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Stadio Franchi: deserta la gara per il progetto. Che il Comune affida ad Arup. E ricorre al Tar per i soldi mancanti

Il nuovo stadio Franchi nel progetto dell’architetto Hirsch

FIRENZE – Gara d’appalto deserta per la progettazione esecutiva e la realizzazione della ristrutturazione dello stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze. Il termine per la presentazione delle offerte nell’ambito della procedura ristretta per appalto integrato scadeva oggi, 28 giugno 2023, alle 13, ed era già stato prorogato di due settimane. Lo rende noto con un comunicato Palazzo Vecchio. “La gara deserta era una delle opzioni che il Comune aveva considerato e alla quale l’amministrazione era preparata. Quindi si va avanti con una diversa procedura senza perdere tempo”, spiega la nota dell’Amministrazione comunale. La nuova road map prevede appalto di lavori su progetto esecutivo. Cosa cambia? Con la procedura ristretta i progettisti della ditta vincitrice avrebbero dovuto fare in tre mesi dalla aggiudicazione (prevista il 30 luglio) il progetto esecutivo, e quindi entro il 30 ottobre, per iniziare i lavori a fine dicembre. Con la nuova procedura il Comune incaricherà Arup di redigere la progettazione esecutiva in meno tempo per poi effettuare una nuova gara sulla base del progetto esecutivo, da chiudere entro il 15 novembre e fissare l’inizio lavori a fine dicembre. 

Nel frattempo si procede con il progetto per lo stadio provvisorio all’attuale impianto Padovani: l’intervento sarà inserito in bilancio con gli equilibri a luglio e quindi si procederà con appalto integrato su progetto di fattibilità, con prefattibilità a ottobre. Cosa può aver influito sull’assenza di offerte? La vicenda non chiara del definanziamento sulla quota Pnrr del progetto ha indotto incertezze sulle modalità di realizzazione dell’opera. Il Comune di Firenze presenterà ricorso al Tar contro lo Stato, con richiesta dei danni oltre al ripristino del finanziamento che era stato accordato formalmente nell’ambito dei Piani Urbani Integrati e sul cui definanziamento né la Commissione Europea né il governo hanno fornito motivazioni formali e indicazioni circostanziate, e non c’è stata risposta alla procedura di accesso agli atti attivata dal Comune. 

Il Comune di Firenze presenterà ricorso al Tar contro lo Stato per il definanziamento delle risorse dei Piani urbani integrati (Pui), con richiesta dei danni oltre al ripristino del finanziamento che era stato accordato formalmente per la realizzazione dei lavori allo stadio ‘Artemio Franchi’. Lo rendo noto il Comune con una nota in cui chiarisce che “sul definanziamento né la Commissione Europea né il Governo hanno fornito motivazioni formali e indicazioni circostanziate, e non c’è stata risposta alla procedura di accesso agli atti attivata dal Comune”.

Secondo Palazzo Vecchio, “la vicenda non chiara del definanziamento sulla quota Pnrr del progetto ha indotto incertezze sulle modalità di realizzazione dell’opera”, influendo sulla mancata presentazione di offerte per la gara d’appalto integrato il cui termine scadeva oggi.

Francesco Grazzini, coordinatore fiorentino di Italia Viva attacca Palazzo Vecchio: “La gara andata deserta per lo stadio Franchi è la dimostrazione della ragionevolezza della posizione che ripetiamo da mesi: la ristrutturazione dello stadio Franchi con i soldi dei cittadini non è una soluzione praticabile e realistica. Adesso basta incaponirsi su quello che ormai è un binario morto e si riprenda a lavorare per trovare una soluzione che contempli l’intervento del privato. Non ci sono tempi supplementari. Andare avanti significa impiegare ulteriori risorse su quella che ormai è diventata una sorta di fiction, ma soprattutto rischiare concretamente la Corte dei Conti”.

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Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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