Nei 100 anni del mitico campo centrale

Wimbledon: Sinner ai quarti. Eliminato Alcaraz. Ora dovrebbe sfidare Djokovic

Jannick Sinner (Foto ANSA)

WIMBLEDON – Jannick Sinner entra nella storia del tennis. Nel giorno in cui il Campo Centrale di Wimbledon festeggia i suoi primi 100 anni, con una sfilata di campioni da far venire la pelle d’oca, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz regalano uno spettacolo straordinario, dimostrando di avere tutte le carte in regola per entrare un giorno in quel ristretto club di fenomeni. Alla fine la spunta un grandissimo Sinner, con un’incredibile vittoria in quattro set al sesto match point, dopo averne sprecati due nel tiebreak del terzo. Un Sinner che ha dimostrato però di poter giocare alla pari con il fenomenale spagnolo, erede designato di Nadal e non solo, e che alla fine è riuscito a prevalere grazie ad una varietà di gioco superiore.

Nel prossimo turno, Sinner è atteso quasi certamente dal confronto contro il n.1 del seeding Novak Djokovic, impegnato oggi contro il sorprendente olandese van Rijthoven. Il campione serbo, sei volte vincitore a Wimbledon, è imbattuto sull’erba londinese da tre anni. “Non me l’aspettavo, sull’erba non avevo ancora vinto una partita. Ho cercato di adattarmi e il pubblico mi ha aiutato tantissimo”, ha dichiarato Sinner subito dopo la partita.La partita ha visto Sinner partire subito alla grande, dominando il primo set per 6-1 con due break a suo favore e un gioco a tratti spettacolare. Stranamente falloso e forse nervoso Alcaraz, che ha faticato a tenere il ritmo imposto dall’azzurro. È proprio sulla rapidità di palla e di movimento che Sinner ha provato a sorprendere lo spagnolo, variando molto il gioco e attaccando più spesso rispetto alle sue abitudini.

Inoltre, sostenuto da un’ottima percentuale al servizio, Sinner ha incamerato per 6-4 anche il secondo set con un break al primo gioco. Nella terza partita, complice un fisiologico calo fisico dell’azzurro e una minor efficacia al servizio, Alcaraz sale di livello e al tiebreak riesce ad evitare la sconfitta annullando due match point e chiudendo a sua volta alla terza palla set. Da quel momento in poi inizia un’altra partita, con Sinner che cala progressivamente anche nei colpi di rimbalzo e l’inossidabile spagnolo che piano piano prende il sopravvento.

Nel momento di massima difficoltà, però, Sinner trova la forza di brekkare ancora Alcaraz nel quarto set e chiudere la partita sul 6-3 dopo aver sciupato altri due match point sul servizio dello spagnolo sul 5-2 e uno sul suo servizio nel game successivo. “Carlos è un avversario difficilissimo e una persona squisita, è stato un piacere giocare con lui davanti a questo pubblico in una giornata speciale nei 100 anni del Centrale”, ha detto ancora l’azzurro. “E’ difficile giocare dopo aver avuto un match point, ho provato a fare del mio meglio. Sono contento di come ho gestito la situazione perché all’inizio del quarto set sono andato in difficoltà. Sono contento di essere andato al prossimo turno e spero di giocare un buon tennis”.

Prima della sfida tra quelli che saranno probabilmente il futuro di questo sport, il Centrale di Wimbledon ha celebrato i suoi 100 anni con una suggestiva cerimonia perfettamente condotta da John McEnroe. Sul mitico Centre Court hanno sfilato alcuni dei campioni di ieri e di oggi che hanno vinto almeno una volta il torneo: da Goran Ivanisevic a Martina Hingis; da Stan Smith a Pat Cash; da Stefan Edberg a Rafa Nadal; da Andy Murray alla leggendaria Margaret Smith Court; da John Newcombe a Chris Evert; da John McEnroe a Rod Laver, unico giocatore ad aver realizzato il Grande Slam due volte; da Bjorn Borg recordman con 5 vittorie consecutive a Venus Williams; da Billie Jean King a Novak Djokovic; fino appunto a Federer, vincitore otto volte del torneo.

Proprio il campione svizzero, sulla possibilità di tornare a giocare qui, ha detto: “Spero di poter tornare… ancora una volta”. Federer non gioca a Londra quest’anno a causa di problemi fisici. “Il ginocchio mi ha dato problemi”, ha ammesso il 20 volte vincitore di tornei dello Slam che non gioca una partita ufficiale da quando ha perso nei quarti di finale proprio Wimbledon un anno fa alla sua 22esima presenza nel torneo. Non ha potuto sfilare – pur presente a Londra – Martina Navratilova (vincitrice di 9 titoli) perchè positiva al Covid. 

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Paulo Soares

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