Non ha parlato solo di Donatello, Brunelleschi e Michelangelo

Firenze, Sgarbi in San Lorenzo: “Potrei fare il ministro dei beni culturali”. E sugli Uffizi: “La pensilina di Isozaki non è necessaria”

Vittorio Sgarbi in San Lorenzo (Foto Firenze Post)

FIRENZE – “Essendo fuori dal Parlamento sono un tecnico e sono un competente, quindi sono disponibile a fare il ministro dei Beni Culturali, ma non riesco a immaginare che cosa abbia in mente la Meloni”. Così Vittorio Sgarbi a Firenze per la conferenza “San Lorenzo: Brunelleschi, Donatello, Michelangelo”, accompagnato da monsignor Marco Domenico Viola, priore della basilica, e da Paolo Padoin, presidente dell’Opera Mediceo Laurenziana.

E ancora: “Ho suggerito a Giorgia Meloni di valutare di ripristinare il ministero del patrimonio culturale un ministero che riguarda chiese, palazzi, non tutto il resto che piace molto agli uomini di cultura come cinema, teatro, moda. Da questo punto di vista sono pronto a ricoprire una funzione meramente tecnica, come custode dei monumenti nel senso specifico del patrimonio artistico”.

La folla in San Lorenzo

Quindi sugli Uffizi: “A Firenze non vedo la necessità di fare la pensilina di Isozaki. Quando fai un concorso, tu lo vinci e vieni pagato, ma non è che siamo obbligati a realizzare l’opera proposta. Una volta che uno ha chiuso il conto con il dottor Isozaki non è costretto a fare un’architettura del millennio scorso, per di più esondante rispetto allo spazio. Perchè l’ultima cosa su cui Firenze dovrebbe difendere la sua identità di centro storico – ha conbcluso Sgarbi – è non fare quella pensilina”.

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