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Mandragora

Fiorentina battuta anche dall’Atalanta (1-0). Non basta l’assalto finale di una viola spuntata. Pagelle

Mandragora
Rolando Mandragora in azione durante il primo tempo a Bergamo (foto Violachannel)

BERGAMO – Ci ha provato, la Fiorentina a cercare un non impossibile pareggio contro la capolista Atalanta. Ma è inutile girarci intorno: non c’è nessuno, fra i viola, che la sappia mettere dentro. Quindi è bastato un gran guizzo di Muriel, sicuramente l’atalantino più brillante e incisivo, per servire a Lookman il pallone del gol decisivo. Ho rivisto l’azione: c’era Igor sulla traiettoria. Ma non l’ha nè vista, nè presa. Così, nonostante le grandi parate di Terracciano, che ha tenuto la squadra in partita fino in fondo, arriva la terza sconfitta in campionato. Per una Fiorentina ormai incardinata nella parte destra della classifica, superata da agili formazioni capaci di fare tanti gol (vedasi il 5-0 del Sassuolo contro la Salernitana). Sarò ripetitivo, ma il problema è tutto lì: la Fiorentina non ha qualità negli ultimi venti-trenta metri. Tanta buona volontà, anche da parte di Kouamè (che ha rischiato perfino l’espulsione per un fallo con commesso, per fortuna il Var ha imposto a Irrati di ritirare l’ingiusto cartellino rosso), non è sufficiente. Barak non riesce a dare quella spinta sperata. Ikonè finisce per an nullarsi da solo, imbrigliato dai suoi dribbling. Mandragora n on va oltre il compitino. Saponara, lui sì, ci mette classe ed entusiasmo, ma non ha, per esempio, il tiro risolutivo. Italiano, gliene dò atto, le ha provate tutte: anche rinunciando, nel finale, a Quarta, inventando Amrabat difensore per far giocare insieme Jovic, Cabral e Kouamè. Invano. Lancio una suggestione per gennaio: se la Fiorentina provasse a riprendere Muriel. Difficile che Gasperini, inebriato dal primo posto insieme al Napoli, lo lasci andare. E chissà se lui vorrebbe tornare a Firenze. Però la dirigenza viola si deve mettere in caccia di una punta vera da subito. Intanto Italiano deve trovare il modo di ricaricare la squadra in vista della trasferta a Edimnurgo, decisiva per restare in Conference.

ITALIANO – Sorprende ancora, Italiano: schiera Kouamè al centro dell’attacco e lascia ancora in panchina Jovic e Cabral. Insieme a Milenkovic, che dovrebbe giocare giovedì in Conference contrio l’Hearts. L’Atalanta cambia 5 giocatori rispetto alla partita con la Roma. In campo anche Muriel. Pronti via e al 3′ Fiorentina pericolosa con Mandragora che, servito da Ikonè, spara però alto. Meno di un minuto dopo, giallo a Bonaventura per una trattenuta su De Roon. Al 7′ punizione di Muriel da venticinque metri e palla che esce di poco alla destra di Terracciano.

MURIEL – Pericolosissimo Muriel (11′) che va via a sinistra dopo un’ingenuità di Quarta che schiva il pallone senza impedire che finisca all’attaccante colombiano che sfiora il gol con un tiro a qualche centimetrio dal palo sinistro di Terracciano. La Fiorentina si riprende e contrattacca con Kouamè (13′). Fra i fischi dei tifosi atalantini, addirittura terrorizzati quando i viola manovrano. E fa paura Bonaventura (18′) quando salta Koopmainer ma lo butta giù Soppy. Per Irrati è solo punizione.

RIGORE? – Occasione Fiorentina (20′) Saponara rien tra sul sinistro in area e calciaq centralmente, Sportiello non trattiene. Sul pallone si fionda Barak, ma Sportiello lo anticipa deviando. Io ho avuto l’impressione che il portiere abbia tocca il piede di Barak. Arbitro e Var zitti. E i viola non hanno protestato. Forse sbaglio, chissà. Andiamo avanti: Atalanta vicinissima al gol (24′) grazie a Biraghi che sbaglia clamorosamente un retropassaggio, Lookman scappa verso la porta viola e prova a servire Muriel, anticipato di un soffio da Terracciano. Insiste Koopmeiner che tira, però Terracciano è di nuovo prontissimo a respingere.

VAR I – Al 25′ i bergamaschi chiedono il rigore per un fallo di mano di Quarta, ma il Var conferma la valutazione di Irrati: pallone sulla coscia di Martinez e poi rimbalzo, del tutto fortuito, sul braccio. Punizione per i viola al 31′ in seguito a fallo di Scalvini su Ikonè. Batte Biraghi, pallone in area, tenta il tacco ma senza riuscire a indirizzare la palla in porta. Ribaltamento di fronte (32′) con Lookman che sfugge a Mandragora, scarica per Ederson che calcia alto. Non sono precisi negli appoggi, i viola. Quarta abbina interventi provvidenziali a errori marchiani. Soppy tenta un paio di sortite, ma si aiuta spesso con i gomiti.

VAR II – Invece estrae il rosso subito, Irrati, per Kouamè, colpevole di un intervento pericoloso, col gambone alzato, sul viso di De Roon. Il povero Kouamè si dispera: “Non l’ho toccato”. Interviene il Var: non c’è stato alcun contatto fra il viola e l’atalantino. Irrati va al monitor e cancella il rosso. E’ gioco pericoloso, ma per l’attaccante viola non è nemmeno ammonito. Il primo tempo si chiude con i bergamaschi avanti e qualche batticuore viola. Un paio di parate di Terracciano mantengono inviolata la porta viola. Che dire? Atalanta più pericolosa. Ma alla Fiorentina manca soprattutto qualità negli ultimi venti metri, nonostante i lampi di Saponara e Ikonè.

BIRAGHI – In avvio di ripresa nessun cambio. L’Atalanta prova a manovrare, la Fiorentina potrebbe essere incisiva. Mandragora però è prevedibile, troppo spesso si limita al compitino. E Biraghi, ben servito al limite, si fa anticipare al momento del tiro da Ederson. Troppo lento, il terzino viola. Gasperini toglie Soppy, francamente il suo giocatore più in difficoltà. Fuori anche Ederson. In campo Pasalic e Mahele. Buono spu to della Fiorentina, con azione in tandem Ikonè-Kouamè, ma il traversone al centro per Barak è di De Roon che anticipa, per l’ennesima viola, il giocatore viola.

LOOKMAN – Muriel crea scompiglio nella difesa viola (14′), Quarta lo ferma in fallo laterale. Ma nella rimessa, Muriel è rapidissimo a impossessarsi del pallone e a metterlo in mezzo dove Igor non lo vede nemmeno e Lookman gli spunta alle spalle e lo mette dentro. Ora diventa dura. Perchè nella Fiorentina manca chi punge, mentre l’Atalanta è in palla e preme. Ci prova Saponara (20′) ma il tiro è debole.

TERRACCIANO – Un grande Tarracciano (21′) tiene in partita la Fiorentina con un’uscita praticamente pòerfetta su Mahele. Italiano prova due cambi: fuori Venuti e Bonaventura per Terzic e Amrabat. Con lo spostamento in avanti di Barak per provare ad essere più penetranti. Ma è l’Atalanta che si mangia un altro gol (25′) con Mahele, murato da Quarta. Un attimo dopo sono i viola a perdere l’occasione: cross di Terzic, sponda di Kouamè con Saponara che si trova il pallone a un metro dalla porta ma pestriccia e non tira.

BARAK – Gasperini toglie Lookman, Muriel e Toli per Hojlund, Malinovski e Demiral. Applausi per uriel, protagonista di una buonissima partita, oltre che dello spunto per il gol di Lookman. E se la Fiorentina lo prendesse a gennaio? E’ solo una suggestione, naturalmente. Italiano gioca la carta Jovic. Fuori Barak, partita insufficiente e deludente la sua. Si fa male il difensore Okoli: resta in campo, stoicamente, perchè Gasperini ha finito i cambi. Giallo per Hateboer che strappa letteralmente i pantaloncini a Jovic. Al 40′ Italiano gioca un azzardo: toglie Quarta e Saponara e manda dentro Duncan e Cabral. Costringendo Amrabat a fare il difensore puro. E infatti la Fiorentina rischia subito, perchè il buon Amrabat non ha lo scatto di Quarta nel tamponare le puntate atalantine.

JOVIC – Ci vuol credere, la Fiorentina. Al 43′ sponda di Cabral per Jovic che si gira e calcia sul primo palo, Sportiello respinge. Sull’angolo ancora Jovic: palla alta. L’Atalanta è tutta indietro a difendere il risultato. Cinque m inuti di recupero. Ma i bergamaschi perdono tempo. Traversone (47′) di Kouamè per Jovic che, di testa, la manda alta di poco.

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Sandro Bennucci

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