Passi verso la distensione

Ucraina: Lituania stop a controlli transito merci russe. Biden cessa invio armi a lunga gittata a Zelensky

ANSA/FORZE ARMATE OPERATIVE UCRAINA

ROMA – Dopo la notizia dell’accordo sull’apertura dei corridoi per l’esportazione del grano, arrivano altri segnali positivi per la distensione in Ucraina.

LITUANIA – La Lituania ha revocato il divieto al trasporto ferroviario di merci sanzionate da e verso l’exclave russa di Kaliningrad. Il mese scorso le autorità lituane avevano deciso di fermare il transito delle merci russe innescando le ire di Mosca che ha minacciato di reagire. La scorsa settimana è intervenuta la
Commissione europea con un chiarimento in cui afferma che il divieto di transito riguarda solo i trasporti su gomma, non la ferrovia, e che la Lituania dovrebbe quindi consentire alla Russia di spedire cemento, legno e alcol attraverso il territorio dell’Ue a Kaliningrad.
L’agenzia di stampa russa Tass ha citato un funzionario del governo di Kaliningrad secondo cui 60 vagoni di cemento saranno presto spediti nel territorio. Un altro successo della diplomazia di Putin.

USA – Dall’altro lato marcia indietro del bellicoso Biden, i cui consiglieri stanno avvertendolo dei pericoli della sua politica. Gli Stati Uniti non forniranno all’Ucraina missili terra-terra con una portata superiore ai 300 chilometri. Lo ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. “Fornire le risorse necessarie per sostenere e difendere l’Ucraina rimane un obiettivo chiave degli Stati Uniti, ma un altro
obiettivo chiave è assicurarci di non finire in una circostanza in cui ci stiamo dirigendo verso una terza guerra mondiale”, ha spiegato il consigliere del presidente americano, Joe Biden. Meglio tardi che mai.

EUROPOL – Decisione quanto mai opportuna, tanto più che l’Europol conferma il rischio del traffico di
armi con la guerra in Ucraina e per scongiurarlo ha aumentato la cooperazione con Kiev. “Europol sta lavorando a stretto contatto con i funzionari ucraini per mitigare la minaccia del traffico di armi
nell’Unione europea. Abbiamo piena fiducia in loro mentre implementano nuove misure per monitorare e tracciare queste armi da fuoco”, ha evidenzia l’agenzia di polizia in una nota. “Continuiamo a essere in stretto contatto man mano che la situazione sul campo in Ucraina cambia e per questo siamo grati ai nostri colleghi ucraini. Continuano a seguire gli orientamenti e a cooperare su casi di interesse per la sicurezza interna dell’Ue, nonostante la continua aggressione militare russa. Una potenziale minaccia osservata in passato nelle zone di guerra è che le armi da fuoco possono cadere nelle mani sbagliate. Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, Europol ha avvertito che la proliferazione di armi da fuoco ed
esplosivi in Ucraina potrebbe portare a un aumento del traffico di armi da fuoco e munizioni nell’Ue attraverso rotte di contrabbando consolidate o piattaforme online. Questa minaccia potrebbe anche
essere maggiore una volta terminato il conflitto”.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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