Prove di ripartenza

Nasce Nuove Energie: alleanza fra Sinistra Italiana, Europa verde e reti civiche

ROMA – Dopo la scissione fra M5S di Conte e Ipf di Di Maio nasce a sinistra un nuovo movimento dall’aggregazione fra Sinistra Italiana, Europa verde e reti civiche, nel segno dell’ambientalismo.

Lo annuncia il il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni: “L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio ce lo ha ricordato poco fa la sen. Fattori citando Chico Mendes. Abbiamo imparato noi della sinistra anche che senza ambientalismo la lotta di classe finisce per essere qualcosa che non
funziona. Abbiamo imparato anche altre cose servono nuove energie. Questo Paese di energie ne ha
tantissime, e sappiamo che la sinistra, l’ambientalismo, gli ecologisti non stanno tutti e tutte dentro Sinistra Italiana o dentro Europa Verde, di energie ce ne sono molte. Sono energie che prendono
forme diverse, esperienze civiche, associazioni, comitati. Sono quelli che si oppongono da pacifisti alla guerra russa in Ucraina. O sono quei cittadini e quelle cittadine di Piombino che voglio da qui salutare e ringraziare anche a nome di tutti voi, che in questi giorni stanno riempiendo le strade e le piazze della citta’ toscana contro l’imposizione del rigassificatore all’interno del porto, l’ennesimo sfregio ad una citta’ investita da pesi ambientali e sociali da molto tempo”.

“A tutti loro vogliamo parlare, con intelligenza, perche’ la moltiplicazione delle energie e’ il frutto di una proposta politica, per cambiare questo Paese. E lo dico – conclude Fratoianni – a tutte le altre forze che oggi si affollano nella discussione sulle alleanze: per favore meno discussioni astratte, discutiamo di come vogliamo cambiare questo Paese. Capiranno tutti meglio e prima. Noi ci proveremo”.

Si profila dunque un’alleanza rossoverde alle politiche che, almeno dai primi segnali, non dovrebbe essere favorevole al governo. Fratoianni infatti attacca Di Maio: “”Vogliamo lanciare da qui un grande abbraccio
ai fratelli e alle sorelle curde, e all’Hdp che domani celebrera’ il proprio congresso, sotto il maglio della repressione del regime di Erdogan. E vogliamo dire al governo italiano e al ministro Di Maio che proprio poco fa ha detto che con l’accordo fra Turchia e Paesi Nordici non cambia nulla per il popolo curdo. Caro ministro Di Maio ti deve essere sfuggito qualcosa, forse ti è sfuggita quella carta in cui viene sottoscritto la facilitazione all’estradizione, il via libera per l’ulteriore accentuazione della campagna di violazioni dei
diritti umani e civili di un popolo intero.”

alleanza, Ambiente, sinistra


Ezzelino da Montepulico


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