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Week end 14-15 gennaio a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

Firenze al tramonto (foto F. Fornasaro)

FIRENZE – Molti spettacoli ed eventi a Firenze e in Toscana in questo week end. La Compagnia Mauri Sturno, tra le più longeve in Italia, affronta per la prima volta Thomas Bernhard, portandone in prima nazionale al Teatro della Pergola dal 10 al 15 gennaio due testi teatrali: Il Riformatore del mondo e Minetti, ritratto di un artista da vecchio racchiusi nel progetto Interno Bernhard, con la regia di Andrea Baracco. In scena con Glauco Mauri e Roberto Sturno, Stefania Micheli, Federico Brugnone, Zoe Zolferino, Giuliano Bruzzese; scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, musiche di Giacomo Vezzani e Vanja Sturno, luci di Umile Vainieri. Ne Il Riformatore del mondo del 1979 un intellettuale ormai vecchio, che vive in profonda solitudine, sta per ricevere a casa sua una delegazione ufficiale che gli consegnerà la laurea honoris causa per aver scritto un famoso trattato su come salvare il mondo. Ma per lui tale riconoscimento è la conferma che nessuno ha letto il suo saggio poiché, nello stesso, sostiene che per migliorare il mondo bisogna eliminare gli uomini dalla faccia della Terra. A Minetti, grande attore tedesco del secolo scorso, scopritore del teatro tragicomico e crudele di Thomas Bernhard, è dedicata la commedia con il suo nome e sottotitolata Ritratto di un attore da vecchio. Si racconta la vita immaginaria di un guitto ormai vecchio e disilluso che, mentre aspetta nella notte di Capodanno di andare in scena per l’ultima volta nel ruolo di Re Lear, si abbandona a un intenso flusso di coscienza per riflettere sulla propria vita, sul suo mestiere, e lanciare giudizi spietati su una società sempre più confusa e su un teatro sempre più privo di senso. Biglietti da 12 a 34 euro; el. 055.0763333 Piccolo sconto per chi compra online su teatrodellatoscana.vivaticket.it. Sempre alla Pergola, ma al Saloncino, sabato 14 alle 11, Monica Guerritore terrà in prima assoluta una conferenza-performance a ingresso libero dal titolo La nascita di un filmIl film in questione è Anna, prima pellicola sulla vita di Anna Magnani. Prenotazione obbligatoria: https://bit.ly/GUERRITORE_Pergola_14-gen-2023 Dettagli www.teatrodellatoscana.it

Al Teatro Verdi di Firenze (via Ghibellina 99) sabato 14 alle 20.45 Ci vuole orecchio: Elio canta e recita Jannacci; arrangiamenti musicali Paolo Silvestri, regia e drammaturgia Giorgio Gallione, con Alberto Tafuri pianoforte, Martino Malacrida batteria, Pietro Martinelli basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri sassofono, Giulio Tullio trombone. Sempre al Verdi il cantautore italo-inglese Jack Savoretti sarà in concerto domenica 15 alle 20.45, dopo il forfait dello dicembre scorso per motivi di salute. Jack Savoretti torna a Firenze sulle ali di “Europiana”, l’ultimo album che ha esordito al primo posto nelle classifiche UK. I biglietti (da 34,50 a 57,50 euro compresi diritti di prevendita) sono disponibili su www.bitconcerti.it,  www.ticketone.it  e www.vivoconcerti.com oltre che nei punti Box Office Toscana. Restano validi i biglietti che riportano la data del 10 dicembre.

Sabato 14 gennaio alle 16, al Teatro della Pergola (via della Pergola 30), per gli Amici della Musica di Firenze recital del pianista polacco Rafał Blechacz. Classe 1985, vincitore del Gilmore Artist Award nel 2014, è considerato come il migliore interprete di Chopin della sua generazione: nel 2005 ha vinto tutti i premi del prestigioso Concorso Internazionale Frédéric Chopin di Varsavia. Proprio di Chopin eseguirà Polonaise-Fantaisie in la bemolle maggiore op. 61, Notturno in fa minore op. 55 n. 1, Quattro Mazurche op. 6, Due Polacche op. 40, Polacca in la bemolle maggiore op. 53 “Eroica”, oltre a brani di Mozart, Debussy, Szymanowski. La Polonia è al centro del programma eseguito dall’artista, che dichiara: “Il mio desiderio è condividere davvero la ricchezza e la bellezza della musica polacca”. Incide in esclusiva con Deutsche Grammophon. Domenica 15 alle 21, al Saloncino della Pergola, secondo appuntamento di “Musica &…”, dedicato alla contaminazione tra la musica e altre forme d’arte; il mito di Orfeo sarà oggetto di una rivisitazione musicale e letteraria attraverso i secoli, con l’Ensemble L’Astrée diretto da Giorgio Tabacco e la voce dell’attrice Laura Torelli. Il programma include letture tratte da La Fabula di Orfeo di Poliziano, Orfeo di Striggio, Le Metamorfosi di Ovidio, La Sampogna  di Marino, Dialoghi con Leucò di Pavese, intervallate a musiche di Monteverdi, Corelli, Gluck, Berio, Couperin, Pugnani, Vivaldi. Il concerto è dedicato alla memoria di Fiamma Nicolodi, musicologa insigne e socia fondatrice degli Amici della Musica di Firenze. I biglietti (da 15 a 25 euro) sono in vendita presso i punti vendita BoxOffice Toscana e online su www.ticketone.it.

Al Teatro Puccini (Via delle Cascine 41) sabato 14 alle 21 e domenica 15 alle 16.45 Sergio Castellitto racconta Zorro, un eremita sul marciapiede, romanzo breve di di Margaret Mazzantini (2004); la regia è dello stesso Castellitto. Il monologo di un uomo ai margini della società̀ capace di vedere la realtà osservando la vita delle persone “normali”, che attraverso una sorta di “filosofare” allegro e indefesso estrae il “sale della vita”, la complessità̀ e l’imprevedibilità̀ dell’esistenza. Uno spettacolo tragicomico ed emozionante. . Primo settore: € 32 Secondo settore: € 27 (esclusi diritti di prevendita). La biglietteria è aperta ogni giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Biglietti in vendita nel circuito regionale Box Office/Ticketone Acquisto on line su www.teatropuccini.it INFORMAZIONI: 055.362067 – 055.210804 www.teatropuccini.itinfo@teatropuccini.it

Nathaly Caldonazzo e Francesco Branchetti in scena al Teatro Le Laudi (via Leonardo da Vinci) col trasgressivo spettacolo Sunshine sabato 14 alle 21 e domenica 15 alle 17; biglietteria (dal giovedì al sabato:10.30 – 12.30 e 15.30 – 19.00 | domenica 10.30 – 12.00) tel: 055/572831 e-mail: info@teatrolelaudi.it circuito boxoffice toscana – on line su ticketone: https://www.ticketone.it/eventseries/sunshine-3244722/

Alla Fortezza da Basso fino a domenica 15 ci sono la ruota panoramica e la pista di pattinaggio sul ghiaccio. Al parco di San Donato c’è il San Donato Christmas Village, fino a domenica 29 gennaio, davanti all’ingresso al parco di via di Novoli: una pista di pattinaggio sul ghiaccio (feriali 14,30-20, festivi 10-20) spazio-eventi e chiosco.

Sabato 14 alle 15 nel Giardino Samb Modou e Diop Mor (via di Maragliano, 19) è in programma la presentazione del dipinto murale e della realtà virtuale progettati e realizzati dagli artisti Lorenzo Tonda e Federico Niccolai nel quartiere di San Jacopino. Sarà possibile visionare il murale e fruire dell’esperienza di realtà virtuale attraverso degli appositi visori presso l’adiacente Libreria Marabuk (via Maragliano, 29e).

Domenica 15 in Piazza Santo Spirito fierucolina con prodotti alimentari biologici e creazioni artigianali; orario 9-19. Mercato anche al Galluzzo, mentre in Piazza Indipendenza c’è Indipendenza antiquaria.

Sabato 14 inizia la Sagra delle frittelle al Circolo SMS di San Donato in Collina.

Sabato 14 e domenica 15 Fiera di fumetti, dischi e videogiochi a Empoli con oltre 70 espositori al Palazzo delle Esposizioni. Ingresso libero il sabato dalle 9 alle 19 e la domenica dalle 9 alle 18 

Sarà un live che intreccia l’opera dell’artista Massimo Bartolini, in questi giorni in mostra, e i brani del compositore Gavin Bryars, uno dei più autorevoli esponenti della musica di ricerca, quello in programma sabato 14 gennaio al Centro Pecci di Prato (viale della Repubblica 277). Prima bassista jazz e pioniere della libera improvvisazione, poi avanguardista del minimalismo, Bryars è autore della partitura polifonica dell’imponente installazione sonora “In là”, fulcro della personale di Bartolini: una parete continua di tubi innocenti che si snoda attraverso sette sale del museo le cui parti, tramite apposite modifiche, si trasformano in canne d’organo rendendo la struttura un enorme strumento musicale. In trio con i figli Alexandra Tchernakova e Yuri Bryars, all’interno della sala cinema il musicista inglese si esibirà in due concerti (alle 19.00 e alle 21.00) dal titolo “Around In là”, rielaborando dal vivo le musiche composte per Bartolini e impreziosendo le performance con l’esecuzione di brani inediti. L’iniziativa è organizzata da Toscana Produzione Musica e Nub Project Space; con il biglietto del concerto sarà possibile visitare anche la mostra “Hagromo” di Massimo Bartolini, che per l’occasione rimarrà aperta fino alle 21.00 (ingressi su Ticketone, info www.toscanaproduzionemusica.it).

Sabato 14 alle 21 e domenica 15 alle 16 Emilio Solfrizzi salirà sul palco del teatro Politeama Pratese in Il malato immaginario di Molière. Adattamento e regia: Guglielmo Ferro Con: Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile, Viviana Altieri, Cristiano Dessì, Cecilia D’Amico, Luca Massaro e Rosario Coppolino
Costumi: Santuzza Calì Scenografie: Fabiana Di Marco Musiche: Massimiliano Pace Produzione: Compagnia Moliere La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Domenica 15 a Prato prende il via una nuova iniziativa musicale in un nuovo spazio. La firma il chitarrista pratese Riccardo Onori, insieme a Francesca Arena, e propone una formula del tutto nuova per la città di Prato: alle 18 a Ora Lab, laboratorio di cucina e spazio eventi in via Bicchierai 5, artisti italiani presenteranno i loro nuovi progetti musicali. Il concerto sarà anche preceduto da un’intervista e il tutto finirà poi su youtube. Il prezzo per l’ingresso e l’aperitivo è di 15 euro, cui si aggiungono altri 15 euro in caso di cena dopo il concerto (durante il quale si vedono i cuochi al lavoro in cucina).

Sempre a Prato per il MET Ragazzi Daniele Giangreco ed Edoardo Nardin, portano in scena il famosissimo libro Oh! Il libro che fa dei suoni dell’autore francese Hervé Tullet, trasformandolo nel vero protagonista dello spettacolo. Il libro si può leggere ma anche vivere, ascoltare, strasformare, giocare, lanciare e rompere: che succederebbe se il gioco uscisse dal libro?

Sabato 14 e domenica 15 c’è Arezzo Classic Motors, mostra mercato di veicoli da collezione presso il polo Arezzo Congressi. Oggettistica, abbigliamento ed editoria di settore.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

Aperta al pubblico la Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze; Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/. Sabato alle 11 visite guidate a cura dello staff della Fondazione Zeffirelli. La guida è gratuita compresa nel costo intero del biglietto d’ingresso. Per prenotazioni https://bit.ly/3WgCYGH

50 anni dalla scoperta dei Bronzi di Riace in una mostra fotografica Firenze: il cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace viene ricordato dalla Galleria dell’Accademia di Firenze con una mostra dal 20 dicembre al 12 marzo 2023 realizzata in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria: è un percorso per immagini con le fotografie di Luigi Spina a cura di Carmelo Malacrino, direttore del museo calabrese.

Un’opera importantissima del maestro di Leonardo da Vinci, Andrea del Verrocchio, concessa in deposito dagli Uffizi ad una chiesa del territorio fiorentino circa un secolo fa, torna ora agli Uffizi per una mostra speciale. Si tratta della sontuosa pala d’altare raffigurante la Sacra Conversazione con i Santi Zanobi, Francesco, Giovanni Battista e Niccolò, detta “Pala Macinghi” dal nome della famiglia per la quale fu realizzata: l’opera, appena restaurata all’Opificio delle Pietre Dure, è in mostra al secondo piano degli Uffizi, negli spazi espositivi tra la sala dedicata a Leonardo e quella di Raffaello e Michelangelo. Gallerie degli Uffizi Firenze Gli Uffizi, Sala A37 – ingresso con il biglietto del museo.

Fino al 22 gennaio 2023 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta una grande mostra che vede il coinvolgimento di tutti gli ambienti rinascimentali del palazzo, dal cortile alla Strozzina, attraverso le opere di Olafur Eliasson, uno dei più originali e visionari artisti contemporanei, la cui produzione ha abbracciato installazioni, dipinti, sculture, fotografia e immagini in movimento.  

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Fino al 31 marzo 2023 c’è la mostra Henry Moore in Florence, un omaggio a 50 anni dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere del 1972; due opere, Family Group e Large Interior Form, saranno esposte rispettivamente in due luoghi simbolo della città: Piazza della Signoria e sul Sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte.

Al Museo degli Innocenti di Firenze (piazza della Santissima Annunziata, 13) una grande mostra rende omaggio all’artista olandese Maurits Cornelis Escher. Esposti fino al 26 marzo 2023 oltre 200 pezzi tra cui alcune opere che lo hanno reso noto in tutto il mondo come il mago delle illusioni e dei paradossi: Mano con sfera riflettenteVincolo d’unioneMetamorfosi IIGiorno e Notte e la serie degli Emblemata, che appartengono all’immaginario del grande artista.. La sua arte nasce proprio in Italia il primo paese che Escher visita dopo la scuola, rimanendo profondamente affascinato dai paesaggi del sud come la Sicilia, la Calabria, la Campania, Roma e anche la Toscana dove ha visitato Pisa, Siena e San Gimignano. In Italia conosce anche il suo grande amore Jetta Umiker che sposerà e che gli darà tre figli. Ma è solo dopo aver lasciato l’Italia nel 1935 per trasferirsi in Svizzera perchè contrario ai principi del Fascismo che inizierà a realizzare le sue opere più famose, i suoi mondi impossibili basati su riflessioni geometriche e matematiche. Biglietto 16 / 14 euro; info e prenotazioni https://www.mostraescher.it/ Sempre agli Innocenti, fino al 31 gennaio, c’è la mostra dedicata ai segnali di riconoscimento dell’antico Ospedale, una selezione dei 40mila oggetti che hanno accompagnato i bambini al momento del loro ingresso in Istituto. Un patrimonio fra i più ricchi al mondo nel suo genere.

A Villa Bardini (Costa San Giorgio 2) fino al 22 gennaio 2023 mostra del fotografo americano Elliott Erwitt, che ha compiuto 94 anni; attraverso le sue foto, si ha uno spaccato della storia e del costume del Novecento attraverso ritratti a grandi star del cinema e potenti della terra.

Nel cortile di Michelozzo, il primo cortile di Palazzo Vecchio, in cui ci si trova varcando il portale chiodato che si apre su Piazza della Signoria, c’è la seconda tappa (ultima a Firenze città) di Second life: tutto torna, nata dal concorso promosso da Alia Servizi Ambientali SpA, sul tema “arte e sostenibilità”. L’esposizione rimarrà aperta fino al 12 febbraio

La fotografia come strumento fondamentale per la ricerca e la documentazione scientifica nei primi 100 anni dalla sua nascita, dal 1839. Le prime foto della Luna e delle eruzioni dell’Etna, gli scatti delle foreste pluviali e dei popoli che le abitavano, gli apparati fotografici usati dagli scienziati, alcuni dei quali mai esposti prima. A illustrare questa svolta culturale è la mostra “L’occhio della scienza” allestita in due sedi espositive, al Museo della Grafica di Pisa e al Museo Stibbert di Firenze, dall’11 novembre al 26 febbraio 2023. Le due mostre, ideate dal Museo Galileo e dal Museo della Grafica di Pisa (Comune di Pisa, Università di Pisa), sono state organizzate in collaborazione con i Sistemi Museali di Ateneo delle Università di Firenze e di Pisa, la Fondazione Alinari per la Fotografia eil Museo Stibbert. I curatori della mostra sono Claudia Addabbo (Università di Pisa) e Stefano Casati (Museo Galileo), affiancati da un comitato scientifico composto da autorevoli studiosi di varie discipline. Il 1839 segna la nascita della fotografia e l’inizio di un rapporto stretto e complesso fra il nuovo strumento e la pratica scientifica: la macchina fotografica diviene una risorsa fondamentale per la ricerca, la documentazione e la divulgazione delle scienze. Dal racconto tramite disegni si passa alla cattura dell’immagine ‘reale’ grazie al mezzo fotografico, in un continuo miglioramento tecnico e scientifico. A Firenze presso il Museo Stibbert (via F. Stibbert 26) è ospitata la mostra “L’occhio della scienza: Giorgio Roster e Odoardo Beccari, esploratori di luoghi e immagini”. Proprio nella città fiorentina, nella seconda metà del XIX secolo, la fotografia scientifica conosce uno straordinario sviluppo, grazie anche alla presenza di personalità autorevoli nel campo della scienza come Paolo Mantegazza (1831-1910), Odoardo Beccari (1843-1920), Giorgio Roster (1843-1927) e Stefano Sommier (1848-1922), i quali, insieme a fotografi professionisti come Carlo Brogi (1850-1925) e Vittorio Alinari (1859-1932), fondarono nel 1889 la Società Fotografica Italiana. La mostra racconta il ruolo fondamentale della fotografia nella cultura e nella scienza del periodo compreso tra metà Ottocento e metà Novecento, focalizzando l’attenzione su due esponenti di rilievo: Giorgio Roster e Odoardo BeccariRoster, scienziato rigoroso ed eclettico e appassionato fotografo, contribuì allo sviluppo della fotografia a livello internazionale, eccellendo in particolare nella sperimentazione della tecnica fotomicrografica. Beccari, botanico e naturalista di fama mondiale, fu un avventuroso esploratore: il fascino di terre sconosciute, popoli primitivi, selve impenetrabili e creature mai osservate lo indussero a compiere spedizioni scientifiche in Malesia, Oceania e Corno d’Africa. Celebre nel mondo come esperto della famiglia delle palme, sul finire della carriera Beccari utilizzò la fotografia per i suoi studi, ideando anche un apparecchio fotografico con cui eseguì numerosi scatti. L’esposizione si snoda in sette sale, con un centinaio di reperti, strumenti scientifici e lastre fotografiche d’epoca. Per la prima volta sono esposte al pubblico insieme due macchine fotografiche storiche appartenute a Roster e a Beccari. Gli oggetti in mostra sono stati concessi in prestito da importanti istituzioni culturali fiorentine, tra cui il Sistema Museale di Ateneo e vari Dipartimenti dell’Università di Firenze, la Fondazione Alinari per la Fotografia, la Fondazione Scienza e Tecnica, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e il Museo Galileo. A Pisa, invece, presso il Museo della Grafica a Palazzo Lanfranchi (Lungarno Galileo Galilei 9), la mostra “L’occhio della scienza: un secolo di fotografia scientifica in Italia (1839-1939)”, è articolata in quattro sezioni – “Umano”, “Vivente”“Terra”“Cielo” – per illustrare le applicazioni della fotografia nei vari ambiti disciplinari in Italia. In esposizione 228 stampe digitali dagli originali, tra i quali molti inediti, per oltre un centinaio di autori. La sezione “Umano” sottolinea il contributo della fotografia all’indagine sull’uomo da diverse prospettive (antropologica, etnologica, medica, psichiatrica, giudiziaria); “Vivente” rivela invece il suo grande apporto agli studi botanici e zoologici; “Terra” racconta come la fotografia abbia svolto un ruolo fondamentale sia nella ricerca e documentazione archeologica che negli studi geologici e vulcanologici; “Cielo”, infine, mostra quanto e come la fotografia abbia contribuito all’indagine e alle scoperte astronomiche. Oltre alle quattro sezioni, la mostra dedica approfondimenti ad alcuni aspetti trasversali (“Strumenti scientifici”) e a un personaggio rappresentativo (“Francesco Negri, fotografo e scienziato”).

Da sabato 26 novembre al 26 febbraio la Cattedrale dell’Immagine di Santo Stefano al Ponte Vecchio (ingresso via Por Santa Maria) diventa la casa della street art mondiale ospitando all’interno la mostra digitale immersiva non autorizzata dedicata al sovversivo e satirico writer britannico Banksy. Attraverso un mix di immagini, suoni e musiche, capaci di evocare immediatamente la cultura underground di Bristol, la mostra vuole far comprendere la protesta sottesa all’arte di Banksy.

In occasione della Florence Art Week, il Museo Novecento ospita uno dei maggiori esponenti della scultura internazionale, Tony Cragg (Liverpool, 1949), che sarà protagonista della grande monografica TONY CRAGG. Transfer, a cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, fino al 15 gennaio 2023

Lo sguardo surreale di Eliott Erwitt negli scatti che lo hanno reso uno dei fotografi più celebri di tutti i tempi. Il maestro 94enne torna in mostra a Firenze dopo quasi 20 anni con una retrospettiva di 70 scatti visibile a Villa Bardini dal 20 ottobre al 22 gennaio 2023.

Fino al 18 aprile al Museo Ferragamo in Piazza di Santa Trinita c’è la mostra donne in equilibrio.

Palazzo Blu di Pisa (Lungarno Gambacorti 9) fino al 26 febbraio 2023 mostra I macchiaioli, retrospettiva di oltre 120 opere, per lo più capolavori provenienti da collezioni private, solitamente inaccessibili, e da importanti istituzioni museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, di Milano, la Galleria d’Arte Moderna – Musei di Genova Nervi e la Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea di Roma. Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 20.

Fino a domenica 15 c’è la celeberrima via dei Presepi di Cerreto Guidi con un centinaio di creazioni dei maestri presepisti, disseminate lungo le strade del centro storico del borgo (fino al 15 gennaio 2023); decine di presepi artigianali sono anche disseminati a Castelfiorentino (anche con statue a grandezza naturale). Il presepe all’uncinetto più grande d’Italia è a Cerreto Guidi: supera i 30 metri quadrati; magnifico.

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