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Week end 8-9 ottobre a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

FIRENZE – Week end ricco di eventi, spettacoli e festival a Firenze e in Toscana.

Tra i maggiori pianisti italiani di tutti i tempi, Bruno Canino torna con l’Orchestra da Camera Fiorentina domenica 9 e lunedì 10 alle 21 all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte di Firenze, (piazza S. Stefano – accesso da via Por S. Maria – Firenze). In primo piano il “Concerto per pianoforte n. 24 in do minore, K 491” di Wolfgang Amadeus Mozart, di cui Canino è tra i massimi interpreti. Partitura complessa che contrappone il solista all’orchestra in una dialettica serrata: Mozart mette da parte lo stile galante e l’utopia illuministica per addentrarsi nei meandri più oscuri della vita, in cerca di solidarietà. Estrosa, pulsante e dall’architettura massiccia, la Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven che chiude il programma, trascinata da quell’Allegretto che nei secoli ne ha consacrato il successo.

Domenica 9 ultimo appuntamento diFortissimissimo Firenze Festival, progetto curato da Andrea Lucchesini, che coinvolge alcuni dei più interessanti giovani rappresentanti della scena della musica classica nazionale e internazionale. Alle 18 presso la Sala del Buonumore “Pietro Grossi” del Conservatorio “L. Cherubini” (Piazza delle Belle Arti, 2) andrà in scena Musica Isola – tre progetti per un performer elettroacustico in solo, concerto realizzato in collaborazione conTempo Reale. Si esibiranno Biagio Cavallo che eseguirà/Test #3/, per sassofono contralto e live electronics(2022), Simone Faraci che presenteràEx machina | Echo, per live electronics(2021) e Simone Grande che eseguirà inveceMani rotte, per chitarra elettrica e live electronics(2022). La tradizione di ospitare all’interno della rassegna un giovane compositorein residence, che dalla prima edizione accompagna il festival,lascia così spazio quest’anno alla musica elettroacustica (ingresso € 5, informazioni suwww.amicimusicafirenze.it).

Dal 7 al 9 ottobre all’Ippodromo del Visarno alle Cascine c’è Firenze Books, il festival dedicato al libro, alla diffusione della lettura e alla valorizzazione delle librerie indipendenti. L’iniziativa prevede un ricco palinsesto con 50 presentazioni, oltre a laboratori e letture per bambini; ingresso gratuito; sabato e domenica dalle 10 alle 22.

Sabato 8 e domenica 9 alle 21.15 al Teatro Goldoni (via Santa Maria 15) Avamposti + Teatro Della Limonaia/Intercity Festival presentano Gli uccelli di Daphne du Maurier, drammaturgia, scene e regia Dimitri Milopulos, con Gabriele Giaffreda, prima assoluta. Primo studio sul racconto di Daphne du Maurier (autrice anche di Rebecca la prima moglie) da cui Alfred Hitchcock ha tratto il suo omonimo film nel 1963. Si tratta della storia dell’invasione di branchi di uccelli d’ogni sorta che aggrediscono chiunque trovano indifeso e sprovveduto. Nel racconto, rispetto al film di Hitchcock, la trama è più semplice e intima, ma allo stesso tempo più inquietante e angosciante e l’aspetto suspense è incessante durante tutta la durata del racconto.

Sabato 8, dopo due anni e mezzo di stop, riapre il GLUE col concerto di Paolo Benvegnù – Woodworm label Delle inutili premonizioni vol.2 Paolo Benvegnù è un chitarrista e cantautore italiano. Anche Mina ha reinterpretato una sua canzone, “Io e Te”; i suoi brani sono stati cantati anche da Irene Grandi (È solo un sogno), Giusy Ferreri, Marina Rei (Il mare verticale). Paolo Benvegnù è stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi su etichetta Parlophone-EMI. Per il 2022, il collettivo Paolo Benvegnù porterà il pubblico in un viaggio che parte dalla New Wave anni ’80 capitanata dai New Order, Joy Division, Roxy Music, Police, Tears for Fears e tanti altri, fino ad arrivare alle canzoni tratte dall’ultimo album “Dell’Odio dell’Innocenza”, secondo classificato al Premio Tenco. Il collettivo Paolo Benvegnù è composto da: Paolo Benvegnù voce, chitarre; Luca Baldini basso; Gabriele Berioli chitarra; Daniele Berioli batteria; Saverio Zacchei trombone

Domenica 9 alle 10.30 nuovo appuntamento con la programmazione di A.Gi.Mus. Firenze all’Auditorium Ottone Rosai(Via dell’Arcovata 4/6, ingresso libero), in collaborazione con il Quartiere 5 del Comune di Firenze e realizzata con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze. Si esibirà in concerto il duo pianistico a quattro mani formato dai fratelli Aurelio e Paolo Pollice, che proporrà un programma interamente basato su trascrizioni d’opera di Giacomo Puccini. In programma arie tratte da alcune delle opere più note del compositore toscano, da Manon Lescaut a La Bohème, da Tosca a Madama Butterfly.

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale (10 ottobre), arrivata alla sua 30esima edizione, Fondazione Progetto Itaca porta Tutti Matti per il Riso, l’evento di raccolta di fondi su scala nazionale nato per sensibilizzare i cittadini sul tema della salute mentale. Saranno 18 le città in tutta Italia che ospiteranno i volontari dell’organizzazione e dove sabato 8 e domenica 9 sarà possibile acquistare una confezione di riso Carnaroli per sostenere i programmi di supporto, prevenzione e riabilitazione di Progetto Itaca. AFirenzesarà possibile incontrare Soci (persone con disagio psichico che aderiscono gratuitamente a Club Itaca, nostro programma di riabilitazione per il recupero dell’autonomia socio-lavorativa) e Volontari in 5 luoghi diversi della città per sostenere le attività dell’Associazione con una donazione. Sabato 8 ottobre Piazzale di Porta Romana orario 9-13 Loggia del Pesce, Piazza dei Ciompi orario 9-13 Piazza della Indipendenza orario 9-13 Chiesa di Sant’Angelo a Legnaia orario 17-19 Domenica 9 ottobre Abbazia di San Miniato al Monte orario 9-13 Chiesa di Sant’Angelo a Legnaia orario 9-13

Il tema della musica, con spartiti, canzoni, feste e corrispondenze con musicisti o artisti teatrali saranno al centro della seconda edizione diArchi.doc, una giornata interamente dedicata all’apertura straordinaria degli archivi e delle dimore storiche in Toscana. L’iniziativa, promossa da Adsi Toscana, è in programma persabato 8, quando apriranno gratuitamente al pubblico (conprenotazione obbligatoria) gli archivi delle famiglie toscane, abitualmente accessibili solo agli studiosi. Tra questi, a Firenze, gli archivi Guicciardini, Spadolini e di Palazzo Pucci.

Per l’Autunno Fiorentino sabato 8 alle 17 alla Casa Santa Matilde (via Cosimo Il Vecchio) e domenica 9 alle 17 alla Foresteria Pertini (via Tagliamento) TANGO 2022 #PIAZZOLLA! ORT Attack ensemble d’archi dell’Orchestra della Toscana; musiche di Astor Piazzolla e Carlos Gardel; ingresso libero.

Al Teatro del Maggio, nel foyer di galleria della Sala grande (Piazza Vittorio Gui) sabato 8 alle 17.30 “Prima le parole, poi la musica” con Alberto Mattioli, per scoprire uno dei più grandi capolavori del teatro musicale di Händel, Alcina, mai rappresentata a Firenze e che sarà in scena dal prossimo 18 ottobre in Sala Mehta. Per l’Autunno Fiorentino 2022 al Teatro la Fiaba (Via delle Mimose, 12) domenica 9 alle 18 i professori dell’Orchestra del Maggio in TangArpa. Ingresso libero.

Fino a domenica 9 al Cinema La Compagnia(via Cavour 50r) e alCinema Stensen (viale Don Minzoni) c’è il festiva cinematografico a ingressoliberoMiddle East Now, che racconta la cultura e la società del Medio Oriente contemporaneo; cinema, proiezioni di documentari, mostre, concerti, momenti dedicati all’enogastronomia, incontri e progetti culturali. Programma completo su www.middleastnow.it

A partire dasabato 8, per tutti i sabati d’ottobre, torna Scripta. L’arte a parole, con attività incentrate su percorsi educativi, incontri e dibattiti, presentazioni di libri, produzioni di opere d’arte, formazione di nuovi pubblici e altri sconfinamenti. Si inizia sabato 8 alla Casa del Popolo di San Niccolò, per proseguire alla Casa del Popolo di Settignano (15 ottobre); il 22 ottobre trasferta in provincia, a Barberino di Mugello, presso il Circolo “Bruno Baldini”, per concludere il 29 ottobre alla SMS di Peretola. Come ogni anno, la Libreria Brac di Firenze, che ha tenuto a battesimo il progetto oltre 10 anni fa e che lo ha fatto crescere con un sostegno fattivo e concreto, ospiterà tre eventi i giorni 11 e 12 ottobre.

Domenica 9 dalle 9 alle 18, in via Giardino della Bizzarria (Novoli) edizione autunnale di Cantine in piazza, l’appuntamento con i tradizionali mercatini di quartiere dove ad essere protagonisti sono i cittadini e l’obiettivo dell’iniziativa è quello del riciclo e scambiare o cedere su compenso simbolico, a offerta libera, i propri oggetti usati, ritrovati nelle cantine o nei solai. Sabato e domenica dalle 9.30 alle 20 c’è anche Creative Factoryinpiazza dei Ciompi.

Per il Maggio Metropolitano sabato 8 ottobre alle 18 alla Villa Caruso di Bellosguardo suonano Solisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Ingresso libero.

C’è Pontassieve dei Lettori, sabato 8 e domenica 9 pressoLe Muratine. Tra gli ospiti Paola Servente, Luca Trapanese e Francesca Vecchioni, Simona Baldanzi, Maura Chiulli e Annalisa Camilli. Domenica 9 alle 11, per la sezione “IO LEGGO!” dedicata ai piccoli lettori, è prevista la presentazione delnuovo magazine BIRO, progetto editoriale “per tutte le famiglie” diretto da Ludovica Valentina Zarrilli, che sarà in dialogo con Nicoletta Verna. Le iniziative in programma sono tutte aingresso gratuito, senza prenotazione, il calendario degli altri eventi del weekend dell’8 e 9 è disponibilesul sito La Città dei Lettori.

A Lucca fino a domenica 9 c’è Pianeta Terra Festival. Una rivoluzione per la sostenibilità. Si tratta del primo festival italiano dedicato al pianeta con oltre settanta appuntamenti e centocinquanta ospiti che tratteranno di ecosistemi, di biodiversità, di energia, di agricoltura e alimentazione, di sviluppo urbano, di risorse, di finanza green, ma anche di storia, antropologia, filosofia, arte, letteratura, musica, fotografia, cinema.

Dal 6 al 9 ottobre a Pisa c’è Internet Festival, quattro giorni di panel, laboratori, incontri con autori, workshop e spettacoli diffusi in 13 diverse sedi della città toscana, capitale italiana dell’informatica aperti al pubblico (ingresso libero con prenotazione consigliata) in diverse sedi della città della Torre ed un programma che proseguirà online sino a dicembre. Tutte le informazioni sul programma del festival, la cui parola chiave quest’anno è #imperfezione, sono disponibili al linkwww.internetfestival.it

Fino al 9 ottobrec’è la Fiera alla Pieve a Pieve di Sinalunga, che accoglie laFiera dell’Agricoltura, Arti e Mestieri in Fiera, il Luna Park e tanti appuntamenti.

Sabato 8 Ottobre alle ore 10:00 nel parco N. Boscagli la squadra della Polizia Cinofila di Stato, sez. di Firenze, effettuerà dimostrazione e addestramenti, alle ore 15:00 in Viale Trieste Fiera della Madonna del Rosario con apertura steet food e lavorazione dal vivo (cestaio, calzolaio, intagliatore, scalpellino). Sempre alle ore 15:00 nel parco N. Boscagli Bimbinbici, ore 17:30 Piazza della Stazione convegno ‘Toscana Felix, quando ce la raccontiamo” a cura di Carretera Central Onlus che avrà come tema il caporalato con testimonianze, letture e momenti di confronto con avvocati e associazioni e alle ore 19:00 sempre in Viale Trieste serata disco a cura di Claudio DJ. Domenica 9 ore 9:30 da Via Pasolini la tradizionale Passeggiata alla Fiera a cura dell’Atletica Sinalunghese, alle ore 10:00 in Piazza della Repubblica Ritrovo Auto e Moto d’epoca a cura Leggend Colli Senesi, a seguire sfilata delle Auto e Moto d’epoca accompagnate da modelle con abiti vintage a cura dell’Astrolabio e premiazione. Ore 15:00 Viale Trieste Fiera Madonna del Rosario e Fiera dell’Agricoltura con apertura street food e lavorazioni dal vivo. Alle ore 16:00 Messa Solenne e Processione in onore della Madonna del Rosario, alle 18:00 Piazza della Stazione ‘Il gusto dell’Antico | Contest tra ‘massaie’ sinalunghese all’opera per preparare antichi piatti della tradizione in uno speciale connubio generazionale per la conservazione della “memoria storica” del territorio e in viale Trieste il ‘Laboratorio di Geppetto’ a cura di Fantulin. Ore 21:30 in Viale Trieste grande chiusura con i Telegattoni e alle ore 21:30 presso il Locali della Divina Commedia Veglia a cura di Astrolabio: Il Befano.

La36/ma edizionedi Arezzo Wave Love Festival èsabato 8 e domenica 9 alTeatro Comunale di Cavriglia(AR) con la rapper ucrainaAlina Pashe la giovanissima artista toscana Frida Bollani Magoni. Sabato 8 alle 20.30live di Lukas, Il Piccolo Bu, Thousand Years Between, Sound Zero, Mac Guffin, The.Kid, Maitea, cantautrice italo-basca nata in Trentino; Red Light Skyscaraper, Tamango; alle 23.30 Alina Pash. Domenica 9 alle 20.30Dalyrium Bay, Sugar for your lips, Kosmosa Club, Licia Svein, Zueno, Il Maestrale, Known Physics, La stanza della nonna, Aza, Il barone Lamberto, aka Kheyre Yusuf Abukar Issak, cantautore italo/somalo modenese. Alle 23.30 Frida Bollani Magoni. La giuria di addetti ai lavori premierà Il miglior artista o gruppo musicale, Il miglior brano originale e la miglior cover, mentre una giuria composta da under 21 assegnerà il premio al miglior talento. L’ingresso alle iniziative è al costo simbolico di 2 euro e il ricavato sarà devoluto in beneficenza alla sezione del Calcit di Cavriglia. Per ulteriori informazioniwww.arezzowave.com.

Per la prima volta, dal 1500, periodo della sua costruzione, la Torre dell’Orologio di Chianciano Terme (Siena) sarà aperta al pubblico e sarà visitabile. Lo si deve ad un intervento di recupero e valorizzazione voluto dall’Amministrazione comunale che ha portato, con un finanziamento di 100mila euro, al rifacimento e alla messa in sicurezza della scala interna, al consolidamento della terrazza panoramica e ai lavori di ripulitura della pietra. L’inaugurazione della torre avverrà sabato 8 ottobre dalle 17 alle 18.30 e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18 con ingresso gratuito. A partire da sabato 15 ottobre la Torre dell’Orologio sarà definitiva aperta al pubblico con ingresso a biglietto simbolico di 3 euro.

Domenica 9 ore 17 Pieve di San Giovanni Battista Orchestra della Città di Grosseto, per il Festival di Musica Classica Città di San Giovanni Valdarno, XVII Edizione, Damiano Tognetti direttore, Joaquin Palomares violino. Musiche di Piazzolla, Elgar, Grieg.

In occasione della 32esima Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la galleria Frascione Arte (via Maggio 5) e Aria Art Gallery (Borgo Santi Apostoli 40r) presentanofino al 5 novembreTimelessness, una mostra che annulla la dimensione spazio-tempo e arricchisce di nuovi significati capolavori antichi e contemporanei; circa 30 opere, articolata negli spazi espositivi di entrambe le gallerie: Oro, una scintilla attraverso i secoli presso Frascione Arte e L’eco dell’eternità presso Aria Art Gallery. L’esposizione presso Frascione Arte accompagnerà il visitatore alla scoperta del differente uso dell’oro dal XIV secolo ai giorni nostri. Si potranno osservare le tecniche della foglia d’oro, della punzonatura, dell’incisione e della ceramica dorata e i suoi sviluppi nei secoli. Tra le opere ricordiamo due tavole con fondo oro, una raffigurante Madonna con il Bambino, san Giovanni Battista e san Girolamo (1475-80 ca.) di Benvenuto di Giovanni e l’altra Territorio de ternura (2018) del pittore contemporaneo spagnolo Salustiano. Presso Aria Art Gallery invece l’osservatore avrà la possibilità di superare le rigidità imposte dalla storia dell’arte e dai movimenti accademici per ritrovare l’integrità perduta dell’opera in una mostra che unisce dipinti del Seicento, tra cui uno splendido ritratto realizzato da Justus Suttermans, a opere di artisti contemporanei nazionali e internazionali. Tra gli artisti contemporanei in mostra, accuratamente selezionati dalla curatrice Nataša Radojević, ci saranno opere di Salustiano, Gabriele di Matteo, Carole Feuerman e Szymon Oltarzewski; orari: mar – sab 10-13/ 15-18.

Ilpavimento del Duomo di Sienaviene scoperto per la seconda volta nel 2022, fino a martedì18 ottobre. Il pavimento “più bello, grande e magnifico che sia mai stato fatto”, lo definì Giorgio Vasari; iniziato nel Trecento e portato avanti fino all’Ottocento, su disegno di tanti artisti come Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi e Pinturicchio. Si tratta di 56 tarsie il cui messaggio richiama costantemente la Sapienza. La tecnica utilizzata per trasferire l’idea dei vari artisti sul pavimento è quella del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente: le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Questa tecnica è chiamata graffito. Poi si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea: questa tecnica è chiamata commesso marmoreo. Si può accedere, muniti di biglietto, dallunedì al sabatodalle ore 10.00 alle 19.00 edomenicadalle 9.30 alle 18.00, con l’ultimo ingresso mezz’ora prima. Gli orari possono subire variazioni in concomitanza con le celebrazioni religiose. Biglietti:8 eurointero,6 euroridotto, gratisper i bambini fino ai 6 anni, i residenti o nati nel Comune di Siena, i disabili con accompagnatore, i religiosi, gli studenti dell’Università di Siena e dell’Università per stranieri di Siena, i giornalisti accreditati. È possibile anche comprare un biglietto integrato (Opa Si Pass) per accedere a tutte le sedi musali del complesso del Duomo di Siena (Cattedrale, Museo dell’Opera, Cripta, Battistero), che durante il periodo di scopertura del pavimento costa 15 euro (ridotto a 2 euro per i bambini dai 7 agli 11 anni). Se si aggiunge anche l’ingresso ai tetti del Duomoil prezzo è di 20 euro (ridotto a 5 euro per i bambini da 7 a 11 anni). Spiegazioni delle principali scene raffigurate eprenotazioni, con acquisto biglietti online, dal sitohttps://operaduomo.siena.it/pavimento/ (per l’acquisto rinvia a Vivaticket). Per informazioni: 0577 286300.

Fino al 22 gennaio 2023la Fondazione Palazzo Strozzi presentauna grandemostra che vede il coinvolgimento di tutti gli ambienti rinascimentali del palazzo, dal cortile alla Strozzina,attraverso le opere diOlafur Eliasson, uno dei più originali e visionari artisti contemporanei, la cui produzione ha abbracciato installazioni, dipinti, sculture, fotografia e immagini in movimento.

Nella reggia diPalazzo Pittiè esposta in maniera permanente lacollezione di 78 icone russe,raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Aperto al pubblico il Museo diCasa Siviero(Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

Aperta al pubblico laFondazione Franco Zeffirelliin Piazza San Firenze; Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Fino al 31 marzo 2023c’è la mostraHenry Moore in Florence, un omaggio a 50 anni dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere del 1972; due opere,Family GroupeLarge Interior Form, saranno esposte rispettivamente in due luoghi simbolo della città:Piazza della Signoriae sulSagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte; all’interno della Sala d’Arme di Palazzo Vecchio ci sarà poi l’esposizioneBack to Moore. Forte Belvedere 1972,dal 22 settembre al 3 ottobre 2022,mostra di immagini storiche raccolte dagli archivi personali di tutti coloro che, provenienti da ogni parte d’Italia, visitarono l’esposizione.

Tobian Art Gallery è il nuovo spazio dedicato alle arti visive aperto a Firenze in via Maggio dal fotografo e sociologo italiano Giacomo Pirozzi di cui è anche direttore. Presenteràdal 1° al 15 ottobre la personaleEnigma of the Souldi GREATJOY NDLOVU giovane artista dello Zimbabwe che vive attualmente a Johannesburg in Sudafrica.

In occasione dellaFlorence Art Week, ilMuseo Novecentoospita uno dei maggiori esponenti della scultura internazionale,Tony Cragg(Liverpool, 1949), che sarà protagonista della grande monograficaTONY CRAGG.Transfer,a cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli,fino al 15 gennaio 2023.

AlMuseo Leonardiano di Vincifino al 9 ottobrec’è lamostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno.Per informazioni sulla mostra0571 933251 o 0571 933285.

Crumb Gallery (via San Gallo 191r) omaggia Letizia Battaglia, la grande fotografa palermitana recentemente scomparsa, con Corpo di donna. edizione 2022. La mostra, aperta fino al 27 novembre, ripropone una scelta delle più belle foto di nudo, selezionate insieme all’Archivio Letizia Battaglia, tra quelle presentate nel 2020 dalla galleria a Firenze. Capelli rosa, occhi che brillano come quelli di una sedicenne, il sorriso di chi è davvero interessato alla vita e a chi le sta di fronte. Questa era Letizia Battaglia, impegnata in un racconto senza fine che ha avuto inizio in maniera quasi casuale, come diceva lei stessa, negli anni Settanta e Ottanta con gli scatti che l’hanno resa celebre, quelli dei morti ammazzati per le vie di Palermo, burattini con i fili tagliati, immagini crude ma che come nessun’altra sanno restituire il sapore di quegli anni amari. Oltre a questi durissimi reportage Letizia Battaglia ha sempre documentato la vita della gente comune, per la strada, in case miserissime, in luoghi di lavoro, nei mercati, cogliendo in ogni situazione soprattutto il movimento umano, l’espressione degli occhi, in particolare di donne e bambine; giovedì, venerdì e sabato: dalle 16.00 alle 19; gli altri giorni su appuntamento, tel. + 39 347 3681894.

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo.Fino al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progettoTerre degli Uffizi 2022,ideato e realizzato daGallerie degli UffizieFondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizionesul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta dellaprima opera a noi notaeseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato lapittura italiana del XV secoloed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo dirileggere ed approfondire i legami dell’artistacon la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuririferimenti sulla formazioneartistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. Lapaternità del Tritticodi San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone unconfronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicanoBeato Angelico(Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebreTrittico di San Pietro Martiredel Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato dellaproduzione artistica gravitante attorno agli esordidi Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, ancheMasolino da Panicale(Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebreMadonna dell’Umiltàdegli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” diFilippo Lippi(Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra laMadonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Fino al 23 ottobrela Casa Museo Ivan Bruschi (Corso Italia 14, Arezzo) rende omaggio a Antonio Canova, in occasione del secondo centenario della morte, esponendo dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private del suo contemporaneo, il pittore Pietro Benvenuti, aretino di origine.

Il Lucca Film Festivalha inaugurato aPalazzo Pfannerla personale di Marcello Scarselli, ‘Good Morning Taviani‘, dedicata ai Fratelli Taviani, tra gli autori più significativi del cinema contemporaneo. La mostra, a cura di Riccardo Ferrucci, rimarrà apertafino al 16 ottobre 2022.

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