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Liberazione di Firenze: corona ai caduti in Piazza Unità e cerimonia sull’Arengario a Palazzo vecchio

Dario Nardella

FIRENZE – Stamani, dopo i rintocchi della Martinella in piazza Signoria, è stata deposta una corona di alloro alla lapide  murata sulla facciata di Palazzo Vecchio che fu dettata da Piero Calamandrei a ricordo della Liberazione di Firenze; al cimitero di Trespiano invece sono stati onorati i Garibaldini morti nei Balcani, con i canti del coro le Musiquorum. Un’altra corona d’alloro è stata apposta anche alla monumento di piazza dell’Unità italiana, in memoria dei caduti in tutte le guerre.

Infine, alle 10,45 all’Arengario di Palazzo Vecchio si sono tenuti i  discorsi celebrativi in occasione dell’Anniversario della Liberazione di Firenze. 

“Per noi Liberazione significa non solo ricordare cos’è stato il nazifascismo per Firenze, per l’Italia, cosa sono state le violenze perpetuate non solo sui partigiani, ma sui civili delle nostre città – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella –  Significa anche combattere oggi ogni forma di discriminazione, intolleranza, di esercizio autoritario del potere, combattere contro ogni forma di limitazione dei diritti della persona umana e combattere contro anche i soliti tentativi di amnesia storica, perché se un Paese non ha una memoria condivisa non può costruire un futuro. Firenze è sicuramente una delle stelle polari della memoria della storia dell’Italia”.

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