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Spazio: ammaraggio riuscito per la navetta AX-3 con a bordo l’italiano Villadei

ROMA – E’ rientrata oggi, 9 febbraio 2024, sulla Terra, dopo 18 giorni, la navetta Crew Dragon Freedom con a bordo Walter Villadei, colonnello dell’Aeronautica Militare e ottavo italiano a essere stato in orbita. Alle 14,29 ora italiana la capsula e’ finita in mare nel Golfo del Messico al largo della costa di Daytona Beach, in Florida. Il pilota Villadei e il resto dell’equipaggio – il comandante Michael Lopez-Alegria, della Nasa, lo svedese Marcus Wandt dell’Agenzia Spaziale Europea e il turco Alper Gezeravci – sono poi stati recuperati in mare. I quattro astronauti hanno realizzato una serie di 56 tra esperimenti e attivita’ nello spazio.

Dando al Col. Villadei il bentornato a nome di tutti i colleghi e colleghe dell’Aeronautica Militare, il Capo di Stato Maggiore Generale di Squadra Aerea Luca Goretti ha commentato: “La partecipazione dell’Aeronautica Militare a questa missione internazionale, a forte connotazione europea, ha reso possibile il coinvolgimento di nuovi soggetti, sia pubblici sia privati, in un settore, quello spaziale, in questo momento soggetto a nuova espansione. Questo ha confermato il ruolo chiave che l’Arma Azzurra ha in questo dominio, in cui gia’ e’ fortemente impegnata sia con l’esperienza di volo umano spaziale sia con capacita’ legate alla sua sicurezza. L’Aeronautica Militare – ha sottolineato il Gen. Goretti – mette la propria professionalita’ e competenze a disposizione della comunita’ scientifica, tecnica e industriale, a favore dell’intero Sistema Paese”.

Partita dal Kennedy Space Centre (Cape Canaveral, Florida) lo scorso 18 gennaio, con un razzo Falcon 9 di SpaceX, la missione Ax-3 ha visto un equipaggio di quattro astronauti europei salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Nelle tre settimane di permanenza in orbita, il Col. Villadei ha svolto 13 esperimenti, promossi dall’Aeronautica Militare in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che hanno coinvolto universita’, centri di ricerca e industrie, per amplificare la grande esperienza nazionale in ambito operativo, medico e tecnologico, applicata allo spazio. Ulteriori 2 esperimenti, anche loro volti a studiare l’effetto della microgravita’ sul corpo umano, saranno portati avanti nei prossimi giorni nei laboratori a terra, contribuendo – insieme a quelli svolti sulla ISS – a raccogliere dati provenienti dall’attivita’ di sperimentazione che avra’ ricadute positive nello studio di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, della fertilita’ umana, del sistema cardiovascolare, oltre che l’aumento del livello tecnologico e applicativo legato al settore.

Per l’Italia, Ax-3 ha rappresentato il trait-d’union abilitante nell’ambito di una visione strategica che lega sinergicamente, sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Difesa, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (con delega allo Spazio), il Ministero dell’Agricoltura della Sovranita’ Alimentare e delle Foreste, l’Aeronautica Militare e l’ASI, e ha rappresentato un’occasione privilegiata per continuare a promuovere l’impegno verso un accesso nazionale sicuro ed efficace allo Spazio.

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