Firenze: al «Festival d’autunno» del Maggio Musicale Mehta dirige un Guglielmi in prima esecuzione moderna

Zubin Mehta con l’Orchestra del Maggio (foto M. Monasta)

FIRENZE – Giovedì 6 ottobre alle 20 Zubin Mehta sarà sul podio della Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui, Firenze) alla guida dell’Orchestra del Maggio per il primo appuntamento sinfonico del Festival d’Autunno; il programma si apre su un’assoluta rarità: la prima esecuzione in tempi moderni della sinfonia de La bella pescatrice di Pietro Alessandro Guglielmi, nella revisione appositamente approntata da Luca Logi: non esistono difatti edizioni recenti e pronte all’uso di quest’opera di Guglielmi, che pure ebbe una certa fama a suo tempo (a lui è intitolato il teatro di Massa, sua città natale, dove il concerto è stato eseguito il 4 ottobre): l’opera da cui la Sinfonia è tratta debuttò al Teatro Nuovo di Napoli nel 1789 ottenendo un successo strepitoso. Il concerto prosegue poi con la Sinfonia in re maggiore di Luigi Cherubini, commissionatagli dalla Royal Philharmonic Society e diretta dallo stesso compositore in un concerto tenutosi nella capitale inglese il 24 aprile 1815. In chiusura la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Ludwig van Beethoven.

Nato nel 1728 in una famiglia di musicisti, il massese Pietro Alessandro Guglielmi ricevette i primi insegnamenti musicali dal padre per poi proseguire gli studi a Napoli con Francesco Durante; qui Guglielmi ottenne i primi successi, divenendo uno dei compositori d’opera più in vista nel panorama musicale del secondo Settecento. La commedia per musica La bella pescatrice, su libretto di Francesco Saverio Zini, dopo il successo napoletano fu allestita nei maggiori teatri italiani e varcò i confini nazionali per approdare sui palcoscenici di mezza Europa. Nella Sinfonia d’apertura Guglielmi sfoggia una scrittura brillante e di impatto sonoro immediato grazie a due temi semplici, il primo animato e cantabile, il secondo più patetico, declinati nell’alternanza timbrica di archi e legni.

La Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Beethoven risale al 1802; fu giudicata dai contemporanei troppo lunga e troppo elaborata rispetto agli standard del tempo, il cui parziale abbandono alle orecchie dei moderni è un titolo più di merito che di demerito.

Un ottobre denso di impegni per il Direttore emerito a vita, protagonista di altri tre appuntamenti sinfonici, ai quali si aggiungono le due recite conclusive del Trovatore (5 e 7 ottobre): i concerti del 13 e 19 ottobre e quello del 30 ottobre, con il ritorno del maestro Maurizio Pollini al Teatro del Maggio. Tutte e tre le serate concertistiche si svolgeranno nella Sala Grande.

Pietro Alessandro Guglielmi, La bella pescatrice, Sinfonia (Allegro spiritoso). Revisione di Luca Logi. Prima esecuzione a Firenze in epoca moderna

Luigi Cherubini, Sinfonia in re maggiore (Largo. Allegro / Larghetto cantabile / Minuetto: Allegro non tanto / Finale: Allegro assai)

ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 (Adagio molto. Allegro con brio / Larghetto / Scherzo: Allegro / Allegro molto)  

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Direttore Zubin Mehta

biglietti (acquistabili anche direttamente sul sito senza sovrapprezzo): visibilità limitata e ascolto: 15€ (alcuni posti sono acquistabili solo in biglietteria) – Galleria: 25€ – Palchi B: 40€  Palchi A: 75€ – Platea 4: 40€  Platea 3: 55€  Platea 2: 75€  Platea 1: 100€

Concerti, festival d'autunno, Musica, Pietro Alessandro Guglielmi, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, zubin mehta

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