Meloni, Pnrr: “Su 55 obiettivi Draghi ne ha lasciati in eredità 30”

ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

ROMA – “E’ un dato incontrovertibile che dei 55 obiettivi da centrare entro fine anno a noi ne sono stati lasciati trenta. Sono fiduciosa che recupereremo, Raffaele Fitto sta portando avanti un ottimo lavoro e bene ha fatto a suonare la sveglia a tutti i centri di spesa. Detto questo, se qualcosa mancasse all’appello non sarebbe colpa nostra. Sarà inevitabile piuttosto nel 2023 cambiare qualcosa per rendere più celere e più fluida la capacità di utilizzo dei fondi”.

Lo dice, in un colloquio con il quotidiano La Repubblica, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni che sottolinea che il governo, è pronto al lavorare anche nei giorni di festa per approvare la legge di bilancio: “non ci trascineremo certo fino all’esercizio provvisorio – spiega -. Non era scontato mettere su una manovra complessa come questa in poche settimane, sono orgogliosa del risultato raggiunto, la gran parte delle risorse disponibili saranno destinate ad alleviare i contribuenti italiani alle prese col caro bollette”.

In merito al reddito di cittadinanza: “è una questione di principio: non si può dire ‘se la Meloni ci toglie il reddito ci manda a rubare’, perché tra le due opzioni c’è il lavoro ed è la mia opzione. Cosa diversa sono le persone che abili al lavoro invece non sono e tutte le categorie fragili che continueremo a tutelare”.

L’ex berlusconiana Gelmini, passata adesso ad Azione di Calenda, cerca di difendere a spada tratta Draghi: “Sul PNRR vedo un tentativo maldestro di mettere le mani avanti per dare la responsabilità al governo precedente. Il presidente Draghi, con tutto l’esecutivo, ha lavorato alacremente per agevolare il più possibile il passaggio di consegne e per accelerare sul PNRR”. Ma i numeri esposti da Meloni parlano chiaro.

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