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Missili su Polonia: Francia, Cina e Turchia invitano a massima cautela. Associated press e FT: “E’ stato un lancio ucraino”. Russia contrattacca

EPA/KCNA

PARIGI – La Francia ha sollecitato “massima cautela” sull’origine dei missili caduti sulla Polonia,
Paese membro della Nato, ricordando che molti Paesi della regione dispongono di armi simili.
“E’ logico affrontare la questione con la massima cautela”, ha detto un funzionario della presidenza francese. “Identificare il tipo di missile non identificherà necessariamente chi c’è dietro”, ha detto il funzionario, avvertendo dei “significativi rischi di escalation”. “Questo è un argomento in cui non
vogliamo commettere errori”, ha aggiunto il funzionario.

ERDOGAN – Anche il presidente Erdogan invita alla massima prudenza: “Non dobbiamo insistere sul fatto che il missile caduto in Polonia sia stato lanciato dalla Russia, sarebbe una provocazione”: è quanto ha spiegato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante una conferenza stampa a Bali. “È possibile che si tratti di un errore tecnico”, ha aggiunto.
“Dobbiamo portare Russia e Ucraina al tavolo dei negoziati il prima possibile. La pace può arrivare solo attraverso il dialogo e ci stiamo impegnando per questo”, ha detto Erdogan.

CINA – La Cina invita “tutte le parti alla calma” a seguito del missile caduto in Polonia, nell’ambito della guerra in corso in Ucraina. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning.

ASSOCIATED PRESS – L’agenzia di stampa Associated Press scrive che i primi risultati dell’indagine sul missile caduto in Polonia suggeriscono che sia stato lanciato dalle forze ucraine all’indirizzo di un missile russo; e cita fonti statunitensi rimaste anonime. In precedenza anche il presidente Usa, Joe Biden, aveva definito “improbabile” che il missile fosse stato lanciato dalle forze di Mosca.

FINANCIAL TIMES – La notizia è confermata anche dall’autorevole Financial Times: “Il missile che ha ucciso due persone in Polonia potrebbe essere stato lanciato dall’Ucraina contro un missile russo in arrivo, secondo dati di intelligence condivisa, in una riunione dei leader del G7 e della NATO”. Lo riporta il
quotidiano britannico Financial Times, sottolineando che le indagini sono ancora in corso e nessuna conclusione è stata tratta. “I risultati delle indagini iniziali discussi nella riunione di emergenza, tenuta a margine del vertice del G20 a Bali, in Indonesia, suggeriscono che l’arma potrebbe essere stata sparata
dal sistema di difesa aerea dell’Ucraina contro un missile russo prima di finire in Polonia”, secondo fonti citate da Ft.

RUSSIA – Le notizie circolate ieri sera sulla presunta caduta in Polonia di missili russi sono state un tentativo di “provocare uno scontro militare diretto fra la Nato e la Russia, con conseguenze per l’intero pianeta”. Lo afferma il vice rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite, Dmtry Polyansky, citato dalla Tass. Polyansky, che parla di “classica provocazione o operazione ‘sotto falsa bandiera’ in riferimento al missile caduto sulla Polonia, aggiunge che “Kiev sogna di provocare uno scontro militare
diretto tra Nato e Russia per salvare l’Ucraina dall’inevitabile sconfitta”. Lo ha scritto sul suo account Twitter.

CREMLINO – La Polonia poteva dire “immediatamente” che il missile caduto sul suo territorio non era stato lanciato dalla Russia, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass. “I polacchi avevano tutte le possibilità di far sapere fin dall’inizio che i frammenti ritrovati appartenevano ad un missile dei sistemi di difesa S-300 e così tutti gli specialisti avrebbero capito che non poteva essere un missile collegato con le forze armate russe”, ha detto Peskov, citato da Interfax.

Il Cremlino ha sottolineato positivamente quella che ha definito “la reazione misurata” degli Usa alle notizie sulla caduta di missili in Polonia, un atteggiamento “in contrasto con le dichiarazioni” di altri Paesi. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

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