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Roma: striscioni contro Ucraina al presidio antifascista per l’anniversario della marcia su Roma

Striscioni filo russi nel corso della manifestazione antifascista a Roma, ANSA/CLAUDIO PERI

ROMA – Nel “presidio antifascista” organizzato dalle sinistre per il centenario della Marcia su Roma a piazza Madonna di Loreto, all’angolo con piazza Venezia, sono spuntati striscioni contro l’Ucraina e il presidente Zelensky, accusati, come si nota dalla foto, di avere instaurato un regime nazista.

“Per noi è una data che rivendichiamo come 100 anni di lotta antifascista”, dicono i militanti dal microfono. Gli organizzatori ribadiscono anche che è stato gravissimo autorizzare “il raduno-parata nazionale degli “ufficiali in congedo”.

Dal palco le voci degli attivisti si susseguono, ricordando i “martiri del fascismo” e attaccando l’attuale esecutivo: “Siamo qui per ricordare le vittime del fascismo ma anche per condannare la logica della guerra permanente”. Secondo i militanti “si è insediato un governo di una esponente post fascista – ripetono – La destra più reazionaria che guarda alla Polonia”.

C’erano anche striscioni filorussi e anti Ucraina e bandiere del Donbass. I manifestanti, poche decine di persone, si sono ritrovati in piazza Madonna di Loreto, a due passi da piazza Venezia. “Odessa 2 maggio 2014. I nazisti con la bandiera dell’Ucraina in mano, cantando l’inno ucraino, massacravano gli abitanti di Odessa”, è scritto in uno striscione del collettivo ‘La comune di Ravenna’.

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