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Maltempo: notte di paura nel Pratese. Giani: “Situazione sotto controllo”. Biffoni: “Riaprono le scuole”

Il torrente Bagnolo esodanto a Sant’Ippolito, Prato (foto dal profilo FB del sindaco Biffoni)

FIRENZE – Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha tenuto stamattina, 11 novembre 2023, una conferenza stampa per fare il punto della situazione sull’alluvione di ieri sera, 10 novembre, a Prato.

“Ci sono stati interventi a causa delle forti precipitazioni con terreno ancora saturo su Prato: nella serata di ieri si è verificata la tracimazione e rottura di un tratto del Bagnolo a Sant’Ippolito che ha comportato l’allagamento di alcune aree agricole. Il torrente Bardena ha superato gli argini in un tratto a Figline di Prato ma senza particolari criticità. Anche a Vaiano ci sono state alcune tracimazioni con allagamenti.

I livelli degli altri corsi d’acqua si sono mantenuti nei livelli di riferimento presidiati costantemente dal sistema regionale. È stata ancora una lunga notte senza sonno e ringrazio di cuore le centinaia di donne e uomini che hanno assistito le persone in queste difficili ore. Siamo toscani, non molliamo!”

Il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ha stilato il report della notte di preoccupazione e allerta nelle zone del Pratese già devastate dalle alluvioni dei giorni scorsi. Forti timori sono stati causati dalla rottura dell’arginer, appena ricostruito, del torrente Bagnolo.

“Il forte temporale di venerdì pomeriggio – scrive Biffoni – ha comportato il cedimento dell’argine del torrente Bagnolo, sistemato nelle ore precedenti dal Genio. Il cedimento ha messo in difficoltà la zona di Sant’Ippolito. I residenti sono stati invitati ad andare ai piani alti e abbiamo evacuato chi ne aveva necessità.

Il sopralluogo sul posto non ha evidenziato particolari criticità in zona.

La situazione si è assestata e per le prossime ore le previsioni sono in miglioramento. La Protezione civile continua a monitorare sia dalla sala operativa, attiva h24, sia in città, su strada, con il controllo del territorio soprattutto nelle zone più a rischio; 

Da sabato 11 le scuole saranno aperte, così come gli impianti sportivi e tutto il resto. Restano chiusi i parchi e i giardini pubblici fino alla mezzanotte di domenica 12 novembre.

AGGIORNAMENTO DELLE 11

Il presidente della Regione Giani ha chiesto di
estendere anche ai territori delle province di Lucca e Massa Carrara lo stato di emergenza a seguito dell’eccezionale ondata di maltempo che a partire dal 2 novembre ha interessato la Toscana. La lettera è stata inviata oggi al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.

Nella lettera iGiani sottolinea come nell’immediatezza dell’evento la Regione avesse provveduito a richiedere lo stato di emergenza di rilievo nazionale per i territori delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato: per queste province il Consiglio dei ministri ha deliberato il 3 novembre lo stato di emergenza per 12 mesi.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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