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Palazzo della Farnesina

Attentati contro diplomatici italiani, Meloni e Tajani: “Fare luce”. La pista anarchica per Cospito

Palazzo della Farnesina
Veduta esterna del palazzo della Farnesina, sede del ministero degli Esteri (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA – Come ha reso noto il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ieri, 27 gennaio 2023, è stata incendiata l’auto con targa diplomatica di un funzionario diplomatico in servizio all’Ambasciata d’Italia a Berlino: nella serata, inoltre, ignoti hanno infranto la vetrata del palazzo in cui ha sede il Consolato Generale d’Italia a Barcellona, imbrattando una parete dell’ingresso dell’edificio.

La presidente del consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato: “Ho fatto pervenire la mia solidarietà e quella del Governo italiano al Primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, Luigi Estero, per l’attentato che ha provocato l’incendio della sua automobile nella Capitale tedesca. A questo episodio si aggiunge la violazione del nostro Consolato Generale a Barcellona con atti di vandalismo. Il Governo segue con preoccupazione e attenzione questi nuovi casi di violenza nei confronti dei nostri funzionari e delle nostre rappresentanze diplomatiche”.

“Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, subito informato, ha personalmente e immediatamente contattato l’Ambasciata a Berlino e il Consolato a Barcellona per esprimere la propria solidarietà e ha chiesto che venga fatta al più presto piena luce sulle dinamiche di questi atti criminosi”: lo scrive la Farnesina in una nota, sottolineando che “il ministro ha disposto l’avvio immediato delle procedure per la verifica e il rafforzamento delle sedi diplomatiche e del personale impegnato”.

La Procura di Roma è in attesa delle informative da Digos e Ros per avviare, così come avvenuto per episodi analoghi come quello di Atene, fascicoli di indagine in relazione alle azioni contro il consolato italiano a Barcellona e contro l’auto di un funzionario dell’ambasciata italiana a Berlino. I procedimenti saranno all’attenzione dei magistrati dell’antiterrorismo. Al momento la pista più accreditata è quella legata alla matrice anarchica così come nell’episodio dell’attentato i danni del primo consigliere dell’ambasciata in Grecia Susanna Schlein e la sua famiglia.

Nei giorni scorsi gli addetti alla sicurezza dell’ambasciata italiana a Berlino avevano richiesto alla polizia locale l’innalzamento delle misure igilanza dei locali della sede diplomatica. L’ipotesi cui lavora l’intelligence è quella di un collegamento tra l’attentato e gruppi di matrice anarchica, mobilitati in questa settimana per la solidarietà ad Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41bis che sta facendo lo sciopero della fame.

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Sandro Bennucci

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