Brutal-anarcorporeös e la compagnia nontantoprecisi dialogheranno con Irene Panzani; laboratorio dei nontantoprecisi in Piazza San Francesco dalle 15 alle 18 e dalle 21 alle 22 per la restituzione finale del lavoro. Per tutta la durata del festival, presso la Serra dell’Orto Botanico, dalle 10.30 alle 19.30, sarà visitabile la mostra tutti questi corpi sono mondi et senza numero. Tra le opere esposte la notte popolata di suoni naturali riprodotti con oggetti umani nel video La forête des gestes di Ariane Michel; il film lisergico e autobiografico Endymion di Bertrand Dezoteux; e il mondo infinitesimale di Irem Tok, che con il lavoro site specific Hydromancy declina i temi della fragilità e della caducità delle cose, dando al visitatore la possibilità di osservare il piccolo universo invisibile dei microorganismi come un’astronauta che guarda la Terra dallo spazio.

Fino a domenica 26 sagra della pappardella al parco delle Sughere di Donoratico, frazione di Castagneto Carducci (Livorno). Apertura stand gastronomici alle 19; dalle 21 si balla dalle 21 e si gioca a tombola.

Sagra degli antichi sapori a Valpiana (Massa Marittima – Grosseto) sabato 25 e domenica 26 e poi di nuovo dal 30 giugno al 3 luglio, con prodotti tipici maremmani, tutte le sere dalle 19. Prenotazioni: 331.7846537.

Al Forte di Belvedere (via San Leonardo 2; orario 10-20) ci sono la personale dell’artista e videomaker Ra di martino e l’esposizione Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, divisa tra la fortezza panoramica e Villa Bardini. In più visite guidate al complesso del Forte di Belvedere e alle mostre la domenica alle 17 e alle 18.30 (prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-2768224).

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra è presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo – a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori – si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni. Fra i capolavori, un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della RobbiaArianna addormentata di Benedetto Cacciatori, scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico, la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio del fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani (1700 c.), Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875).

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Tornano a Lucca, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha recentemente acquistate con lo scopo di restituirle al territorio, due importanti opere profondamente legate alla storia e alla cultura della città, le due tele raffiguranti Prometeo e Atalanta del lucchese Pompeo Girolamo Batoni, uno dei più famosi pittori del Settecento. I dipinti saranno esposti gratuitamente al pubblico nella mostra Prometeo e Atalanta. Pompeo Batoni torna a Lucca, fino al 2 ottobre 2022 nella Chiesa di San Franceschetto.

Sabato 25 alle 18 a Pietrasanta arriva Moses, l’enorme scultura in pietra lavica ceramizzata dell’Etna realizzata dal perugino Christopher Domiziani e che, fino domenica 4 settembre, sarà esposta nel battistero del Duomo. Un contrappunto originale, tra arte contemporanea e luogo di culto, nato dall’idea del curatore Enrico Mattei e accolto da Monsignor Stefano D’Atri, per comunicare il senso dello spazio liturgico attraverso forme artistiche che abbracciano, prima di tutto, il contesto che le accoglie e invitano, poi, a riflettere sull’esperienza della vita.

Nella galleria di via Barsanti 46, a Pietrasanta, c’è la mostra Costruzioni poetiche che proporrà al pubblico di amanti dell’arte le nuove, fantastiche creazioni di Tano Pisano in occasione della “Festa dell’arte” che trasformerà per una sera “la piccola Atene” in una galleria a cielo aperto. La nuova mostra di Pisano poi proseguirà fino alla fine di luglio.

Arezzo dei Lettori, estate fiesolana, Estate Fiorentina 2022, Firenze, Musica, Teatro Romano di Fiesole, Toscana, week end

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