Che cosa fare e vedere

Week end2-3 luglio a Firenze e in Toscana: musei gratis, spettacoli, eventi, mostre

La Galleria degli Uffizi, blackout in biglietteria
Il Piazzale degli uffizi con l’ingresso allle Gallerie, ora sede di Apriti Cinema!

 Domenica 3 sono gratis sette musei statali di Firenze, inclusi Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria dell’Accademia e Museo Nazionale del Bargello (in cui c’è una parte della mostra su Donatello); all’iniziativa si affianca la Domenica Metropolitana del Comune, che grazie alla sovvenzione di Giotto F.I.L.A. offre ingresso gratuito, sempre domenica 3, nei musei civici per i residenti di Firenze e della Città metropolitana; previste visite guidate e attività per bambini in Palazzo Vecchio e a Palazzo Medici Riccardi. Alla Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine si può accedere ai ponteggi allestiti per gli interventi di diagnostica e restauro. Al Museo Novecento (Piazza Santa Maria Novella) ci sono mostre temporanee dedicate a Filippo De Pisis, Giulio Paolini e Luca Vitone; in Palazzo Medici Riccardi è in corso la mostra su Oscar Ghiglia. La domenica pomeriggio saranno fruibili visite tematiche speciali in Palazzo Vecchio in occasione del cinquecentenario della nascita di Eleonora de Toledo (1522-2022), consorte di Cosimo I Medici. Tutte le visite guidate e le attività sono gratuite e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone. Obbligatoria mascherina chirurgica o FFP2 all’interno dei musei; ingressi contingentati, fino ad esaurimento posti, tranne la Cappella Brancacci che prevede prenotazione obbligatoria. Questi gli orari di apertura: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00),*Torre di Arnolfo (orario 9.00/17.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30, accesso da piazza Stazione 4), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 11.00/17.00). Per la Cappella Brancacci (orario 13.00/17.00, 10 persone ogni mezz’ora, ultimo accesso 16.15) la prenotazione è obbligatoria. L’accesso ai ponteggi del cantiere di diagnostica e di restauro avviene in forma accompagnata, senza spiegazione. I ponteggi sono accessibili a persone con difficoltà e disabilità motorie. Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura del museo. Prenotazioni sabato 4 giugno h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00 allo 055-2768224 o info@musefirenze.it.

Torna sabato 2 l’evento teatrale delle ultime quattro estati fiorentine: Walking thérapie, di teatro urbano, creato nel 2015 per il Festival Off d’Avignone da tre estrosi teatranti belgi, Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni, i quali sono nel 2018 scesi a Firenze, chiamati dal Teatro di Rifredi, per produrre la versione italiana dello spettacolo, che ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico e di critica, registrando a oggi ben 73 repliche estive nella nostra città.  Gli spettatori/pazienti (massimo 50 a replica), vengono muniti alla partenza di cuffie che li isoleranno dal resto del mondo reale per farli entrare in una dimensione parallela in cui ascolteranno solo le parole e i suoni manipolati dai due conduttori, proponendosi così in maniera estraniata e a volte grottesca agli occhi dei passanti reali; ogni angolo, ogni persona incontrata, possono essere sfruttati dall’inventiva dei due attori-improvvisatori fiorentini Gregory Eve e Luca Avagliano. Partenza dal Quinoa-Zap (vicolo Santa Maria Maggiore 1, – angolo via De’ Vecchietti); gli spettatori dovranno essere muniti di documento di identità. Consigliamo inoltre: borse non ingombranti, scarpe comode e una bottiglietta d’acqua. Si consiglia di arrivare al punto di ritrovo tra le 20.30 e le 20.50 per il ritiro delle cuffie. Posto unico € 12; prevendita Teatro di Rifredi da lunedì a venerdì dalle 9.30 – 13.30 e 15.00 – 17.00, tel. 055/422.03.61, www.ticketone.it e www.toscanateatro.it

Sabato 2 alle 21 nella sala capitolare della Chiesa di Santa Felicita (Piazza Santa Felicita, 3) Kerstin Fahr al flauto dolce e Flóra Fábri al clavicembalo, da Francoforte, eseguono musiche di P.B. Bellinzani, J. van Eyck, G.F. Haendel, G. Muffat, F. Couperin, Unico Wilhelm van Wassenaer.

Da sabato 2 debutta una novità dell’Estate Fiorentina 2022, la manifestazione Piazze dei libri con stand di librerie a cielo aperto in quattro angoli del centro storico: in via de’ Cerretani c’è il Libraccio, in piazza della Repubblica la Feltrinelli, davanti a Palazzo Strozzi la Giunti, in piazza Santa Maria Novella le librerie indipendenti di Firenze, da Todo Modo a Farollo e Falpalà, dall’Alzaia alla libreria Florida. Dalla prossima settimana incontri con gli autori e dibattiti letterari.

Sabato 2 Luglio (ore 21.30) all’arena “Apriti, Cinema!” nel Piazzale degli Uffizi si terrà la cerimonia di premiazione della prima edizione del “Premio Claudio Carabba”, un concorso per giovani critici cinematografici dedicato alla memoria del grande critico fiorentino scomparso poco meno di due anni fa. Sono giovanissimi e appassionati di cinema i tredici studenti delle scuole secondarie di II° grado della Città Metropolitana di Firenze che hanno partecipato al concorso promosso dal Sncci Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – Gruppo Toscano, Lanterne Magiche e Spazio Alfieri, con il contributo di UnicCoop Firenze, che premierà le tre migliori recensioni dei film preferiti dai ragazzi tra quelli visti al cinema Spazio Alfieri nell’ambito della rassegna “Scelti dalla Critica”. I film sono sabato 2 per l’omaggio a Asghar Farhādi, il suo Il passato, mentre Domenica 3 c’è La Vita Agra, di Carlo Lizzani, con Tognazzi, dal romanzo di Luciano Bianciardi.

All’Ultravox Firenze nel Prato delle Cornacchie (davanti all’Anfiteatro delle Cascine) sabato 2 alle 21.30 Franco126. Sono aperti tutti gli spazi estivi fiorentini, fra cui il Molo sul lungarno Colombo, la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77); l’Anconella garden (via Villamagna) Al Lumen, nuovo spazio nel parco del Mensola, spettacoli e dj set. Aperti anche il Giardino dell’ArteCultura (nel Diardino dell’Orticultura, via Vittorio Emanuele II), le Murate Caffè Letterario (Piazza delle Murate), il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi), il nuovo spazio nel Parco di Villa Solaria, al confine tra Firenze e Sesto.

Le nuove tendenze dell’elettronica sono protagoniste del Lattexplus festival, sabato 2 nel giardino Ex-Kontiki di lungarno Aldo Moro. Tra gli ospiti Mauskovic Dance Band, Alina Kalancea, Paquita Gordon, Barbara Boeing, Marcellus Pittman, Palms Trax, Samuele Pagliai, Danee, Speaking Minds. Dettagli su www.lattexplus.com

Tre cinema all’aperto storici hanno ripreso le proiezioni: al Chiardiluna di via Monte Oliveto ore 21.30 sabato 2 Scompartimento n° 6, in viaggio con il destino, domenica 3 Elvis (biglietto intero 7,50 euro; ridotto 5,50 euro). All’Esterno Notte, il cinema all’aperto FLOG-Poggetto (via Michele Mercati) sabato 2 alle 21.30 Corro da tedomenica 3 7 donne e un mistero. All’Arena Cinema di Castello (via Reginaldo Giuliani 374) sabato 2 L’angelo dei muri. Cinema all’aperto anche piazza dell’Orologio della Manifattura Tabacchi: sabato 2 è Licorice Pizza, quello di domenica 3 Revolution of our times preceduto da un talk.

Al Circolo Rondinella del Torrino, su lungarno Soderini, fino a domenica 3 c’è la Festa della Fiom con dibattiti su temi di attualità, concerti e cineforum.

Sabato 2 alle 21.15 per InCanto 2022, all’Istituto Ernesto de Martino, nella Villa San Lorenzo al Prato, in via Scardassieri, 47 a Sesto Fiorentino, c’è lo spettacolo I Parassiti. Un diario nei giorni del Covid-19, di e con Ascanio Celestini accompagnato da Gianluca Casadei alla fisarmonica. Siamo stati presi di sorpresa dalla pandemia, ma Ascanio Celestini ha provato a interpretarla. Non siamo più preparati per la morte. I cadaveri non ci fanno una grande impressione, ma siamo sconvolti dal nulla che se li porta via e se ci tolgono il corpo del defunto siamo completamente spaesati. Ascanio Celestini, attore, regista e autore teatrale, è considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. I suoi spettacoli, preceduti da un approfondito lavoro di ricerca, hanno la forma di storie narrate in cui l’attore-autore assume il ruolo di filtro fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena. Nella sua carriera sono numerosi gli spettacoli teatrali di successo. Ingresso 7 euro, prenotazione facoltativa. La biglietteria aprirà alle 20,30. Tel. 0554211901 – fax 0554211940  www.iedm.it   – iedm@iedm.it 

Al Galluzzo domenica 3 torneo di Palla Pillotta, le cui regole richiamano quelle delle competizioni sul sabbione di Santa Croce. I giocatori si allenano insieme per tutto l’anno e solo dopo il sorteggio il giorno prima della partita sanno di quale squadra faranno parte: i blu di Corte Regia o i gialli di Galluzzo Vecchio. Alle ore 21 corteo storico dall’Antica Podesteria al campo sportivo di via Biagini. Alle 22 esibizione degli sbandieratori, seguita dall’incontro.

Montespertoli, al Parco Urbano in via Volterrana Nord, tutte le sere fino a domenica 3 dalle 19.30 c’è la sagra del tartufo scorzone.

A Pisa, per il Festival Pisa Jazz Rebirth, sabato 2 alle 21.30 sul palco di Argini e Margini concerto di In ‘n Out Trio, nuovo trio del sassofonista italo-canadese Rober Bonisolo col contrabbassista  Lorenzo Conte, la batterista russa Sasha Mashin. Domenica 3 alle 20.30 al Giardino di Via La Nunziatina tornano gli incontri curati da Francesco Martinelli e dedicati a tre musicisti che hanno fatto la storia del jazz. Il primo appuntamento, in collaborazione con Cineclub Arsenale, sarà Mingus 100, una serata dedicata alla leggenda del jazz mondiale Charles Mingus in occasione del centenario della sua nascita. Sarà una speciale lezione concerto disegnata con l’esibizione dal vivo del fumettista Squaz, autore della biografia a fumetti di Mingus, e i musicisti Silvia Bolognesi al contrabbasso e Emanuele Parrini al violino. Seguirà nella stessa serata la proiezione del film “Ombre” di John Cassavetes, per cui Mingus compose la colonna sonora.

Sagra degli antichi sapori a Valpiana (Massa Marittima – Grosseto) dal 30 giugno al 3 luglio, con prodotti tipici maremmani, tutte le sere dalle 19. Prenotazioni: 331.7846537.

Al Forte di Belvedere (via San Leonardo 2; orario 10-20) ci sono la personale dell’artista e videomaker Ra di martino e l’esposizione Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, divisa tra la fortezza panoramica e Villa Bardini. In più visite guidate al complesso del Forte di Belvedere e alle mostre la domenica alle 17 e alle 18.30 (prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-2768224).

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra è presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo – a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori – si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni. Fra i capolavori, un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della RobbiaArianna addormentata di Benedetto Cacciatori, scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico, la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio del fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani (1700 c.), Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875).

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Tornano a Lucca, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha recentemente acquistate con lo scopo di restituirle al territorio, due importanti opere profondamente legate alla storia e alla cultura della città, le due tele raffiguranti Prometeo e Atalanta del lucchese Pompeo Girolamo Batoni, uno dei più famosi pittori del Settecento. I dipinti saranno esposti gratuitamente al pubblico nella mostra Prometeo e Atalanta. Pompeo Batoni torna a Luccafino al 2 ottobre 2022 nella Chiesa di San Franceschetto.

Sabato 25 alle 18 Pietrasanta arriva Moses, l’enorme scultura in pietra lavica ceramizzata dell’Etna realizzata dal perugino Christopher Domiziani e che, fino domenica 4 settembre, sarà esposta nel battistero del Duomo. Un contrappunto originale, tra arte contemporanea e luogo di culto, nato dall’idea del curatore Enrico Mattei e accolto da Monsignor Stefano D’Atri, per comunicare il senso dello spazio liturgico attraverso forme artistiche che abbracciano, prima di tutto, il contesto che le accoglie e invitano, poi, a riflettere sull’esperienza della vita.

Nella galleria di via Barsanti 46, a Pietrasanta, c’è la mostra Costruzioni poetiche che proporrà al pubblico di amanti dell’arte le nuove, fantastiche creazioni di Tano Pisano in occasione della “Festa dell’arte” che trasformerà per una sera “la piccola Atene” in una galleria a cielo aperto. La nuova mostra di Pisano poi proseguirà fino alla fine di luglio.

L’ago, il pennello e la matita: un “Tridente” inedito e accattivante, quello che da sabato 2 luglio (vernissage alle 18) sarà protagonista nella sala del San Leone, a Pietrasanta, con la mostra “a sei mani” firmata da Fernanda BottiFabrizio Del Tessa e Luciano Gugliemini.

Un sodalizio nato dall’amore per le arti visive ma anche dal forte anticonformismo che unisce i tre autori: attraverso la tecnica del ricamo, Botti riesce a “osare” in un mondo ancora inesplorato, per l’arte contemporanea; l’acquarello ironico e pungente di Del Tessa riproduce con una fantasia al limite del surreale luoghi e paesaggi della Versilia; Guglielmini, invece, si racconta attraverso una serie di disegni astratti in stile onirico, quasi impenetrabile.

Firenze, Toscana, week end

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