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Capodanno 2023 agli Uffizi: esposto il ritratto di un colonnello del Risorgimento in carcere allo Spielberg

Il ritratto del colonnello Lucini allo Spielberg, mostrato dal direttore degli Uffizi, Eike Schmidt (Foto Galleria degli Uffizi)

FIRENZE – Era in carcere nel famigerato Spielberg, prigioniero degli austriaci, il colonnello Arese Lucini. E il pittore Hayez gli fece il ritratto. Oggi quel capolavoro d’arte del Risorgimento italiano è stato acquistato dalle Gallerie degli Uffizi. Il Lucini è stato definito mecenate del Risorgimento, dopo aver avuto un ruolo nell’epoca napoleonica.

Titolo: “Ritratto del colonnello Arese Lucini in carcere” di Francesco Hayez (Venezia 1791 – Milano 1882). Il dipinto ad olio su tela ritrae il personaggio in cella, nella famigerata prigione dello Spielberg. La tenuta è di foggia militare, ma del tipo ‘comodo’, la cravatta è perfettamente annodata sotto il colletto inamidato della camicia, lo sguardo è diretto con franchezza all’osservatore. Ma rimane tutto lo squallore del carcere, dalle scabre mura della cella, il giaciglio sfatto, la cassa usata come sedile, i ceppi che stringono le caviglie, sottolineano la durissima condizione del prigioniero: così il grande pittore lombardo sul finire degli anni Venti dell’Ottocento ritrae il conte Francesco Teodoro Arese Lucini (Milano 1778-1836), militare napoleonico poi coinvolto nei moti risorgimentali, in un dipinto divenuto celeberrimo sia per la sua originalissima storia, sia per la sua intrinseca potenza espressiva.

Da oggi, 1 gennaio 2023, il ritratto è visibile all’inizio del percorso degli Uffizi, in cima allo scalone lorenese. Dopo un ‘tour’ in vari comuni toscani, sarà permanentemente esposto nella Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti. L’acquisizione del “Ritratto del conte colonnello Francesco Teodoro Arese Lucini in carcere” di Hayez consente così alle Gallerie degli Uffizi di arricchire il proprio patrimonio con un’opera fondamentale, non solo per il suo valore pittorico, ma anche per il suo forte significato storico e politico in relazione ai moti risorgimentali.



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