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Omicidio di Saman: uccisa con una corda e gettata nel Po. La confessione di un detenuto

Un fermo immagine mostra gli ultimi minuti di vita di Saman Abbas, la 18enne pachistana scomparsa da quasi un anno a Novellara (Reggio Emilia). ANSA

ROMA – Ricostruite, ma ancora con dubbi e lati oscuri, le fasi del delitto di Saman, raccontate da uno degli indagati, Ijaz, a un altro detenuto, che a sua volta lo ha riferito alla polizia penitenziaria. Dichiarazioni che per i carabinieri di Reggio Emilia sono credibili solo in parte.

La sequenza sarebbe stata questa: Saman tenuta ferma dai cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, così da permettere allo zio Danish Hasnain di strangolarla con una corda. La madre, Nazia Shaheen, in preda a una crisi di pianto, allontanata dal marito, Shabbar Abbas.

Quindi il contributo di un uomo misterioso che avrebbe aiutato a finirla, infilare il corpo in un sacco, caricarlo su una bici e poi, dopo averlo fatto a pezzi, gettarlo nel Po.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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