Firenze: poliziotta condannata per accesso abusivo al sistema informatico. Per un “favore” a un finanziere

FIRENZE – E’ stata condannata dal tribunale a 5 mesi di reclusione per “accesso abusivo al sistema informatico aggravato”. Protagonista un’ispettrice di polizia all’epoca dei fatti – gennaio 2019 – in servizio a Firenze. Secondo l’accusa, l’ispettrice avrebbe voluto fare un ‘favore’ a un maresciallo della guardia di finanza: sarebbe entrata abusivamente nel sistema informatico delle forze dell’ordine per controllare l’esistenza di denunce contro la compagna del militare.
La procura aveva chiesto una condanna a 3 anni. La poliziotta non avrebbe posto ostacoli alla richiesta del maresciallo che, avendo una relazione con una donna straniera, in base a quanto ricostruito dall’accusa, voleva sapere se avesse avuto in passato problemi con la giustizia. L’ispettrice, al tempo in servizio presso la sezione di pg del tribunale di Firenze, poteva entrare nel sistema informatico, ma non “per scopi estranei alle sue funzioni”.
In base a quanto ricostruito dalle indagini, la poliziotta avrebbe consultato la banca dati, “protetta da misure di sicurezza” per verificare che la compagna dell’amico non avesse precedenti. Poco più di un anno fa anche il maresciallo era stato condannato con rito abbreviato a 2 anni e otto mesi, mentre aveva patteggiato due anni di reclusione un altro finanziere sempre per accesso abusivo al sistema informatico.
