Putin: “Un accordo sull’Ucraina è inevitabile”. Ma accusa l’Occidente di fomentare la guerra. Vertice Usa-Russia a Istanbul

Vladimir Putin (Foto ANSA)

MOSCA – La notizia è clamorosa, ma va valutata: Putin afferma che “raggiungere un accordo sull’Ucraina è inevitabile”. La frase del presidente russo, riportata dalla Tass nel videomessaggio per una riunione dei ministri della difesa dei Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) e della Comunità degli Stati indipendenti (Csi). ha un seguito in queste parole: “L’Occidente sta intenzionalmente fomentando il caos, esacerbando la situazione internazionale. Il potenziale di conflitto nel mondo sta crescendo, e questa è una diretta conseguenza dei tentativi di alcune élite occidentali di mantenere la loro egemonia politica, economica, finanziaria, militare e ideologica con ogni mezzo”.

Non basta: la Russia minaccia di tagliare la produzione di petrolio in caso di imposizione del price cap e di non venderlo a quei Paesi che lo adotteranno. Lo ha detto Vladimir Putin, ma il decreto di risposta al price cap sul petrolio russo sarà pubblicato nei prossimi giorni.

Poi la minaccia: “Qualsiasi Paese che attaccherà la Russia con armi nucleari – sostiene Putin – sarà cancellato dalla faccia della terra”. Il presidente russo afferma che la Russia non intende lanciare un primo attacco nucleare preventivo, ma le armi ipersoniche avanzate di Mosca assicurano che la Russia potrà rispondere con forza qualora venisse attaccata.

Il presidente russo quindi ammette che “persistono problemi logistici” nell’operazione militare in Ucraina, lontani dall’essere risolti”. Lo riporta Inferfax. Putin fa sapoere che, in ogni caso, “i problemi più acuti” sono superati. Secondo quanto riferito dal Guardian, nella conferenza stampa di oggi, 9 dicembre 2022, il leader russo mette in risalto, in particolare, la fornitura di attrezzature e vestiti ai 300.000 uomini arruolati per combattere in Ucraina negli ultimi mesi, ammettendo le difficoltà e aggiungendo che alcuni di questi problemi si stanno ora attenuando.

USA-RUSSIA A ISTANBUL – Intanto ad Istanbul si sta svolgendo un incontro fra diplomatici Usa e diplomatici russi, scrive la Tass citando fonti diplomatiche. Il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov conferma l’incontro a livello di “direttori di dipartimenti”. Secondo Ryabkov i funzionari discutono di questioni che riguardano “come funzionano le missioni diplomatiche statunitensi nella Federazione Russa e della Federazione Russa negli Stati Uniti”, ha affermato. Lo riporta la Tass.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in un’intervista al quotidiano Izvestia ripresa dalla Interfax, ha sottolineato che i colloqui tra Russia e gli Stati Uniti per lo scambio di Viktor But con Brittney Griner “hanno riguardato esclusivamente” questa questione “ed è sbagliato trarre conclusioni ipotetiche secondo cui questo potrebbe essere un passo verso il superamento della crisi che abbiamo attualmente nelle relazioni bilaterali”. Secondo  Peskov, i rapporti fra i due paesi “continuano a rimanere in uno stato triste”.

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Ernesto Giusti


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