Week end 16-17 luglio a Firenze e in Toscana: Musart Festival, spettacoli, eventi

FIRENZE – Primo fine settimana con gli eventi del Musart Festival. Sabato 16 alle 21.15 primo dei grandi eventi in piazza della Santissima Annunziata con Roberto Bolle e il suo Gala di danza; una presenza consolidata quella dell’étoile dei due mondi, che da anni ha inserito il Musart Festival tra le mete privilegiate dei suoi tour estivi, insieme alle Terme di Caracalla e all’Arena di Verona; biglietti da 63,25 a 205 (Gold Package). Lunedì 18 alle 21.15 la cantautrice americana LP e al suo nuovo album “Churches”, in cui pop, rock, soul e un pizzico di folk si intersecano a testi poetici e particolari; biglietti da 34,50 a 69 euro. Cantautore, anzi cantastorie, scrittore, attore, Peppe Voltarelli è tra gli artisti più eclettici ed estroversi in circolazione; il suo live di domenica 17 alle 21.15 al Cortile degli Uomini dello Spedagle degli Innocenti, 1992/2022 trent’anni di canzoni, è uno spettacolo di musica e parole che, partendo dai primi dischi pubblicati negli anni 90, racconta la traiettoria artistica di una ricerca che si muove tra la tarantella punk e la canzone d’autore con incursioni nel blues e nel teatro canzone. Posti numerati € 17,25. Prevendite sul sito ufficiale www.musartfestival.it (info tel. 055/667566) e nei punti Boxoffice Toscana
Sabato 16 alle 21,15 all’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale (Parco delle Cascine) c’è Giovanni Truppi, cantautore, polistrumentista, poeta e personalità tra le più eclettiche della musica indipendente, con una formazione rinnovata, una vera e propria super band: al suo fianco ci saranno infatti Alessandro “Asso” Stefana (Vinicio Capossela, PJ Harvey, Guano Padano, Mike Patton) alla chitarra, Fabio Rondanini (Calibro 35) alla batteria e Luca Cavina (Calibro 35) al basso. In scaletta tanti brani della decennale carriera del cantautore napoletano. Posto unico 23 euro, prevendita Box Office www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e online su www.ticketone.it. Domenica 17 alle 21.30 sempre all’Ultravox Firenze, nell’Anfiteatro delle Cascine, ci sono gli Snarky Puppy, col fondatore e leader Michael League; tra jazz, funk e R&b, musica scritta e improvvisazione totale. Uno dei gruppi più richiesti nella scena internazionale musicale: quasi 2000 concerti, 13 album, 4 Grammy Awards e altri prestigiosi premi, un’etichetta discografica, nuove collaborazioni, nuovi tour, il proprio festival musicale e ambiziosi progetti discografici, diversi da qualsiasi cosa abbiano intrapreso prima. Posto unico € 27+d.p. Info e prevendite 055240397 www.eventimusicpool.it www.ultravoxfirenze.it – www.ticketone.it e punti vendita ticketone
Torna sabato 16 Walking thérapie, evento di teatro urbano creato nel 2015 per il Festival Off d’Avignone da tre estrosi teatranti belgi, Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni, scesi nel 2018 a Firenze, chiamati dal Teatro di Rifredi, per produrre la versione italiana dello spettacolo, che ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico e di critica. Gli spettatori/pazienti (massimo 50 a replica), vengono muniti alla partenza di cuffie che li isoleranno dal resto del mondo reale per farli entrare in una dimensione parallela in cui ascolteranno solo le parole e i suoni manipolati dai due conduttori, proponendosi così in maniera estraniata e a volte grottesca agli occhi dei passanti reali; ogni angolo, ogni persona incontrata, possono essere sfruttati dall’inventiva dei due attori-improvvisatori fiorentini Gregory Eve e Luca Avagliano. Partenza dal Quinoa-Zap (vicolo Santa Maria Maggiore 1, – angolo via De’ Vecchietti); gli spettatori dovranno essere muniti di documento di identità. Consigliamo inoltre: borse non ingombranti, scarpe comode e una bottiglietta d’acqua. Si consiglia di arrivare al punto di ritrovo tra le 20.30 e le 20.50 per il ritiro delle cuffie. Posto unico € 12; prevendita Teatro di Rifredi da lunedì a venerdì dalle 9.30 – 13.30 e 15.00 – 17.00, tel. 055/422.03.61, www.ticketone.it e www.toscanateatro.it
Un caso più unico che raro: un’orchestra composta e gestita da giovani tra i 18 e i 25 anni che in soli cinque anni ha raccolto consensi in tutto il mondo. Si chiama Orchestre Juventutti, viene da Ginevra e domenica 17 alle 21 regalerà al pubblico fiorentino un concerto a ingresso libero. Appuntamento all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte Vecchio in Piazza Santo Stefano (accesso da via Por Santa Maria). La direzione è affidata ad Alain Trudel. Il programma, intriso di contemporaneo, spazierà dai ritmi caraibici della “Ouverture Cubana” di George Gershwin, all’ultima partitura orchestrale di Edward Elgar, il “Concerto in mi minore per violoncello e orchestra, op. 85”. Chiuderà la “Settima Sinfonia” di Antonin Dvoràk, tra le prime affermazioni internazionali del compositore ceco. L’Orchestre Juventutti è formata da musicisti iscritti agli ultimi anni dei conservatori di Ginevra, destinati a proseguire gli studi a livello professionale nei corsi superiori.
Si terrà sabato 16 alle 17.30 presso la Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo) l’evento organizzato dalla compagnia teatrale Interazioni Elementari, dedicato al rapporto tra carcere e città. In apertura, la conferenza di anteprima del festival Spiragli – Teatri dietro le quinte, in cui sarà svelata la quarta edizione della rassegna d’arte itinerante, pensata per gettare un ponte tra il carcere e la città, che si svolgerà fino a settembre. A seguire l’inaugurazione della mostra fotografica sui primi cinque anni di attività della compagnia, che rimarrà esposta fino a sabato 30 luglio, e che incornicia attraverso fotogrammi e ritratti quelli che sono stati i momenti topici del progetto artistico fiorentino. A chiusura, un aperitivo e il concerto della Draba Orkestar, quartetto di musica gitana, aperto al pubblico. Ingresso libero.
Sono aperti tutti gli spazi estivi fiorentini, fra cui il Molo sul lungarno Colombo, la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77); l’Anconella garden (via Villamagna) Al Lumen, nuovo spazio nel parco del Mensola, spettacoli e dj set. Aperti anche il Giardino dell’ArteCultura (nel Giardino dell’Orticultura, via Vittorio Emanuele II), le Murate Caffè Letterario (Piazza delle Murate), il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi), il nuovo spazio nel Parco di Villa Solaria, al confine tra Firenze e Sesto.
In collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze continua il ricco programma di musica presso il Parco Mediceo di Pratolino. Sabato 16 alle 17:30 in concerto l’argentino Javier Girotto e il giovane nuovo talento della fisarmonica Vince Abbracciante. Insieme i due artisti, con un progetto nato nel 2015, propongono una musica originale, regalando “nuovi ponti tra il jazz, il folclore, il tango”, Improvvisazione libera e scrittura neoclassica. Posto unico € 10, ridotto 8 under 25, soci Arci Info: www.eventimusicpool.it
Per la 75a Estate Fiesolana domenica 10 alle 21.15 al Teatro Romano di Fiesole (via Portigiani 1) sabato 16 alle 20.45 al regista iraniano Asghar Farhādi viene consegnato il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema edizione 2022; a seguire sarà proiettato il film Premio Oscar Una separazione (ingresso libero); domenica 17 alle 21.15.
Doppio Misto è il nome che Chiara Foletto e Francesco Di Cuonzo, strumentisti dell’ORT, hanno dato al loro concerto di domenica 17 alle 18 a Montaione, presso la Gerusalemme di San Vivaldo nell’ambito di Classica 2022. Musiche di Jean-Marie Leclair, Wolfgang Amadeus Mozart, Aleksej Igudesman, Johan Halvorsen, Béla Bartók. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti disponibili. Info Comune di Montaione – tel. 0571 699267.
Per il Festival delle Colline domenica 17 alle 21.30 nel Giardino della Chiesa di Bonistallo a Poggio a Caiano (Prato) c’è la messicana Mishel Domenssain nota anche come Bruja Mestiza. Il pubblico italiano l’ha conosciuta soprattutto per il duetto con Caparezza – con cui è in tour – nel brano “El sendero” (oltre 5 milioni di views su Youtube). Mishel Domenssain è una “guerriera ispirata dalla magia della natura”. Nata in una famiglia di circensi, viene dal Messico e suona e canta per onorare la terra, i suoi antenati, l’amore e lo spirito. Si presenterà a capo di quartetto: voce, chitarra, basso e batteria. Inizio concerto ore 21,30. Biglietto 5 euro. Prevendita sul sito https://dice.fm e sulla app Dice, scaricabile da Google Play e dall’app store di Apple. Programma completo del festival, che va fino al 26 luglio, sul sito www.festivaldellecolline.com
Un piatto povero della tradizione toscana e un piatto ricco di spettacoli in due fine settimana a Fucecchio (Firenze), per l’edizione 2022 della Sagra della Zuppa da giovedì 14 a domenica 17 in Piazza 23 agosto; ingresso libero. Sabato 16 è la volta di Erio, artista eclettico ed innovativo già noto per la partecipazione a X-Factor 2021: la sua voce suadente vola su un mix di atmosfere notturne e dolci melodie, rhythm and blues e soul pop. Perfetto il connubio con Marta Tenaglia, l’altra ospite della serata, in tour per farci ascoltare l’album “Guarda dove vai”, nel segno del nu soul. Il gran finale di domenica 17 è affidato all’ex Canova Mobrici, che da solista ha forgiato un gioiello di album, “Anche le scimmie cadono dagli alberi”, perfetta sintesi di pop e cantautorato. C’è spazio anche per una gloria locale, i Bonton, vent’anni e oltre di attività nel segno di un italico brit-pop. Apertura stand gastronomici dalle ore 19,30, inizio spettacoli ore 21,30.
A Figline Valdarno domenica 17 ore 21.15 nel Chiostro della Chiesa di S. Francesco recital pianistico di Jacopo Mai. Musiche di Scriabin, Chopin, Liszt. Ingresso libero.
Sabato 16 alle 21.30 in in Piazza Matteotti a Lari (PI) per il Festival Collinarea l’Orchestra della Toscana (ORT) esegue la Serenata n.2 op.16 di Johannes Brahms, e la Sinfonia n.4 op.90 ‘Italiana’ di Felix Mendelssohn-Bartholdy.
Per il Festival Pucciniano di Torre del Lago nel Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini sabato 16 alle 21.12 c’è Tosca, i cui interpreti sono Floria Tosca Svetlana Aksenova, Mario Cavaradossi Ivan Magrì, il Barone Scarpia Roberto Frontali; direttore Enrico Calesso; regia Pier Luigi Pizzi. Biglietti da 19.50 a 169 euro; è possibile acquistare biglietti telefonando allo +39 0584 359322 e pagare con carta di credito del circuito Visa e Mastercard; info www.puccinifestival.it
Per il Lucca Summer Festival sabato 16 alle 21.30 Marracash, biglietti da 35 a 50 euro; domenica 17 alle 21.30 Ben Harper & The Innocents Criminals, biglietti da 40 a 90 euro. Dettagli su www.luccasummerfestival.it
Per il Festival Internazionale Teatro Romano di Volterra sabato 16 alle 17.30 si presenta La mia insolita Toscana di Giada Angeli (ingresso libero); domenica 17 lo spettacolo Terra piatta / Heratostenes. Info https://www.teatroromanovolterra.it/
Domenica 17 ore 21.15 per Corsanico Festival alla Pieve di S. Michele Arcangelo (Corsanico, Massarosa-Lucca) omaggio a Bach; ingresso 10 euro.
Sabato 16 Valdarno Jazz Summer, la rassegna di jazz itinerante valdarnese, esordisce in piazza Matteotti a Loro Ciuffenna (ingresso gratuito ma è consigliata la prenotazione) per il concerto del Redshift Trio di Josh Deutsch (tromba), Nico Soffiato (chitarra) e Derick Dickens (batteria). Il Redshift Trio nasce nel 2006 a Boston dall’incontro fra Deutsch e Soffiato: per l’occasione presenteranno il loro omonimo terzo album, per il quale i due hanno attinto alla passione della musica che li accomuna e che attraversa vari generi, dalla classica al jazz, dal pop al rock. Valdarno Jazz Summer prosegue lunedì 18 luglio in piazza Masaccio a San Giovanni Valdarno (ore 21.30, posto unico 15 euro, ridotto 12) con ‘El Trio’ di Horacio ‘El Negro’ Hernandez.
Il pavimento del Duomo di Siena sarà straordinariamente scoperto fino al 31 luglio. Il prezioso tappeto di marmi policromi è straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla sapienza, a partire dalle navate con i protagonisti del mondo antico, scarmigliate sibille e autorevoli filosofi, fino ai soggetti biblici sotto la cupola, nel presbiterio e nel transetto.Il visitatore che procede lungo la navata centrale si trova di fronte alla Lupa che allatta i gemelli inserita in un cerchio, cui sono collegati altri otto tondi di dimensione minore che mostrano gli emblemi di città centro-italiane: Roma (l’Elefante), Perugia (la Cicogna), Viterbo (l’Unicorno), Pisa (la Lepre), Lucca (la Pantera), Firenze (il Leone), Arezzo (il Cavallo), Orvieto (l’Oca). Agli angoli, gli emblemi di quattro città toscane: Grosseto (il Grifone), Pistoia (il Drago), Volterra (l’Aquila), Massa Marittima (il Leone con tre gigli). Si passa dunque all’itinerario biblico in cui Domenico Beccafumi, si avvale di nuovi modi stilistici rinnovando la tecnica del commesso marmoreo, accostando marmi di sfumature diverse rispetto alla tinta di base. Attraverso le gradazioni tonali del grigio-verde, Beccafumi riesce così a ottenere risultati sorprendenti di chiaro-scuro, in cui luci e ombre delineano le figure con una tale abilità artistica, da sembrare capolavori realizzati con la tecnica silografica o pitture monocrome.Complesso Museale Del Duomo Di Siena Informazioni e biglietti https://operalaboratori.vivaticket.it
Al Forte di Belvedere (via San Leonardo 2; orario 10-20) ci sono la personale dell’artista e videomaker Ra di martino e l’esposizione Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, divisa tra la fortezza panoramica e Villa Bardini. In più visite guidate al complesso del Forte di Belvedere e alle mostre la domenica alle 17 e alle 18.30 (prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-2768224).
Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.
A Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.
Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).
La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/
Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285.
Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra è presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo – a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori – si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni. Fra i capolavori, un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della Robbia, Arianna addormentata di Benedetto Cacciatori, scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico, la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio del fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani (1700 c.), Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875).
Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.
Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca fino al 2 ottobre 2022 I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.
Tornano a Lucca, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha recentemente acquistate con lo scopo di restituirle al territorio, due importanti opere profondamente legate alla storia e alla cultura della città, le due tele raffiguranti Prometeo e Atalanta del lucchese Pompeo Girolamo Batoni, uno dei più famosi pittori del Settecento. I dipinti saranno esposti gratuitamente al pubblico nella mostra Prometeo e Atalanta. Pompeo Batoni torna a Lucca, fino al 2 ottobre 2022 nella Chiesa di San Franceschetto.
Al Museo delle Navi Antiche di Pisa arriva l’estate e il programma del week end si arricchisce con aperture straordinarie in orario serale. Sabato 9 e venerdì 22 luglio e venerdì 12 e sabato 27 agosto, l’esposizione rimarrà visitabile fino alle 23.00, con ingresso promozionale a 5 euro e possibilità di visite guidate alle 21.00. Un’occasione per scoprire gli Arsenali Medicei che si aggiunge alle aperture del museo, previste in via ordinaria durante la settimana, il venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 20.30. L’ingresso a prezzo promozionale verrà applicato a partire dalle ore 20.
“Da Viareggio a Bastia. Alfredo Catarsini e l’isola di là dal mare”, questo il titolo dell’esposizione che fino al 24 luglio è visibile nell’atelier del Maestro Catarsini, da lui utilizzato per quasi 50 anni e che è stato fedelmente ricostruito in due stanze delle soffitte della Villa Museo Paolina Bonaparte a Viareggio (via Machiavelli 2), parte integrante del percorso museale dei Civici Musei.
Sabato 25 alle 18 a Pietrasanta arriva Moses, l’enorme scultura in pietra lavica ceramizzata dell’Etna realizzata dal perugino Christopher Domiziani e che, fino domenica 4 settembre, sarà esposta nel battistero del Duomo. Un contrappunto originale, tra arte contemporanea e luogo di culto, nato dall’idea del curatore Enrico Mattei e accolto da Monsignor Stefano D’Atri, per comunicare il senso dello spazio liturgico attraverso forme artistiche che abbracciano, prima di tutto, il contesto che le accoglie e invitano, poi, a riflettere sull’esperienza della vita.
Nella galleria di via Barsanti 46, a Pietrasanta, c’è la mostra Costruzioni poetiche che proporrà al pubblico di amanti dell’arte le nuove, fantastiche creazioni di Tano Pisano in occasione della “Festa dell’arte” che trasformerà per una sera “la piccola Atene” in una galleria a cielo aperto. La nuova mostra di Pisano poi proseguirà fino alla fine di luglio.
L’ago, il pennello e la matita: un “Tridente” inedito e accattivante, nella sala del San Leone, a Pietrasanta, con la mostra “a sei mani” firmata da Fernanda Botti, Fabrizio Del Tessa e Luciano Gugliemini.
Un sodalizio nato dall’amore per le arti visive ma anche dal forte anticonformismo che unisce i tre autori: attraverso la tecnica del ricamo, Botti riesce a “osare” in un mondo ancora inesplorato, per l’arte contemporanea; l’acquarello ironico e pungente di Del Tessa riproduce con una fantasia al limite del surreale luoghi e paesaggi della Versilia; Guglielmini, invece, si racconta attraverso una serie di disegni astratti in stile onirico, quasi impenetrabile.
Il borgo medievale di Radicondoli ospita dal 16 luglio al 31 agosto, come prologo alla 36a edizione del Festival di teatro, la seconda edizione di Paesaggi Contemporanei, progetto d’arte contemporanea; nella prima edizione sono state acquisite due opere site-specific che sono entrate a far parte della nascente collezione che verrà arricchita di anno in anno. Mostre, installazioni site specific e sonore animeranno alcuni luoghi del paese che nel corso degli ultimi anni sono stati dismessi o non utilizzati rivitalizzandoli in una nuova dimensione. L’intento è di fare arte utilizzando il paesaggio e il contesto urbanistico.
