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Don Milani e i suoi cent’anni: in marcia verso Barbiana ci sarà anche il presidente Mattarella

Don Lorenzo Milani con i suoi ragazzi nella scuola di Barbiana
Don Lorenzo Milani con i suoi ragazzi nella scuola di Barbiana

Salirà a Barbiana, sabato 27 maggio 2023, anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per rendere omaggio, nel centenario della nascita, a don Lorenzo Milani, parroco che insegnava a leggere e scrivere ai bambini, pastori e contadini del Mugello. Da tempo la Chiesa fiorentina ha riabilitato e rilanciato l’opera dello “scomodo prete”. Me ne parlava spesso uno di “suoi” bambini, ossia Michle Gesualdi, poi diventato sindacalista della Cisl e perfino presidente della Provincia di Firenze. Uno che durante le gelate d’invero apriva Palazzo Medici Riccardi ai senza tetto. E allora vediamo che cosa accadrà per questa celebrazione che, chissà, a don Milani potrebbe anche non essere piaciuta.

“Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri”. Queste parole di don Lorenzo Milani tratte da “Lettera ai cappellani militari” fanno da tema alla XXII edizione della Marcia a Barbiana che si terrà, appunto, a Vicchio sabato 27 maggio. Con il patrocinio di Anci, Regione Toscana, Città Metropolitana Firenze e Unione Comuni Mugello. L’organizzazione è curata dal Comune di Vicchio con l’Istituzione culturale Don Milani, la Fondazione Don Milani, l’Associazione Gruppo Don Milani di Calenzano, promotori del Comitato nazionale per il Centenario.
 
“Era un maestro don Lorenzo Milani, un vero maestro – dice il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – e i veri maestri non smettono mai di insegnare. C’è sete di giustizia, di conoscenza, di dignità in questo complesso mondo di oggi e le parole, i pensieri e le azioni del parroco di Barbiana rappresentano un patrimonio vivo, di inestimabile forza e valore per le donne e gli uomini di buona volontà. Ricordare i cento anni dalla nascita di don Lorenzo sono certo che non sarà solo una doverosa celebrazione, ma soprattutto una nuova assunzione di impegno, la manifestazione di un largo e diffuso ‘I care’ , cui ci spinge anche la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla manifestazione del 27 maggio”.

“Sarà un’immensa gioia e un onore poter ricordare don Lorenzo alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella – sottolinea il sindaco di Vicchio Filippo, Carlà Campa -. L’esperienza educativa e scolastica di Barbiana segnò i tempi, cambiò la società. Uguaglianza delle opportunità, lotta alle ingiustizie e a ogni forma di esclusione, diffusione della conoscenza e della cultura, l’impegno civile individuale dell’’I care’… Barbiana, don Milani sono ancora oggi tutto questo. Un’eredità che possiamo onorare degnamente solo mettendola in pratica ogni giorno. Lo Stato è in debito con il Priore – chiosa il sindaco -, non solo dobbiamo esprimergli gratitudine, ma anche restituirgli piena dignità. La condanna del 1967, a pochi mesi dalla sua morte, resta tuttora un’ingiustizia da cancellare”.

Aggiungo che il Comitato organizzatore è presieduto da Rosy Bindi, “pasionaria” della politica, capace anche di fare il ministro della sanità (la accompagnai, da inviato de “La Nazione”, in un giro nelle strutture psichiatriche toscane) ma spesso assai riottosa, anche lei, verso le “stanze del potere”.

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Sandro Bennucci

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