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Firenze, 85° Maggio Musicale: esauriti i biglietti per l’unica recita dei «Carmina Burana»

Il direttore Andrea Battistoni

FIRENZE – Termina con un tutto esaurito in prevendita l’85° Festival del Maggio Musicale Fiorentino: giovedì 13 luglio alle 20, nella Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale, Andrea Battistoni dirige l’Orchestra, il Coro del Maggio e il Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Maggio nei Carmina Burana di Carl Orff, solisti il soprano Mariia Kokareva, il controtenore Jayoung Lee e il baritono Francesco Samuele Venuti. Proprio perché la recita a prezzo calmierato (posto unico 20 euro) di un titolo così popolare è andata esaurita con largo anticipo, il teatro ha deciso di aprire al pubblico la prova generale, mercoledì 12 luglio alle 20, al prezzo di 5 euro.

La presenza sul podio del giovane maestro Andrea Battistoni, dalla solida preparazione e dalla carriera internazionale in ascesa (il che non gli ha impedito di venire, nel 2022 e nel 2023, a dirigere due magnifici concerti con l’Orchestra della Toscana – ORT, apprezzatissimi dal pubblico fiorentino), è stata una gradevole sorpresa del penultimo momento e ha forse invogliato chi lo aveva appena sentito al Teatro Verdi ad affrettarsi a comprare il biglietto, ma la sala era già quasi piena anche col preannunciato maestro Carignani: è proprio il pezzo di Orff che piace al pubblico, che sa con quanta perizia lo abbiano sempre eseguito il Coro e l’Orchestra del Maggio.

Fra le più note composizioni del ‘900, i Carmina Burana, scritti da Carl Orff tra il 1935 e l’anno successivo, sono una cantata scenica ispirata da 24 poemi tra quelli trovati nella raccolta medievale omonima del XII secolo. L’opera è strutturata in un prologo, cinque parti e un finale: il Prologo, Fortuna imperatrix mundi (“Fortuna, imperatrice del mondo”), nel quale è presente la celeberrima O Fortuna; la prima parte, Primo vere (“In primavera”), in cui si celebra l’aspetto lieto della primavera, la seconda parte: Uf dem Anger (“Nel prato”), nel quale compaiono brani in antico alto tedesco; la terza parte: In taberna (“All’osteria”), comprendente brani ispirati dalla vita sregolata dei clerici vagantes, il gioco d’azzardo, il buon bere e il ben mangiare; la quarta parte, Cour d’amours (“La corte d’amore”), che contiene brani che inneggiano all’amore; la quinta parte, Blanziflor et Helena (“Biancofiore ed Elena”), che segna la conclusione della parte precedente e il finale, Fortuna imperatrix mundi, che ripete il brano iniziale.

l’85° Festival del Maggio finisce dunque in gloria; intanto il ministro Sangiuliano ha annunciato che darà due milioni che, aggiunti a quelli del Comune e ai soli 750.000 della Regione, fanno più o meno la metà del fabbisogno immediato; speriamo che il resto arrivi abbastanza alla svelta da evitare la cassa integrazione ai lavoratori.

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Piazza vittorio Gui)

Recita: giovedì 13 luglio ore 20 (esaurita)

Prova generale aperta a 5 euro: mercoledì 12 luglio ore 20; biglietti disponibili in biglietteria, nei punti Box Office e a breve sul sito del Maggio al link https://www.maggiofiorentino.com/events/carmina-burana-prova-generale-aperta/

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