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Alluvioni in Toscana, Giani: “Danni saliti a mezzo miliardo. Devastazioni anche in montagna”. Il punto su treni, luce e acqua (Foto)

Campi Bisenzio ancora allagata

FIRENZE – E’ salita a mezzo miliardo, la stima dei danni delle alluvioni di questi primi giorni di novembre 2023 in Toscana. Lo dichiara il presidente della Regione, Eugenio Giani, nell’ennesima conferenza stampa, tenuta a Novioli, nella sede della protezione civile, con l’assessora Monia Monni. Il Lamma, il laboratorio di previsione meteorologiche regionale, avverte che oggi, domenica 5 novembre 2023,  non sono previste nuove precipitazioni di rilievo. Il vento soffierà però forte fino al pomeriggio inoltrato: soprattutto sulla Toscana centro settentrionale e in particolare sull’Appennino fiorentino ed aretino, in quota, e sulla costa: un vento di libeccio che alzerà onde in mare per tutto il giorno. 

Foto profilo social del presidente Giani

DANNI – Giani: “La prima quantificazione dei danni che facevamo nella giornata di ieri ci portava a parlare di 250-300 milioni, ma in base alle segnalazioni che ci hanno fatto i sindaci “già vedo in mezzo miliardo la cifra degli interventi che dovranno essere fatti sull’area Firenze-Prato-Pistoia, poi c’è da quantificare anche ciò che è avvenuto a Pisa e Livorno”.

Non basta. Giani prosegue: “Una situazione che io quantifico per ora in mezzo miliardo di danni ma dobbiamo pensare a quello che è successo anche in montagna, solo Vernio, Vaiano e Cantagallo hanno avuto danni rilevantissimi, come nell’alta valle del Bisenzio, e da domani cominceremo anche ad essere più precisi e a porre la questione del rapporto con le risorse”.

(Foto social del presidente Giani)

Giani sottolinea che “sotto questo aspetto ci sentiamo ben consolidati di aver avuto, con la presidente Giorgia Meloni ne parlammo con grande correttezza, lo stato di emergenza nazionale che ci soccorrerà nell’avere queste risorse”. 

“Nella notte – racconta ancora il presidente della Toscana – ha esondato di nuovo il torrente Stella tra Casini e Quarrata, nel pistoiese, e l’Agna a Montale”.  Si registrano fuori uscite anche del Bagnolo-Bardena a Montemurlo, ma in questo caso l’acqua si è dispersa nei campi. 

TRENI – Sulla linea Prato – Pistoia alle 11.00 è ripresa la circolazione ferroviaria, dopo che era stata interrotta questa mattina alle 5.00 a causa di nuovi allagamenti.

Rimane sospesa la circolazione tra Prato e Vernio dove il maltempo della scorsa notte ha nuovamente danneggiato la linea ferroviaria con movimenti franosi e smottamenti. Al momento la ripresa della circolazione ferroviaria è prevista per la mattina di mercoledì 8 novembre.

Sulle linee danneggiate dal maltempo sono presenti i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, e delle ditte appaltatrici per gli interventi di ripristino dell’infrastruttura.

In base all’evoluzione metereologica, potrebbero verificarsi ulteriori variazioni della circolazione.

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili nelle stazioni e nella sezione Infomobilità dei canali web di RFI e di Trenitalia.

ELETTRICITA’ – Le case prive di luce sono aumentate nella notte. Erano poco più di quattromila la sera di sabato (scese ulteriormente a 2.200 a mezzanotte) e sono salite a quindicimila questa mattina in tutta la Toscana: 7000 nell’area colpita dalle alluvioni tra Firenze, Prato e Pistoia ed ancora di più in province della regione fino ad oggi non colpite dall’emergenza maltempo. 

“I problemi – racconta ancora Giani – sono stati causati anche dal vento. Situazione dunque che si è aggravata, ma ci stiamo muovendo con determinazione come Protezione civile e saranno mobilitate nel corso della giornata ulteriori forze nazionali”: 

Per quanto riguarda l’energia elettrica sono più di semila le utenze disalimentate in provincia di Lucca ed altre 812 a Massa Carrara, duecento a Pisa e cinquecento a Livorno (quasi tutte nel comune di Rosignano Marittimo). 

Nel pistoiese si contano duemila abitazioni senza energia elettrica (tra cui circa mille e duecento a Pescia, dove non ci sono esondazioni, e 133 tra Quarrata e Montale).

Nel territorio della città metropolitana fiorentina le utenze disconnesse sono duemila cinquecento, di cui 1400 (le solite di ieri) a Campi Bisenzio, dove per poter intevenire sulle dieci cabine di alimentazione allagate è necessario prima rimuovere l’acqua. Sono state richieste ulteriori idrovore. Senza luce anche trecento case a Greve in Chianti (per il vento). In provincia di Prato sono invece mille e cinquecento (565 incittà, 472 a Cantagallo e 380 nei comuni medicei). Problemi anche a Siena ed Arezzo, con circa settecento utenze disalimentate per ciascuna provincia. Sono più di cinquecento, su tutto il territorio regionale, i tecnici di Enel impegnati.

ACQUA – Nel pratese Publiacqua ha riattivato l’impianto di potabilizzazione a Seano, finito sott’acqua e che alimenta le case praticamente di tutto il comune di Carmignano che conta quindicimila abitanti. La mattina si segnalavano problemi di pressione, in via di risoluzione, solo alla Rocca a Carmignano e nelle frazioni più alte di Santa Cristina a Mezzana e Bacchereto. Naturalmente, poiché si registrano consumi più alti della norma, si potrebbero verificare momentanei disagi. Non è stato invece ancora risolto il problema della mancanza di acqua a Santa Lucia a Prato, perché il tubo di alimentazione che arriva dalla Valbisenzio e che attraversa il Bisenzio a Tignamica, divelto dalla forza del fiume, non è stato ancora ricollegato.  

VIGILI DEL FUOCO – Anche nella notte fra sabato 4 e domenica 5 novembre, i vigili del fuoco hanno lavorato nelle zone colpite dalle alluvioni. In totale, dalle 17 del 2 novembre sono stati portati a termine 3.851 interventi.

Nelle aree alluvionate di Firenze, Pisa, Prato e Pistoia stanno operando 625 unità, di questi, 418 dai Comandi regionali e 207 giunti in rinforzo da altri Comandi d’Italia, con 199 automezzi.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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