Pisa, 25enne ucciso a coltellate: resta in carcere l’accusato, un georgiano di 32 anni

PISA – Resta in carcere il georgiano di 32 anni fermato domenica 7 gennaio 2024, con l’accusa di omicidio volontario, in concorso con un connazionale tuttora irreperibile, nei confronti di un tunisino di 25 anni accoltellato a morte nel centro di Pisa al culmine di una rissa.
Lo ha deciso il gip, Susanna Messina, dopo l’udienza di convalida del fermo. La giudice ritiene che sussista “il pericolo di reiterazione del reato”. Nella stessa udienza non è, invece, stato convalidato il fermo perché il georgiano si è consegnato spontaneamente agli inquirenti. A lui gli investigatori erano arrivati dopo avere raccolto alcune testimonianze negli ambienti di chi frequenta i loggiati dell’edificio delle Poste luogo che è meta, soprattutto la sera, dei consumatori di droghe e di sbandati. In particolare una
ragazza, che conosceva la vittima, ha riconosciuto i georgiani che avrebbero aggredito il tunisino e ha fornito i nomi agli inquirenti che sono andati presso il domicilio del 32enne dove hanno trovato suoi familiari, i quali lo hanno avvisato e convinto a consegnarsi poco dopo.
Resta, invece, tuttora ricercato il secondo georgiano che, secondo i carabinieri, avrebbe anche lui inferto alcune coltellate alla vittima, con un coltello con un’impugnatura bianca che non è stato ritrovato. Sono in corso di identificazione anche altri soggetti, accusati di rissa, che avrebbero partecipato allo scontro fisico poi degenerato in omicidio.
