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Firenze, tramvia al Duomo: Nardella contro l’assessora Del Re. Che potrebbe dimettersi. Bussolin: “Giunta al capolinea”

Piazza del Duomo, a Firenze: l’assessora Cecilia Del Re rilancia l’ipotesi di farci passare la tramvia

FIRENZE – Sono nella bufera, la giunta comunale, e anche il Pd di Palazzo Vecchio, in seguito al vero e proprio scontro fra l’assessora all’urbanistica, Cecilia Del Re, e il sindaco, Dario Nardella. Motivo? L’uscita, non concordata, della Del Re sul passaggio della tramvia dal Duomo. Nardella ribatte che l’ipotesi non è sul tappeto e non se ne parlerà almeno fino alla fine del mandato della giunta da lui guidata. L’opposizione mette il dito nella piaga: affermando che il Pd, dopo l’avvento di Elly Schlein alla segreteria, non ha più bussola, nè obiettivi. In Palazzo Vecchio si sussurra che Cecilia Del Re potrebbe dimettersi dopo la sconfessione di Nardella. Che a sue volta aspetta una smentita.

Netto il giudizio di Nardella: “Non ho intenzione di riaprire con la mia amministrazione il tema del passaggio della tramvia dal Duomo. Quella dell’assessora Del Re è una iniziativa di cui non ero a conoscenza, non condivisa né da me né dalla giunta, e non è presente nel programma di mandato con cui siamo stati eletti, né è prevista nel Poc”.

E ancora: “Questa ipotesi è definitivamente superata dalla pedonalizzazione di piazza del Duomo e dalla realizzazione in corso della linea Vacs che vede in piazza San Marco il cuore dell’accesso della tramvia al centro storico, valorizzando tutta l’area circostante e collocando il nodo di Piazza della Libertà al centro dell’intero sistema tranviario – ha aggiunto Nardella -. Non ci sarebbero del resto le condizioni tecniche, amministrative ed economiche per rimettere in discussione tutte le scelte fatte fino ad ora. Non si torna indietro, si guarda avanti”.

In riferimento allo scudo verde, altro tema toccato da Del Re, Nardella ha detto che “è noto a tutti che questa soluzione non comporterà pagamento di pedaggi secondo le nostre previsioni ma servirà esclusivamente al monitoraggio del traffico e al controllo dei veicoli inquinanti a cui non è consentito circolare secondo la legge. Di questo progetto se ne occupano gli assessori con deleghe all’ambiente e alla mobilità Andrea Giorgio e Stefano Giorgetti. Su temi così complessi peraltro gli assessori da me scelti sulla base di un principio fiduciario per entrare in giunta sanno che sono chiamati a condividere le riflessioni e le dichiarazioni secondo collegialità e per evitare inutili e dannose letture divisive e ad avere un comportamento leale verso il sindaco e il programma di governo della città che siamo chiamati a realizzare e di cui rispondiamo ai cittadini”. Quindi l’aggiubnta del sindaco, che sembra una ciambella di salvataggio per Cecilia Del Re, ma uno schiaffo ai cronisti che, correttamente, hanno riportato le sue parole. Ecco l’aggiunta sibillina di Nardella: “I fiorentini ed io stesso abbiamo il diritto di sapere se ciò che è stato riportato dai media oggi è il pensiero di Cecilia o se è un’invenzione della stampa”

Opposizioni comunque all’attacco.  Diverse, infatti, le reazioni politiche. Fdi, attraverso i consiglieri Alessandro Draghi e Jacopo Cellai, si interroga “se ormai la giunta Nardella non sia arrivata al capolinea, e non di una linea di tram, ma della propria parabola politica”.

Secondo il capogruppo della Lega, Federico Bussolin, e il commissario comunale della Lega Federico Bonriposi “Nardella è uscito allo scoperto per sconfessare Del Re. Una sconfessione pesante che sa di cacciata dalla Giunta. Siamo preoccupati, non vorremmo che l’avvento di Schlein abbia cambiato anche le priorità infrastrutturali della città”.

Mario Razzanelli, consigliere comunale di Fi, sostiene che “Nardella ha fatto bene a sconfessare immediatamente la sua assessora Del Re, ma adesso ne pretenda anche dimissioni immediate”. A proposito delle future linee della tramvia Razzanelli sottolinea che “se lo scempio dell’inutile Vacs sembra essere purtroppo avviato, così non è per la linea 3.2.1. Salviamo i viali di circonvallazione, viale dei Mille e Campo di Marte, salviamo Gavinana”. “Vorremmo che il sindaco non continuasse a usare i temi della tramvia e dello scudo verde per questioni di collocamento interno e campagna elettorale”, il commento di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune.

Anche Barbara Felleca di Iv si dice contraria alla possibilità che la tramvia passi dal Duomo: “Ieri abbiamo assistito in Consiglio comunale a un cambio di rotta sorprendente quanto inaspettato, perché aprire all’ipotesi della tranvia al Duomo rimette in discussione 15 anni di politiche di governo cittadino. Per fortuna il sindaco Nardella ha smentito con vigore l’ipotesi Del Re, in un momento di confusione totale che denota un serio problema all’interno del Pd”.

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Sandro Bennucci

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