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Fiorentina in vantaggio con Nico, ma sbaglia troppo: l’Inter alza la Coppa con doppietta di Lautaro (2-1). Pagelle

Nico Gonzalez segna il gol che ha portato momentaneamente la Fiorentina in vantaggio sull’1 a 0 all’Olimpico contro l’Inter (ANSA/CLAUDIO PERI)

ROMA – Peccato. L’Inter alza la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo, grazie alla doppietta del “Toro”, Lautaro Martinez, ma la Fiorentinan ha tanto da recriminare. Soprattutto le tante, troppe occasioni mancate e gli svarioni in difesa, dedcisivi, che hanno permesso a Lautaro di incoronarsi “re di Coppa”. Eppure era cominciata bene, questa finale, con quel gol propriziato da Ikonè, con palla passata sotto le gambe a Darmian, per lo straordinario gol di Nico Gonzalez. Ecco, una volta in vantaggio, la Fiorentina avrebbe dovuto amministrare la partita. Col senno di poi, dico che sarebbe servito, in quel momento, uno come Mandragora, lasciato invece in panchina da Italiano. Che lo ha inserito nel finale, togliendo Castrovilli, che probabilmente sarebbe stato utile nell’assalto finale, negli ultimi cinque minuti, più i cinque di recupero, per trovare il pareggio e trascinare l’Inter ai supplementari. Ecco, Italiano ha indovinato l’avvio della partita, sorprendendo l’Inter e triovando il gol del vantaggio. Ma ha sbagliato nel proseguo, quando non ha saputo prendere le contromisure a un’Inter straripante alla fine del primo tempo e in avvio di ripresa. Il resto lo hanno fatto i viola che hanno avuto prima l’occasione per raddoppiare e addirittura triplicare (Amrabat e lo stesso Nico) e per pareggiare (Jovic soprattutto). E naturalmente ha svbandato parecchio la difesa, a cominciare da Quarta. Bravo come al solito Dodò, tolto (altro errore di Italiano) quando sarebbe servito per l’assalto al pareggio. App,ausi per Biraghi, uno dei più lucidi in assoluto. E si torna al nocciolo del problema: a questa Fiorentina manca un attaccante vero. Vabbè rimandiamo il discorso. Curiamo la bruciatura di questa partita giocata con grande volontà, ma senza riuscire ad alzare la Coppa che manca da oltre vent’anni. L’augurio? Che il West Ham non sia l’Inter e che Italiano faccia tesoro degli errori di stasera.

COREOGRAFIA – Adrenalina all’Olimpico. Oltre venticinquemila i tifosi viola in Curva sud. Magnifica coreografia con Perseo che taglia la testa di Medusa. E diluvio di bandierine. Papa Francesco e Mattarella sono davanti alla Tv: così almeno m i sussurrano i colleghi romani. Gaia canta l’inno dei Mameli. Minuto di silenzio dedicato alla Romagna alluvionata. “Che non molla”, recita uno striscione. Italiano schiera la formazione a lui più congeniale: con Castrovilli al posto di Mandragora. Nell’Inter Lautaro e Dzeko tandem di punta. Handanovic in porta.

La coreografia della Fiesole in Curva Sud: la scritta “PER NOI” e al centro Perseo che tiene in mano la testa di Medusa (foto Violachannel)

GONZALEZ – Pronti via e Fiorentina in vantaggio: azione di Bonaventura, pallone a sinistra per Ikonè che fa passare il pallone fra le gambe a Darmian e trova Gonzalez appostato sul secondo palo capace di infilare Handanovic. E’ vantaggio viola al 3′. Incredibile ma vero! Tripudio di bandiere viola, tifosi impazziti. Difficile immaginare un avvio migliore.

CASTROVILLI – Colpita a freddo, l’Inter prova a reagire. Al 7′ Castrovilli concede un angolo deviando un sinistro di Dzego. Poi Terracciano para un debole colpo di testa di Dumfries. All’11’ Fiorentina vicinissima al raddoppio: Bonaventura serve Amrabat al centro, quasi al limite: ma il tiro di Sofyan finisce a lato. Italiano si dispera. Quindi Dumfries attacca a destra, molto bene Biraghi che lo ferma e provoca il fallo del nerazzurro. Gonzalez avrebbe un buonissimo pallone, ma lo manda alto. Quindi è Bonaventura che calcia a lato (18′), mentre un minuto dopo Castrovilli, opportunamente arretrato, interrompe un’azione Dimarco-Dzeko. Poi è ancora Castrovilli a dare man forte alla difesa. Italiano, evidentemente, gli ha chiesto di sacrificarsi. E lui esegue gli ordini impegnandosi molto bwene anche in copertura.

LAUTARO I – Occasionissima per l’Inter al 24′: Lautaro lascia sul posto Milenkovic e apre per Dzeko a tu per tu con Terracciano che gli chiude bene lo specchio. Il tiro di Dzeko è alto. Pericolo scampato! Ma dopo un intervento tempestivo di Acerbi che mura Castrovilli, ripartenza fulminante dell’Inter: filtrante di Brozovic, buca Martinez Quarta, Lautaro, davanti a Terracciano, è chirurgico. Uno a uno al 29′.

LAUTARO II – Al 35′ la Fiorentina potrebbe fare ancora male: Dodò crossa da destra, la palla attraversa tutta l’area, ma Cabral è in netto ritardo. Occasione sbagliata: letale. Perchè l’Inter affonda. Barella scodella da destra, Lautaro si proietta sul pallone, tocca al volo anticipando Milenkovic e firmando la sua doppietta. Ma perchè la difesa viola è così disattenta?

DODO’ – Pressa l’Inter che si triova davanti praterie in ripartenza. Anche Gonzalez, oltre a Castrovilli, viene a tappare i buchi che si aprono nella retroguardia viola. Fiorentina sulle gambe, ma non deve mollare. Dodò è fra i meno provati e suona la carica. Un minuto di recupero. Finisce un primo tempo cominciato benissimo dalla Fiorentina, che poi ha commesso due errori. A mio modo di vedere da attribuire a Italiano: il primo perchè dopo il vantaggio ha continuato a pressare invece di amministrare il risultato. Secondo errore, legato al primo: difesa troppo alta, incapace di fermare le ripartenze di un’Inter potente, capace di riprendersi dalla shock iniziale e ribaltare il risultato. Col senno di poi: Mandragora al posto di Castrovilli avrebbe potuto dare più equilibrio e maggiore copertura?

BIRAGHI – In avvio di ripresa non cambia nulla. Ritmo da ballo della mattonella. Castrovilli provaa a dare una mossa alla Fiorentina: ha due occasioni, entrambe rifinite male. Pressa la Fiorentina e conquista tre angoli di fila. Dopo una ripartenza Inter, con Dzeko pescato in fuorigioco, rovesciamento di fronte, fallo di Bastoni su Cabral, giallo per il nerazzurro. Punizione: Biraghi non trova la porta. Altro cartellino: stavolta è Quarta che va scomposto su Dzeko. Martinez era diffidato: dovrà saltare la prossima partita di Coppa, quando sarà.

MANDRAGORA – Due cambi per Inzaghi: fuori Dzeko (che protesta con Inzaghi per la sostituzione) e Bastoni, entrano Lukaku e De Vrij. Replica Italiano: che toglie Sottil per Ikonè e Mandragora per Castrovilli. E’ tardi per far entrare Mandragora? Al 16′ Lautari sfonda sulla destra e Bonaventura anticipa Brozovic. Dimarco centra basso da destra, Lautaro, in scivolata, non ci arriva. Replica la Fiorentina: Biraghi guadagna un angolo. Ma non c’è incisività, ora, nella Fiorentina. Ripeto: Mandragora sarebbe stato utile per amministrare l’uno a zero, mentre Castrovilli, in questo momento, sarebbe stato utile in campo. Invece è in panchina.

JOVIC – Grande respinta di Terracciano (22′) su conclusione potente di Lukaku, riprende Dimarco che ci prova e Terracciano para ancora. Ma è fuorigioco. Inzaghi richiama Dimarco, in chiara difficoltà, e fa entrare Gosens. Italiano gioca la carta della doppia punta: inserisce Jovic e toglie Amrabat. Quindi manda in campo Ranieri e toglie Quarta. Funzionerà? Riparte la Fiorentina e Sottil finisce a terra dopo contatto con Dumfries. L’arbitro fa cenno proseguire. il Var non interviene. Spinge la Fiorentina, anche Lukaku arretra a difendere. Brivido (29′) su conclusione di Biraghi alta di poco.

BONAVENTURA – Sfonda Lukaku a destra (31′), pallone per Gonsens sul secondo palo, a un passo dalla porta. Colpisce male, ma forse è pressato da Dodò. Al 33′ tiro di Gonzales sporcato da De Vrij, pasticcia Handanovic, arriva Cabral, ma l’arbitro fischia un fallo d’attacco sul portiere. Al 35′ Bonaventura in verticale per Jovic, ma Handanovic salva d’istinto. Al 37′ Jovic svetta da destra, Handanovic è preso in contro tempo ma vede la palla sfilare sul fondo. Nell’Inter Gagliardini e Correa per Calhanoglu e Lautaro. Italiano toglie Dodò per Terzic. Perchè? Dodò mostrava di avere ancora birra. Prdssa ora la Fiorentina.

TERZIC – Insistono i viola, è un assedio: ottima occasione per Nico al 42′, Handanovic salvato dai suoi difensori. Il pressing della Fiorentina è costante, ma non ci sono i giocatori giusti per battere a rete. Castrovilli in questo momento sarebbe servito parecchio. Cinque minuti di recupero. Ultime speranze di raggiungare un pari che sarebbe meritatissimio. Attacca anche Milenkovic. Bonaventura è ovunque. Terzic (47′) ottimo traversone per Jovic che ci arriva a stento ma non riesce a girarla in porta.

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Finale Coppa Italia, Fiorentina, Inter


Sandro Bennucci

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