Multe ai No vax: nel decreto Rave party previsto il rinvio al 30 giugno 2023. Emendamento della Lega

ANSA/GRILLOTTI

ROMA – Il governo ha riscritto la norma che introduce nell’ordinamento (con l’articolo 633-bis) il reato di “Invasione di terreni o edifici con pericolo per la salute pubblica o l’incolumità pubblica” e il provvedimento, noto come decreto “anti rave”, passa a maggioranza in Commissione Giustizia del Senato. Tra le novità introdotte nel testo, con i circa 90 emendamenti, c’è anche la sospensione delle multe per i ‘No-Vax’.

La commissione Giustizia al Senato infatti ha approvato l’emendamento al dl Rave-Covid, a prima firma del capogruppo della Lega Massimiliano Romeo, con cui si prevede che dalla data di entrata in vigore del dl e “fino alla data del 30 giugno 2023″ sono congelate le multe per coloro che non hanno rispettato l’obbligo vaccinale.

Sono poco meno di due milioni gli over 50 che tra aprile e agosto di quest’anno hanno ricevuto le Comunicazioni di avvio del procedimento sanzionatorio (il cui acronimo è Caps) da parete del ministero della Salute, tramite l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Secondo il calcolo della stressa Agenzia dovrebbero attestarsi a circa 1 milione e 900 mila i no vax passibili di sanzione.
Finora nessuna multa collegata alle Caps inviate ad aprile è stata fisicamente recapitata: la consegna era prevista entro la fine di novembre, in accordo con la norma che prevede che le multe siano inviate entro 270 giorni dalla trasmissione degli elenchi del ministero della Salute all’Agenzia delle Entrate-Riscossioni.

Ma l’incertezza sulle decisioni politiche ha rallentato l’emissione delle cartelle.

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