Bce, Lane: “Contro lo shock energetico tassiamo i ricchi, non facciamo deficit”

BRUXELLES – Di fronte alla sfida del caro-energia, i Governi che intendono dare aiuto alla parte più debole della popolazione potrebbero tassare i più ricchi. La proposta, che piacerà in Italia alle sinistre e alla Cgil, che già l’avevano lanciata sotto forma di “patrimoniale”, arriva dal capo economista della Bce Philip Lane, che in un’intervista spiega: “la grande domanda è se una parte di questo supporto non possa essere finanziata attraverso aumenti della tassazione per i più ricchi, che siano i percettori di redditi più elevati o le società che continuano ad avere alti profitti nonostante lo shock energetico”.
    Una soluzione che “sarebbe meno inflazionistica rispetto all’ipotesi di allargare i deficit” per finanziare gli aiuti, dice Lane. In Italia si è cominciato a tassare gli extraprofitti delle società energetiche e si dovrebbe continuare su questa strada. Per il resto i governi negli ultimi 10 anni hanno già calcato la mano sui pensionati ritenuti ricchi (e solo su quelli) ricevendo alla fine uno stop dalla consulta, che per oltre 5 anni aveva “sopportato” quest’intervento non proprio legittimo.

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